La storia di chi non doveva nascere

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C’era una volta un ragazzo di nome Roberto. Abitava a Settimo, un paese vicino a Torino. Dopo tanti anni di incomprensioni e diverbi, Roby era tornato con la madre e la sorella minore. Correva la primavera del 2002.
Una nuova vita si spalancò per Roby, ma chi era Roby?
Un ragazzo come tanti altri, che aveva avuto una nascita fortunata. Sua madre, nel dare alla luce il primo maschio rischiò di perdere la vita con il parto cesareo. Il dottore fece il miracolo di salvare sia la donna che il figlio… anche se il padre, quel lontano 1967, aveva chiesto di salvare la moglie, la realtà volle entrambi vivi.
Così cominciava la storia di chi non doveva nascere e forse era meglio così.
Oggi, a quasi 39 anni, Roby vive per raccontare un piccolo pezzo della sua storia, che lo ha segnato per sempre, indelebilmente.
Il racconto si basa su fatti realmente accaduti.
Non potendo andare oltre nei fatti criminosi, si limita solo per evitare ripercussioni giudiziarie.
Nel racconto reale viene introdotta una parte di fantasia.
Oggi Roby vive per raccontare una storia che lo ha segnato per sempre. Paradossalmente, perdendo la libertà, ha ritrovato la vita.

10 thoughts on “La storia di chi non doveva nascere

  • molto bella la vostra iniziativa, bello potervi raggiungere in qualche modo. vi linko per non perdervi di vista.

    a presto

  • Quando mi guardo dentro vedo la mia povertà.
    Ho lottato per celarla al mondo, ma sono debole e la mia fragilità nasconde la poca ricchezza, che potrei donare. Ogni giorno lotto per avere la libertà, ogni giorno chino il capo sulle nuove sconfitte.
    Ogni notte mi rialzo raccolgo i frammenti della mia anima e mi preparo a testa alta al nuovo giorno

    Grazie Dobermann

  • ..dai, è vero, racconta.. sono rimasta attonita e con la bocca aperta davanti all’inizio del racconto.. non vedo l’ora arrivi il seguito!!! a presto,elisa

    ps:grazie. grazie di cuore

  • niente paradossalmente.
    la libertà si percepisce solamente nell’attimo in cui si perde

    è la forza del pensiero non la fisicità della materia
    sono contenta Dobermann della tua scelta
    seguirò la tua storia
    l’unica che valga la pena ascoltare

  • eccomi qui, a leggere l’inizio della tua storia roby..
    Hai cominciato bene!
    magari la tua forza di ora è nata proprio in quel momento, dal desiderio di voler VIVERE . Non credo ti possa consolare , ma a volte è necessario sbagliare per comprendere il vero significato della vita.. Si possono fare errori molto grandi che anche se non portano in carcere portano tanta sofferenza.. Ma senza di essi non si matura non si cresce..e molto spesso ci si accontenta di vivacchiare.
    Acchiappa quella vita che non hai voluto perdere e per quello che puoi ora vivila intensamente e..
    continua a raccontarci..
    grazie
    pina

  • ciao dopo tanti anni ho riletto con curiosità e piacere alcuni commenti del mio libro e come all’ora sono rimasto orgoglioso di me stesso per ciò che realizzai………a distanza di anni rassicuro tutti, osservatori e creatori del sito dentroefuori. grazie per questa iniziativa, avete dato a chi dietro le sbarre,un attimo di gloria.

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