Quando il diavolo incontra il diavolo

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Quel fine settimana di un caldo aprile del 2002 Roby cercava compagnia, e si spinse troppo in là.
Si sentiva solo. Era scontato che dopo tanti anni le cose cambiano. E lui era cambiato in meglio. Qualcosa però lo turbava, e così si precipitò in un posto lasciato da più di dieci anni.
Mentre passeggiava per la via centrale di Torino vide lei, ma continuò a camminare. Aveva un volto angelico che in futuro gli sarebbe rimasto nel cuore per sempre.
Nel ripercorrere quella via non poté evitare il viso di chi aveva conosciuto in passato, anche se per soli quindici giorni. Con un ombrellino si riparava dalla leggera pioggia primaverile.
Gli sguardi si incrociarono e lei con un sorriso angelico disse: che fai qui? Sei in cerca di avventura, o di droga?
Roby rispose di no. Passava di lì per incontrare una persona che gli doveva cinquantamila lire. Poi Roby chiese: e tu?
Lei non rispose, ma per Roby non fu difficile capire.
La sera la invitò a cena in una pizzeria di nome Spaccanapoli. Roby era di origine napoletana. La ragazza aveva avuto modo di odiarlo e ammirarlo nei quindici giorni passati in comunità, nella quale proprio lui era il suo operatore.
Parlando del più e del meno, Roby volteggiava con romanticismi. Usava atteggiamenti sensuali per corteggiare quel viso bello e da scoprire.
Rubando un bacio all’improvviso le chiese di stare insieme quella sera. Lei disse sì. Era sera tarda e non si trovò una pensione.
Così decidemmo di passare la notte in un treno fermo sul suo binario morto.
Quando il diavolo… incontra il diavolo.

12 thoughts on “Quando il diavolo incontra il diavolo

  • a volte anche i diavoli non sono quello che sembrano,

    e persino il più terribile di loro, Lucifero, non è che un angelo caduto…

  • ciao roby! ti ringrazio x la risposta..
    hai perfettamente ragione..la vita inizia quando noi decidiamo di farla cominciare..quando ci sentiamo vivi e abbiamo le forze e la tenacia di sperare ancora in un futuro migliore e in un mondo vivibile.mi incuriosisce questo rapporto diavolo-diavolo…le tue parole hanno un enorme potenziale rappresentativo.. a presto,dunque! ti abbraccio virtualmente,
    elisa

  • mi piace questa iniziativa
    di solito e il mondo familiare a portare un po della vita di fuori nel carcere
    con questo blog siete voi con le vostre parole a entrare nella vita

  • ho letto ora di questa iniziativa… sono di Torino anche io….
    ringrazio Virginia…

    saro’ una delle lettrici e commentatrici sicuramente….
    e ora vado a leggere….

    grazie!!!

    donatella

  • Ciao roby, sono qui perchè il sito mi è stato segnalato da una mia amica.
    Lavoro da un pò in carcere e solo chi è a stretto contatto con questa realtà riesce a comprenderla, quindi sono ben contenta che abbiate la possibilità di pubblicare i vostri scritti che rendono molto chiari i vostri pensieri e che soprattutto possono essere letti da chiunque navigando in rete si ritrova tra le vostre pagine. Scrivi Roby, che scrivino anche i tuoi compagni,siamo tutti in attesa di leggere e di farvii sentire la nostra presenza e allo stesso tempo di imparare tanto.
    un caro saluto

    P.s. messaggio per donatella
    ciao donatella, non è che per caso abbiamo la stessa amica?

  • caro roby come vedi nella vita mai tutto e finito a volte sembra che tutto non abbia piu senso allo scorrere delle giornate di certo il vostro lo ha prima ancora per sconfiggere la malattia secondario e non di minor importanza ( lo so questo vale solo per noi) date modo di capire a noi che chi e dentro non per forz di cosa malagente ma una persona che ha sbagliato e che paga duramente con la propria liberta’ ed’e un prezzo molto alto perche questo prezzo viene pagato non solo da voi in prima persona ma chi vi sta accanto anche da chi vi ama
    vedere un pezzo della propria vita dietro una una porta sbarrata con occhi smarriti che solo dio sa come possono essere dimenticati e doverli abbandonare dietro quella porta alla merce’ di chi e pagato per custodirli bhe ecco questo e un prezzo molto salato
    si ti incito anchio come le mie due amiche donatella e giulia a continuare e se possibbile a farlo estendere anche agli altri detenuti in modo da farli capire che il mondo fuori sara brutto sara meschino ma vale la pena viverlo con tutti i propri sensi accesi

    buonavita ragazzi

    virginia

  • per il tramonto non accade. a quell’ora la luce si spegne, lentamente.

    si esaurisce ed il gioco dei colori d’orati evidenziano il nero della notte.

    invece mi sono sempre chiesta del prodigio dell’alba, di quei colori complementari che cozzano tra loro.

    demoni rossi della notte e angeli azzurri del mattino giocano a rincorrersi in quel luogo ove tutto è concesso.

    per quel solo attimo acqua e fuoco compongono il cielo.

    per quel unico istante il peccato non ha ragione d’esistere.

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