Come mi libero

Qualcuno mi chiede da dove traggo la forza.
Un altro mi dice che sono ringiovanito.
Il medico infettivologo che mi segue nel corso della mia patologia – sono in AIDS conclamata – non crede ai suoi occhi quando legge i risultati ematologici.
Combatto col virus da ventuno anni, di cui gli ultimi quattordici allo stato conclamato!
Di uno dei miei punti di forza ne ho fatto una ragione di vita. E’ la pratica della legge mistica, la pratica del Buddismo. Mi dà risultati strabilianti, mi porta sulla soglia del mio Io superiore, il mio Io supremo, che voglio raggiungere per confrontarmi e migliorarmi.
In Italia siamo quaranta mila, nel mondo viviamo in centonovanta paesi. Il nostro presidente della Soka Gakkai italiana, il nostro Sensei, il sig. Daisaku Ikeda, scrive molto. Un suo scritto in particolare mi ha colpito:

Un leader deve esprimere la propria decisione con parole del tipo: “Determino di soffrire e di sforzarmi più di chiunque altro!”
E allo stesso tempo vivere con allegria, con serenità, e lottare fino in fondo con la decisione di gioire nella vita più di qualunque altro. Questa persona sarà invincibile…
La battaglia si decide nella determinazione tenace di un leader e dal suo senso di responsabilità.
Assolutamente vincerò.

Un saluto a tutti, sempre da Ag Salvo.

17 thoughts on “Come mi libero”

  1. Caro AgSa, ho letto il tuo messaggio e te ne sono profondamente grato. Hai saputo regalare un raggio di sole ad una giornata grigia (e non mi riferisco al clima Tropico-Invernale della regione Lombardia). Sai, guardarsi dentro è la vera punizione. Stare a contanto con la propria mente. Con quella massa di pretese di onnipotente razionalità, dove tutto deve avere una collocazione ed una definizione. Quella è la vera punizione. Tu mi hai scritto che: “La libertà viene da sé, quando ogni uomo ammette i propri errori e chiede scusa alla propria vita”. Significa che hai combattuto con lei (la mente) e che stai iniziando a vincere. E la dimostrazione ti è data dalla stupenda reazione del tuo corpo contro la crudele Aids. La mente se debellata e quindi LIBERATA, rende più forti. E tu, lo sei.

    Voglio salutarti con questa frase: “Per quanto uno possa aver sbagliato c’è sempre un pezzo di cielo che ci appartiene”. Con questo dico solamente che la vera libertà sta nel sognare quel pezzo di cielo. Dandogli il colore ed il significato che si vuole. E per una volta (forse, l’ennesima) non c’entra nulla la religione.

    Ps- il tallone è ben coperto e per adesso, regge ancora.

    Un abbraccio.

    Achille.

  2. e bello cio che ci regali un pezzo della tua mente pulita con un senso di liberta’ che il tuo corpo per ovvie ragioni non ha
    bello anche quanto ti scrive achille
    ringrazio tutti e due ma vorrei che a leggerti fossero i ragazzi quelli che la mente non l’hanno ancora libera ma che hanno uan strada da percorrere e che spesso puo essere accidentata percorsa da persone o da situazioni in cui puoi non avere forze necessarie per farci fronte da solo e ricorri alla droga o all’alcol o comunqe si ribellano creando situazioni di cui pentirsi quando la loro mente epiu occupata dalla saggezza che voi due eio abbiamo trovato nel lungo cammino della vita ecco vorrei che loro riuscissero a capire a cosa si va incontro con la droga e non parlo solo della propabile perdita di liberta fisica e non solo della malattia ma che gia da sole dovrebbero essere motivi validi per trovare modi alternativi a cercare le forze per vivere ma sopratutto di doversi accontntare ( e una gran cosa quando ci riesci lo so e un gran traguardo ) di avere libero solo la mente senza una vita da poter vivere con liberta’
    tu AgSa hai trovato nella tua fede la forza per superare tutto questo ma il prezzo lo conosci solo tu stesso ecco vorrei che chi ti legge con una vita davanti trovi nelle tue parole la forza necessaria per non intraprendere lo stesso percorso
    virginia
    un abbraccio da madre

  3. ciao Achille…

    ho un figlio di ventun’anni…. ventidue a settembre…
    e proprio stamattina, si parlava del piu’ e del meno, fino a quando si instaura il discorso delle amicizie e lui mi dice: SAI MAMMA…TUTTI I MIEI AMICI E COMPAGNI DI SCUOLA, QUELLI CHE CONOSCEVI ANCHE TE, SONO IMPASTICCATI O DROGATI… OPPURE HANNO GIA’ FATTO UNA BRUTTA FINE! Ne sono rimasta sconvolta…

    faro’ leggere queste tue righe a mio figlio… grazie!!!

    ti faccio i miei migliori auguri per vincere questa grande e dura battaglia!!!

    Donatella ^_^

  4. si, penso che ciò che differenzia gli uomini è la capacità di sostenere il dolore e trovare la gioia in qualunque condizione… è da un po’ di tempo che questa riflessione mi accompagna. Ci sarebbero un sacco di cose da dire su questo. Ci sono pensieri che circolano fra tutti gli esseri umani e da qualsiasi filosofia, religione, pensiero spirituale o sociale arrivino sono “universalmente umani”, perciç li riconosciamo come veri, perché sono dentro a ciascuno di noi. Ciao a te, ai tuomi amici, a quelli che lo sono un po’ meno (sono “umani” anche loro) e a tutto il blog, Leda

  5. Ciao amici.

    Mi chiamo Leandro Carvalho e vivo en Brasile. Sono molto felice per vedere vostro lavoro e forza qui en blog e aspeto veramente una nova e buonissima vita a tutti voi! Sto certo de la vostra capacità e credo en la vostra evoluzione.

    Avante!

    Un abraccio sincero de vostro amico brasiliano!

    Leandro.

  6. caro AgSa “chiedere scusa alla propria vita” ..
    non tutti sono in grado di farlo e molti non riconoscono nemmeno di doverlo fare,non provano nemmeno a capire il significato profondo di queste parole.. E non stò parlando di chi è in carcere, ma di sta fuori, tranquillamente ignaro del valore della propria vita.
    grazie per le tue parole e per il tuo modo di essere.
    un abbraccio
    pina

  7. ciao, sono valentina……qualche anno fa, ho avuto anche io un approccio con il buddismo…..era un momento particolare della mia vita, avevo da poco perso mio padre, mi sentivo come in un cartone animato….non vivevo io, ma solo la mia caricatura. Purtroppo per mia incostanza, nonho continuato a praticare….non so, ma ho sempre tenuto nel mio cassetto il libricino delle preghiere buddiste ed il libro che mi fu consigliato. La ragazza che mi aprì le porte al buddismo, si chiamava e si chiama tutt’ora ilaria…da anni grazie a questa pratica era riuscita ad evitare la sedia a rotelle!!!soffre di una malattia praticamente invalidante, i medici erano allibiti nel vedere i progressi che faceva. NOn so, un giorno forse, quando sarò più grande aprirò totalmente la mia mente al buddismo….spero che ciò accada presto. Vale…..
    .spero che tu possa rispondermi, vorrei approfondire con te questo discorso

  8. ECCOMI..UNA DEI QUARANTAMILA BUDDISTI DELLA SOKA GAKKAI IN ITALIA..IO NON HO DUBBI.. VINCEREMO.. COME DICE LA CANZONE : ” VINCEREMO LE OMBRE DEL PASSATO NOI,IL SIPARIO SI ALZA E SI INTRAVEDE GIA’,OLTRE IL BUIO DELLA NOTTE SORGERE,L’ALBA DI METE NOBILI NEL MILLENNIO CHE RISPLENDERA'”
    SI

  9. Ciao Salvo, hai proprio ragione, la tua citazione mi ha colpito parecchio, traslando il suo senso a qualcosa di piu’ elementare, ti inserisco un verso di una canzone di un cantante che mi piace tanto , Gavin De Graw: “Belief makes things real, makes thing true…” (La convinzione rende le cose reali, le cose vere)

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