Il primo giorno di libertà

Ciao a tutti. Sono sempre io, AgSa.
Molte persone mi chiedono cosa farò il primo giorno in cui sarò tornato libero.
Ho molte cose da fare e tanti obiettivi per il mio futuro.
E’ inutile nascondere il desiderio di darmi all’attività sessuale. Non sarà con la prima che incontrerò, però dopo due anni di astinenza forzata, non per giustificarmi, ma è nella natura dell’essere umano.
Sarà sesso senza amore? Chi può saperlo.
Sicuramente una cosa che farò una volta uscito sarà di contattare i miei amici che praticano il buddhismo e di andare con loro nel luogo di culto per recitare il Damioku e ringraziare la mia vita, nonostante le offese che gli ho fatto.
Grazie all’equipe di assistenti sociali, psicologi, educatori, volontari. Ho pianificato l’ingresso in una struttura di reinserimento, dove continuerò con i miei futuri operatori a lavorare sulla mia esperienza da ex tossicodipendente e a canalizzare i miei obiettivi per il futuro.
I volontari in particolare li adoro, perché sono persone speciali, dal cuore enorme e altruista. Ci donano il loro tempo, condividendo il nostro stato d’animo. Mi aiutano a vedere in un modo diverso la mia realtà quotidiana.
Ho solo un desiderio, ricostruire il mio futuro.
Non voglio peccare di presunzione, ma so che riuscirò, perché, e scusatemi se sarò ripetitivo, il tutto ha una sola fonte di fede e devozione al Buddhismo e alla mia nuova rinascita.
Grazie di cuore a tutti per avere dedicato un poco del vostro tempo per leggere queste mie. E anche per le vostre future domande, o risposte cha siano.

AgSa

9 thoughts on “Il primo giorno di libertà”

  1. Ma che belle idee per il primo giorno di libertà!
    Sesso senza amore?
    Perchè no?
    L’amore è una cosa che arriva ma va curata come un fiore per dare il meglio.

    Il sesso invece è l’incontro della fisicità, la fine della solitudine, la gioia della scoperta dell’altro, il gusto della parità (quando si è così bravi da non far pesare il proprio potere…)

    ci saranno comunque persone speciali per te che sei speciale davvero.

    Un pensiero di forza tutto per te.

  2. bhe ovvio che il primo giorno tu senta il bisogno di sesso
    e non certo per amore a meno che un amore non l’avessi gia
    e normale che poi dopo il primo giorno il primo richiamo del sesso fatto solo per la fisicita e prprio per l’astineza pura poi verra il bisogno di farlo anche con e per sentimento 🙂
    un pensiero per tutti voi

  3. ehehe, viva la sincerità! 🙂 viva davvero, perchè è difficile essere sinceri con se stessi e accettarsi comunque! spero che tu esca presto! e il fatto che tutto quello che ti proponi di fare riguardi anche gli altri, coinvolga tante persone e non solo te stesso mi sembra… bellissimo! Giulia
    ps: mica smetti di scrivere, dopo essere uscito, eh?! vorrei continuare a riflettere… e il resto di “baciami Giuda”!

  4. certo anche perche il tuo percorso non e finito qui’
    quindi potresti continuare a scrivere magari in altro blog
    magari continuare a colaborare
    e poi scrivere serve serve a tutti mettere nero su bianco la prorpia anima serve prima tutto a se stessi oltre a quelli che ne possono trovare giovamento o un insegnamento del tuo percorso

    un saluto virginia

  5. ma tu sei già libero oggi Agsa, così libero da fantasticare, come tutti. Ti mancano un sacco di cose, ma ne hai sicuramente molte altre che poi fuori devi conquistarle… come tutti.
    Forse il tempo del sogno è sempre l’oggi… buona libertà sempre Agsa.
    Prigionieri dei nostri mille bisogni, problemi, limiti. Ecco accettare i nostri limiti non è facile. che dice il Buddhismo su questo?
    E come dice il Buddhismo sulla malattia, sul silenzio?
    Ciao Agsa, Leda

  6. E’ più che umano, caro Asga. E non c’è nulla di male (l’importante che lei sia consenziente o quantomeno rilasci regolare fattura, ovviamente).
    La fede buddista ti aiuterà a costruire un futuro senza fretta. E sono convinto che ce la farai.

    Certo: un inizio incorniciato da una bella sco****, è un ottimo inizio checchè ne dicano le sacre scritture.

    Con affetto.

    A.

  7. …Ecco cosa mi sono sempre chiesta…come può stare una persona per tanto tempo senza contatto fisico…e il contatto fisico che intendo è stare senza una carezza di una persona che ami alla follia, senza un bacio un po’ più appassionato,un abbraccio e una coccola che durino più di qualche minuto ed essere soli…avere la persona che ami vicino,da stringere ogni volta che ne senti il bisogno…
    E penso che ciò che hai scritto riguardo al sesso sia più che normale…penso che ti sentirai davvero leggero, con un “senso di libertà” e con una goduria addosso fantastica!
    In bocca al lupo per tutto. =)
    STELLA

  8. ‘scolta… ma quando uscirai non sapremo piu’ nulla?
    sarebbe bello poterti leggere ancora…
    pensaci 😉

    noi sicuramente saremo ancora qui …. ad aspettare!

    …………………..un sorriso 🙂
    Donatella

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