Avviso ai lettori

Con l’avanzare dell’estate, entrare in sezione a raccogliere i testi dei detenuti e a portare i commenti dei visitatori sta diventando sempre difficile. Mentre fino alla metà di giugno andavamo in carcere ogni settimana, nell’ultimo mese non è stato possibile assolvere l’impegno con la stessa assiduità.
In carcere le vacanze estive non esistono, ma questo blog si prende comunque una pausa. A settembre il servizio riprenderà regolarmente. Tutti i commenti inviati nel frattempo saranno comunque stampati e consegnati in sezione a settembre.
Poiché Roberto, alias Dobermann, ci ha lasciato una quantità di materiale della sua Storia di un diavolo, ci riserviamo di pubblicare ancora qualche suo pezzo nelle prossime settimane.
Speriamo di ritrovare a settembre lo stesso entusiasmo che ha portato in pochi mesi a raggiungere la cifra di quattromila contatti e a ricevere un costante afflusso di commenti. Molte persone che hanno visitato questo sito sono poi tornate, hanno risposto piú di una volta ai messaggi degli scrittori della Prometeo, confortando la nostra speranza che questo sito non si limiti a dare visibilità ai pensieri di chi sta dentro, ma si sforzi di diventare un vero e proprio canale di comunicazione, con messaggi in uscita e messaggi in entrata.
Un canale che di “virtuale” sembra avere davvero poco.
Arrivederci a presto.

La redazione

13 thoughts on “Avviso ai lettori”

  1. allora non resta che augurare se non una buona e fresca estate
    un po di pace per tutti e salutarvi lasciandovi un abbraccio
    e un arrivederci a settembre
    virginia

  2. il mio pensiero in questo periodo di vacanze va a tutti coloro che restano in carcere.
    periodo questo dove al caldo, alla mancanza di acqua (ecc) si somma il blocco di tutte o quasi le attività rendendo ancora più difficile la vita dentro.
    Un forte abbraccio a tutti voi e un virtuale “arrivederci” a settembre

  3. Conosco il carcere, i suoi rumori, la cadenza del tempo, i silenzi, le urla, i pianti, le ingiustizie, le paure, il timore di non tornare più a casa. Conosco il caldo ed il freddo di un carcere. E conosco quanto sia difficile trovare la strada del cambiamento. Ho trascorso dieci anni in carcere per reati legati allo spaccio di stupefacenti essendo tossicodipendente e se non arrivavo alla custodia attenuata femminile di Empoli e poi, in una comunità in Liguria, non avrei potuto pensare che un’altra vita era possibile.
    Oggi ho 39 anni; mi manca ancora l’età dei 22, età in cui mi arrestarono. Ma sono mamma di un maschietto di due anni e mezzo e lavoro nell’ufficio stampa del Comune di Empoli. Questo è l’importante. Con affetto Patty

  4. anchio ho pensato molto a voi che l’estate l’avete passata al fresco e non e’ una battuta stupida io non conoso il carcere ma ho sempre immaginato la vita dentro come ad’un grosso sorpruso si e vero gli errori si devono pagare ma non so perche non so trovare la reclusione una giusta pena ma e un argomento cosi complicato che ci vorrebbero giorni per poterne solo spiegare il pensiero
    vorrei salutare anche patrizia e ringraziarla della sua testimonianza
    a lei dico che nulla torna specialmente la prorpia gioventu mancata ma puo far si che con la sua serenita’ acquisita dalle esperiente toste possa regalare alla giovane vita di suo figlio una gioventu bella serena e spensierata ritrovandone dentro un po della sua
    un abbraccio a tutti
    virginia

  5. Tutti i giorni clikko il vostro sito ma mi accorgo “dispiaciuto”ke molto probabimente nemmono voi della redazione siete veramente liberi perlomeno per quanto riguarda raccontare il carcere,nn leggo nessun riferimento alla struttura ke stà cadendo a pezzi molte celle nn sono agibili manca tutto allora perkè continuate a parlare solo di Prometeo?Ma dove vivete? La gente ke nn ruota attorno a quel mondo pensa ke si stà veramente bene lì dentro è questo mi fà veramente inkkazzare xkè nn è così,io ho trascorso 6 anni e otto mesi della mia vita la dentro,oggi nn ho contatti con nessuno ke stà la dentro,la mia vita a avuto una svolta totale nel bene anzi nel benissimo,lavoro vivo con una ragazza ke mi a sempre seguito nel cammino difficie della mia detenzione senza mai farmi sentire solo,come la mia famiglia.Tornando al dunque:L’opinione pubblica e skifiata di quanto si narra delle condizioni ottime di vivibilità carceraria:Concerti,teatro,ospiti illustri e si pone una domanda.Quì fuori è dura veramente poi con l’euro nn ne parliamo,arrivati a queto punto è meglio andare in galera perlomeno lì si mangia è si beve,un lavoro se sei fortunato te l’ho danno.E’ quì io mi kiedo:perkeè la gente pensa questo?E veramente la diperazione ke prende il sopravvento,o sono i telegiornali ke ci raccontano di pene nn scontate per intero o meglio mai espiate?La gente è stufa,ma almeno voi raccontate la sofferenza del carcere in generale”nn tutti hanno la posibilità di stare in celle singole”.I carcere nn è fatto solo di Prometeo!!
    Grazie dell’attenzione sicuramente nn dovuta.
    Un’enorme abbraccio a TUTTI I RAGAZZI………
    P.s.Spero ke queto mio messaggio nn venga immediatamente cestinato..

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