Jukebox

Diciottesima puntata. Leggi le altre puntate.

Roby comunque combatteva per l’ambito premio che si era prefisso, quello di riconquistare Any.
Nel commettere atti criminosi, a soli trenta giorni dalla nuova libertà, stava per tornare in prigione. Ma rimando, almeno per qualche mese, l’appuntamento.
Una sera, vidi Any sbandata ancora peggio di me, fummo insieme per un attimo. Eravamo alla ricerca di soldi.
Come due vecchi buoni amici, tentammo l’ennesimo tentativo di tornare insieme. Lei viveva male con il suo nuovo amore, che la trascurava approfittandosi di lei che per strada spacciava e a volte si vendeva.
In un bar nei pressi delle zone da noi frequentate, ci fermammo a bere e consapevole Any di un jukebox, mise una canzone per noi importante. Ricordi ricchissimi dell’amore di un tempo.
Ascoltando questa canzone, i due si lasciarono andare nei ricordi di quel tempo bellissimo. All’improvviso Any disse a Roby che voleva andare via, perché con il suo tipo non andava.
Disse ancora: io mi sbatto per fare soldi e lui, con la scusa che non può frequentare zone a rischio, resta a casa ad aspettare la pappa pronta… non ce la faccio più.
Roby, amareggiato nel vedere la donna che ha amato di più nella sua vita ridotta così, ebbe la forza di dirle: Any, torna con me.
Andammo in un posto isolato, le regalai l’auto e scorrazzando per le vie in piena notte ci fermammo a parlare di cosa di potesse fare per entrambi. Con baci carichi di sentimento, Any disse a Roby: non dovevi drogarti, basto già io, se veramente vuoi che torni con te ritorna quello di un tempo.
Roby rispose: l’ho fatto perché avendoti perso non mi importava più nulla della vita.
Any replicò: non voglio più amare un drogato, tornerò con te, ma non deludermi.
Roby tornò a sorridere. Sentivo che mi aveva mandato un chiaro messaggio e che solo io potevo ribaltare le nostre vite.

2 thoughts on “Jukebox”

  1. ho letto tutto d’un fito le ultime 4 puntate che mi ero persa..
    è una storia comune la tua,ma carica d’amore e riflessione..
    sei un buon narratore..anche questa sera mi hai “liberato” un po’..
    un sorriso,come sempre
    elisa

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