Altrove

Purtroppo a volte ci ereggiamo a giudici troppo facilmente, perché ora si ha la brutta abitudine di non pensare da soli, ma ci facciamo condizionare da ciò che leggiamo o vediamo in TV. A questo proposito da un po’ di tempo a questa parte va in onda il programma più ipocrita e diseducativo che si sia potuto pensare.
Voi vi chiederete quale: “Altrove” di Costanzo. Purtroppo a certe cavolate la gente crede. Il messia della televisione italiana ha pensato bene di dare un’immagine delle carceri italiane tipo vacanze Valtur. Niente di più sbagliato, in carcere non si sta bene. L’armonia che regnava a Velletri era tutta una grossissima farsa. I detenuti si mandano “a quel paese”, bisticciano, si fanno male e a volte si suicidano. Quest’anno nelle nostre carceri ci sono stati diciotto morti tra suicidi e morti non accertate. Voi direte “non tanti”, ma sicuramente sempre diciotto di troppo.
Se io ho affrontato questo argomento è solo perché ogni volta che vedevo quel programma (mai più di un minuto) mi veniva il nervoso a pensare a cosa poteva pensare l’italiano medio. “Questi stanno bene”: sì, forse lì sì, ma perché Costanzo non è venuto alle Vallette oppure a Secondigliano, a San Vittore o addirittura all’Ucciardone? Allora forse chi è fuori avrebbe capito.
Chi lo dice è uno che non si lamenta per come sta. Io posso addirittura scrivervi, altri no.
Ora vi lascio con un affettuoso abbraccio.
A presto.
Giancarlo

9 thoughts on “Altrove”

  1. non ti preoccupare la farsa era ben visibile sembravano tutti attori di una sola commedia intito,lata il carcere del buon vivere
    ma basta fare un qualsiasi colloquoio in uno dei qualsiasi carcere italiano e alzi subito il sipario sulla cruda realta’
    si ci sara’ la sezione promoteo ci sara’ l’insegnante giulia che cerca di dare uno sprazzo di luce insegnando a estemporare i sentimenti attraverso la pittura ci sara’ qualche buona persona che lascia scivolare una sigaretta ma la realta’ vera e che il carcere non rieduca un bel cavolo puo solo dare due possibbilita’ di chiudersi a riccio e cercare di attraversare il tempo senza farsi del male amalgamandosi all’ambiente o ‘
    bhe o il resto lo conoscete meglio di me
    si ringranziando dio che esiste la promoteo e qualcuno puo riuscire anche a scrivere e tirare fuori il meglio che in fondo e dentro tutti

  2. Qualche tempo fa parlavo proprio di questo Reality con alcuni amici. Non l’avevo visto e non l’ho visto tuttora. Immaginavo che fosse una cosa molto poco reale e stupida. In carcere ci sono entrata e non mi sono assolutamente trovata in un villaggio vacanze o simili, anzi.
    Un augurio: spero che le persone che sono già entrate in carcere, in visita o come detenuti, e hanno visto il programma possano raccontarlo ad altrettante persone e fare capire quale sia la vera realtà. Un abbraccio

  3. si sa, caro mio, che dove c’è costanzo e moglie, regna il mondo della falsità. Il mondo fatto di estetismi e natale di tanti bambini down che sfilano come al circo, pur di ricevere donazioni per le loro associazioni. Io ho vissuto, quello che potrei definire il “sociale”, e ti garantisco che come il carcere anche le persone con problematiche psico-fisiche, proprio non hanno voglia di sfilare come elefanti da circo, per chiedere la carità.
    Ho visto qualche pezzetto di altrove, notato i muri appena ritinteggiati?
    Conosco molto da vicino, persone che il carcere l’hanno vissuto ed altre che ancora, purtroppo, lo stanno vivendo…..é una merda!!! condizioni igieniche zero, assistenza medica………..zeroooooooo……….

    Se sei in carcere vuol dire che qualcosa di sbagliato, l’hai fatto, vero però bisognerebbe ricordare ai grandi politici che tanto politici non sembrano, che c’è una legislazione apposita per i carcerati e per il trattamento del detenuto. Dignità, salute, igiene e rispetto dell’essere umano sono principi fondanti del nostro ordinamento………

    E’ inutile, finchè le carceri saranno solo luogo di detenzione e non per quanto possibile di recupero e reinserimento, con opportune precauzioni, i carcerati 90/100 continueranno ad essere ancora vittime del loro primo errore.

    Spero di essermi spiegata………
    se ti va, rispondimi………
    bacionissimi

  4. giancarlo!!!! ciao! innanzitutto ti devo fare i complimenti che ti prego di inoltrare a tutto il gruppo teatrale. mercoledì vi ho visti ed è stato splendido. l’avete recitato con l’anima oltre che con gesti e parole,e il vostro monito, credimi, è arrivato fino a noi, forte e chiaro.
    su ciò che scrivi, che dire, ti do ragione. spesso questi programmi nascono nel tentativo di avvicinare l’opinione pubblica a realtà marginali e contraddittorie come quella del carcere, ma altrettanto spesso sortiscono l’effetto opposto. il pericolo, in realtà è proprio questo: che si rafforzi il luogo comune senza lasciare spazio( perchè forse è troppo faticoso ) al l’ipotesi di un altra strada da percorrere..magari più irta e zeppa di buche, ma pur semprepercorribile..
    grazie, stasera come sempre, da un anno a questa parte, del dono che le vostre parole rappresentano nelle nostre vite..grazie perchè,ridimensionare le nostre superficialità,insieme, è meno pesante..
    un sorriso, elisa

  5. è da tanto tempo che non seguo più le trsmissioni di costanzo
    sono sempre più nauseanti..
    è semplicemente vergognoso..
    ma è altrettanto vergognoso che ci sia ancora tanta gente che segue i suoi programmi e quelli della moglie..
    non è possibile che non ci si renda conto di quanto usino la manipolazione di sentimenti ed emozioni..
    grazie giancarlo perkè non ne avevo neanche sentito parlare
    e se mi capiterà l’occasione saprò far emergere la realta autentica.
    un bacione
    pina

  6. Ciao Giancarlo, mi chiamo fabrizio e leggo per la prima volta il vostro blog. L’ho scoperto venerdì sera, quando sono venuto a Le Vallette per vedere lo spettacolo “Tagliare la corda”.
    Ma tu eri il capitano? Se sì abbiamo un’amica in comune, ovvero Cristina.
    Se non sbaglio oggi avete ancora una replica, vero?
    Beh, segno del grande successo che avete avuto e che meritate: spettacolo meraviglioso!
    Sul discorso di reality di Costanzo, non l’ho mai visto e l’unica cosa che so è che è stato trasmesso.
    Ma perchè, invece di far vedere queste buffonate, non prendevano una troupe e venivano a registrare il vostro spettacolo?
    Ma farlo vedere senza anticipare o proseguire con dibattiti sul carcere, ma solo sul teatro, sui testi “visionari”, sulle battute illuminanti, sui personaggi-maschera di molti “tipi” di uomo.
    Per me sarebbe stato un bell’esempio di “reality”, realtà… …altrove!

  7. .. purtroppo Costanzo non sa più cosa inventarsi.. i suoi programmi rappresentano la “fiera dell’apparenza”.. le lacrime così come gli handicap fisici (e non) vendono molto.. personalmente nn ho mai visto il programma “Altrove”.. ormai da qualche anno sono una volontaria nel carcere di Rebibbia (Roma) e posso assicurare che la realtà è tutt’altro che rosea.. c’è tanta sofferenza, si cerca di occupare il tempo come meglio si può..
    Pazienza, bisogna avere pazienza.. nei confornti di chi tratta tematiche e realtà così difficili con superficialità.
    Un saluto
    C.

  8. Io mi ritengo una persona nella media, a volte questo mi urta un po’, altre invece ne sono contenta. Rientro, quindi, anche tra gli italiani medi. E la trasmissione di Costanzo di cui tu parli non l’ho vista, le tue parole le ho lette però.
    un saluto,
    a.

  9. Ciao Giancarlo, sono venuta quasi 10 giorni fa allo spettacolo teatrale e ho aperto un sacco di volte il blog per poter entrare nei vostri dialoghi: mi ha sempre fermato il timore di non dire qualcosa di importante e così oggi ho deciso invece di abbattere questo muro! Intanto ti dico che è stata un’esperienza fortissima e di questo desidero ringraziare te e tutti gli altri (ti prego quindi di fare da portavoce).
    Per ora è tutto, ma continuerò a leggerti.

    grazie per avermi ascoltato fin qui.

    e.

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