Lettera agli attori e ai collaboratori di C.A.S.T.

Ora capisco, amici della CAST di Claudio Montagna, quanto sia importante avere delle persone che ci vogliono bene, anche se non possiamo vederle, anche se non sono vicine a noi. Ma ci sono, sono nel nostro cuore e camminano con noi.
Beh, innanzitutto siete delle persone che non è facile e non sarà facile dimenticare anche volendo. Vi penso spesso. Il vostro sorriso, la vostra voglia di vivere, la vostra grinta sono difficili da eguagliare. Penso a quante risate ci siamo fatti assieme, le storie raccontate, e mi mancano.
Mi impressionava di voi la voglia di conoscere e provare tutto come fosse la prima volta.
Detto questo, mi spiace che non possiamo rivederci tutti quanti presto.
Io sto alla grande, ho una famiglia che mi ama tantissimo, anche se in questo momento non c’è. Sono in Brasile, mi aspettano con trepidazione.
L’importante è non dimenticare mai la voglia di lottare, perché anche quando saremo soli sarà la cosa più importante che avremo.
E’ inutile dirvi che vi salutiamo tutti noi del gruppo Prometeo. Continuate così, siete stupendi e pieni di luce, quella del Buddha.
Evandro

7 thoughts on “Lettera agli attori e ai collaboratori di C.A.S.T.”

  1. Ciaooooooooooo, come sta il faccino più sorridente del mondo? Finalmente sei di nuovo in rete? Ho atteso con impazienza un tuo cenno. Leggo che stai bene, e che hai di che essere forte. Regalane anche un pò lì in giro come già sai fare. Io invece sono molto stanca e rimando alla prox per una scrittura più pacata e distesa. Ma comunque un grosso bacio e vi penso spesso.
    Erika

  2. Ciao Evandro, buona primavera a te, a me a tutti i nostri amici. Che sappiamo cogliere le bellezze di ogni giorno. L’ieri, con le sue immagini ci riscalda il cuore, a volte è oggetto di riflessione. Il domani è solo un desiderio, un’idea… ma l’oggi c’è, è quì vivissimo, da cogliere con tutte le occasioni di piacevolezza, sorpresa, lezione di vita che ci offre. Godiamocelo con amore, Leda

  3. Ciao Evandro!!!
    E’ sempre emozionante leggere i commenti indirizzati agli “amici della CAST”, la vostra sensibilità non finisce mai di sorprendendermi!
    Questa domenica ho comprato per caso la Stampa, e cosa ho trovato alla pagina 18? Una pagina interamente dedicata al vostro gruppo buddista, con la foto di Elio in gesto di preghera. Continuate a far cronaca dunque, e bravi!! Spero di leggerne ancora in futuro di articoli di questo genere!
    Un grande abbraccio,
    sara

  4. Ciao evandro ,sono isabella ti faccio i complimenti per il sentimento di gratitudine che traspare dalla tua lettera verso il gruppo CAST ,spero di vedere te e tutti gli altri presto ad un meeteng.tanta felicita ed allegria per tutti con grandissima gioia Isabella

  5. Caro Evandro, leggo oggi per la prima volta le tue parole e per la prima volta vedo questo interessantissimo blog. Mi presento: sono un praticante buddhista (S.G.I.) da diversi anni. abito a Roma, ho 27 anni. E’ per me una immensa gioia sapere che ci sia un gruppo di praticanti anche in un carcere. Non credo che le barriere nostre intime, le scelte importanti della nostra vita, siano poi così differenti; ossia sento forte nell’unione con tutto l’universo, aldilà delle difficoltà oggettivamente differenti tra chi sta dentro e chi sta fuori, quel bisogno forte di sentirsi liberi. La vita non è giusta o ingiusta, ma sicuramente va a balzi e non in linea retta. Nel bene e nel male troviamo tutti noi stessi. Ma quando iniziamo a percepire l’indistinguibilità tra “io” e “noi”, solo allora capiamo che i dolori nostri e d’ogni altra cosa ci appartengono, ci servono, ci interessano. Per ora vorrei dedicare questa modesta poesia, scritta ascoltando un brano del gruppo italiano “Banco Del Mutuo Soccorso” chiamato “Canto Nomade Per un Prigioniero Politico”, in voga negli anni ’60 e ’70; tutto ciò per darti un saluto, un virtuale abbraccio e per conoscersi meglio:
    “Non tarpa le ali una gabbia
    non cancella i profumi dei fiori
    non stempera la rabbia
    della vita non gustare i colori.
    Di nostra nascita siamo liberi
    per sempre il nostro pensare e amare
    duole a chi ci vuole effimeri
    nel navigare del tumultuoso mare.
    Possano queste poche parole
    essere di modesto conforto
    per chi non vede la luce del sole.
    per chi sa che non è ancora sorto,
    ma certo che sorgerà
    il mondo privo di prigioni
    ove la perfetta libertà
    non sia solo per sogno e conforto,
    ma nel progredire delle stagioni.”

  6. ciao Evandro,
    sono Mauro di Torino, spero ti ricordi di me. Sono entrato tante volte con le attività Buddiste.
    E’ molto che non vengo.
    Ho letto con grande piacere che stai bene e ti trovo molto cresciuto come persona e come Buddista.
    mi fa veramente piacere.
    Salutami Elio e tutti quelli che si ricordano di me
    ciao
    Mauro

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