Vivo nel presente

Cara Gio,
Sono Daniele e mi appresto a risponderti. Ti dico che a prescindere dalla scelta di vita che ho fatto e le varie conseguenze che ne conseguono io ho avuto delle esperienze molto drammatiche e inaspettate, e soprattutto non volute. Vivevo uno stato di totale sofferenza, ma sono riuscito a trovare in questo contesto la pratica buddhista.
Recito il Nam Mioho Renge Kyo che vuol dire: dedico la mia vita alla legge mistica di causa ed effetto attraverso le vibrazioni della voce.
Da quando pratico ho cambiato totalmente la mia vita. Vivo nel presente con molta serenità e non soffro più per il mio drammatico passato. Ho imparato ad accettare tutto, avendo la consapevolezza che niente viene per caso, e così ho acquisito una forza interiore.
Ho trasformato il mio karma, alzato il mio stato vitale, e sono riuscito a vivere e vedere le cose più chiare e limpide.
Daniele

Pubblichiamo le restanti risposte di Daniele ai messaggi inviati a lui dai visitatori del sito qui di seguito, tra i commenti a questo post. I destinatari sono Patrizia, Sara, Erika, Elena, Cristina.

8 thoughts on “Vivo nel presente”

  1. Risposte di Daniele ai commenti – 1, a Patrizia

    Ciao Patrizia.
    Rispondo al tuo scritto sul blog, che ho letto con molta attenzione. Ti vorrei incoraggiare a ricominciare a praticare il buddhismo di Nichiren Daishonin, in modo da alzare il tuo stato vitale e trasformare il tuo karma, ricordandoti che questo buddhismo si basa sulla legge mistica di causa ed effetto e sullo sviluppo.
    Puoi progredire nella tua vita, praticare il Nam Mioho Renge Kyo. E’ la cosa più bella che mi sia mai capitata nella vita.
    E poi ricordati che un seguace del Sutra del Loto è di fatto invincibile, visto e considerato che niente lo può scalfire.
    Daniele

  2. Risposte di Daniele ai commenti – 2, a Sara

    Carissima Sara,
    è un piacere leggerti sul blog, sono felice che mi hai risposto. Sai, io ho sempre creduto nell’amicizia, ma le mie scelte di vita non mi hanno dato modo e maniera di scegliere ed esprimere. In questo mio nuovo percorso e in questa mia nuova vita posso scegliere ed esprimere il mio vero essere. Grazie al buddhismo, pratica che ti raccomando.

  3. Risposte di Daniele ai commenti – 3, a Erika

    Ciao bravissima e dolcissima Erika.
    E’ una grande emozione leggerti sul blog. grazie dei cd, sono bellissimi. per venti giorni li ho ascoltati di continuo. Ti vorrei esprimere che la tua conoscenza mi ha emozionato tantissimo, hai una dolcezza e una bravura fuori dal comune e sei davvero grande. Non perdiamoci di vista.
    A presto.
    Daniele

  4. Risposte di Daniele ai commenti – 4, a Elena

    Ero straconvinto di leggerti sul blog, mia cara amica Elena, se devo fare shakubuku via internet ben venga, perché questo buddhismo insegna che si deve ricevere la felicità, ma si deve anche darla, propagando la legge mistica. Sono sicuro che questa è la strada verso la vittoria. Abbracciare il Sutra del Loto significa vincere.

  5. Risposte di Daniele ai commenti – 5, a Cristina

    Ciao Cristina.
    Tu sei il capitano più grande e professionale, ma cosa vuoi fare, bisogna accontentarsi nella vita, e così resto fedele al mio vecchio capitano, anche se un po’ acciaccato e non troppo aggiornato sulle tecnologie. Ma lui mi dice che quando usava i computer tu dovevi ancora nascere e quindi devi stare zitta.
    Ti abbraccio con molta stima e tanto affetto. A presto capita’. E se voi te dò ‘na capocciata.

  6. Ciao Daniele, innanzitutto grazie della risposta.
    Arrivo con ritardo perché sono stata nella tua città la settimana passata.
    Ho fatto spettacolo al Forte Prenestino, al Kollatino Underground e al Duncun (zona casilina). E ho goduto delle espressioni colorite della capitale. Purtroppo non ho visto quasi niente altro che la sala prove del Forte ed i teatri in cui sono stata. Roma è enorme, traffico allucinante… Per spostarsi da Prenestina a Trastevere alle nove di mattina ci mettevamo un’ora e quaranta. Ho visto camion muoversi sulla strada come se fossero delle Smart. Sull’autobus e dal verduriere persone che si mandavano a stendere, apostrofandosi con appellattivi per me nuovi e originali. L’ultima sera ho mangiato in un posto molto romano nella zona di Trastevere che si chiama Obitorio, tavoli di marmo e fagioli alla scurreggiona, supplì al telefono (buonissimi). Di corsa ho fatto un giro anche per il mercato di Porta Portese. Molto velocemente sono passata anche dal Mandrione a ritirare del materiale che ci serviva per lo spettacolo e lì ho percorso strade sterrate ma comunemente abitate. Poi ho visto sempre dalla macchina, zona dui cui non ricordo il nome, case costruite a ridosso del vecchio acquedotto romano. Ma la cosa più pazzesca è che dare appuntamento alle due, voleva dire vedersi alle tre e mezza con molta calma. E poi ancora il WEEKEND DEI GIOVANI ROMANI: comincia il giovedì-venerdì sera e prosegue in giro fra case e locali fino alla domenica sera senza tregua di riposo o incontri ravvicinati con il letto. La domenica sera è infatti dedicata al racconto delle avventure trascorse.
    Insomma una città che si muove sempre. Ogni strato sociale occupa il proprio territorio e le proprie fascie orarie. E fra i vari gruppi sociali c’è anche quello dei turisti: una marea di gente. E poi gli indiani e i cinesi che stanno colonizzando interi quartieri. Se non fosse per il lassismo ( il lasciar fare) tipicamente italiano, poteva sembrare di essere in qualche altro paese. Chissà tu di che zona sei? e chissà quali erano i luoghi che preferivi, quelli a cui sei rimasto affezionato, quelli che basta pensarli e ne senti già l’odore. Un bacio grande Erika

  7. Daniele, GRAZIE! Grazie per la freschezza e la simpatia della tua risposta. Mentre leggevo mi sono fatta una risata davvero di gusto, tanto che mio marito si è incuriosito ed è venuto a leggere pure lui (ti saluta).
    Per quanto riguarda la fedeltà al tuo vecchio capitano, non posso darti torto: nonostante la vecchiaia (o forse proprio grazie ad essa…non si dice che con il passare degli anni si acquista saggezza?!) non è così male e mi sembra resista bene anche agli acciacchi.
    Saluto con affetto tutto il gruppo, il capitano e i suoi compagni, e a te, oltre ai saluti, ancora grazie per i sorrisi che ci hai regalato con le tue parole.

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