Non essere troppo serena, Jessica

Ciao.
E’ notte fonda e siccome non posso prendere l’auto e fare un giro (avrei qualche problema ai cancelli…) allora “evado” con la penna. Sono tra quelli della mia sezione che hanno voglia di farlo, ma siamo pochi. Non essere troppo Serena, quindi, Jessica. Tu parli di contatto con l’esterno, ma avere contatto con l’esterno non è certo solo scrivere sul blog, anche se questo lo trovo uno degli strumenti più belli che ho per poter evadere positivamente. Un contatto, per esempio, vorrei averlo con la mia compagna, ma non mi è possibile. Ma non voglio entrare in questo argomento. Forse quello che hai letto è il primo post di me sul blog, ti assicuro che non mi sento un topo in gabbia. Degli altri che vivono la mia stessa condizione non posso parlarti, perché io qui tutto sommato sono “libero”. Sto scontando la pena di un reato che ho commesso e lo sto facendo dietro le sbarre, ma come ho già detto non sono le sbarre a farti sentire libero o meno. Io, sinceramente, non mi sono mai sentito così libero da 20 anni a questa parte, perché prima il “farmi” limitava la mia libertà mentale, anche se voglio provare a dare una risposta alla tua domanda. Inizialmente la droga ti da appagamento totale, nel caso dell’eroina. La cocaina, invece, ti fa sentire un superuomo pronto a combattere contro tutto e tutti, togliendoti la coscienza che sei limitato e la stessa coca ha il limite che quando finisce il suo effetto hai un’astinenza psicologica che la disperazione le fa una pippa. Quindi, Jessica, non c’è nulla da capire. L’unica cosa è starne lontani, perché se la provi, e ti piace, non ne esci più. Il tossicodipendente è il paradosso fatto uomo. Ogni volta che si buca sa che potrebbe essere l’ultima, e quando lo fa pensa di provare la stessa cosa della prima volta. Ma non sarà mai così.

Giancarlo

PS. Scusate l’argomento, forse un po’ pesante, ma fa parte del mio passato e mi sembrava giusto rispondere alla domanda di Jessica…

7 thoughts on “Non essere troppo serena, Jessica

  • Mi rifaccio viva dopo un po’ di silenzio.
    Non scusarti per avere parlato di una cosa un po’ “pesante” come dici tu. Bisogna parlare di queste cose secondo me, è importantissimo farlo e la pesantezza delle parole e dei racconti può solo aiutare a capire meglio che cosa puoi avere provato e vissuto tu, come altri del resto.
    Anni fa, parlo di quando ero piccola io, eravamo bombardati da notizie e da terroristici ammonimenti nei confronti delle droghe in generale; oggi, invece, purtroppo certi tipi di droghe sono diventati il passatempo di molti e credo che se ne parli in termini diversi e a volte un po’ pericolosi. Pensiamo al business che ruota intorno a tutto questo, è spaventoso. Non so, poi forse il fatto di avere una madre che mi ha raccontato tante cose avendo lavorato in una comunità o il fatto che io ho una paura folle di tutto quello che può farmi perdere il controllo (totale o quasi totale)… tutto questo mi fa essere molto attenta quando si parla di tutto questo e credo che non se ne parli mai abbastanza. Tutto questo per dirti, parliamone pure! Un abbraccio

  • Ciao,
    d’accordissimo con Gio, parliamone! Anzi parlatene voi, raccontate le vostre esperienze senza demonizzarle e spiegate anche perchè è così facile entrare in quel vorticoso circolo vizioso da cui è difficile uscire con la sola forza della buona volontà.
    Non scusarti Giancarlo, le tue parole possono essere di grande aiuto e in qualunque posto ti trovi, se riesci ad aiutare qualcuno la tua vita ha acquistato un po’ di senso in più.
    Grazie per la voglia che hai di raccontarti.
    A presto

  • Ogni tipo di dipendenza è cattiva, non importa se il narcotico è l’alcool o la morfina o l’idealismo. (Carl Gustav Jung)

  • Ciao Giancarlo. Continuo a leggerVi sempre. Non lascio sempre commenti e forse dovrei farlo. Le parole a volte fanno bene, Nutrono l’anima. così ho appreso che avete avuto la visita di Roby Baggio, che bella esperienza… vero ?!..
    Leggo questo tuo post, e mi rendo conto di che cosa tu voglia descrivere. La tua libertà conquistata pur essendo recluso. Come ogni giorno tu ti possa sentire libero. Un abbraccio sincero. Stella

  • Grazie per averne parlato. E’ una testimonianza preziosa. Credo che sia più libero tu dentro che io fuori, mi hai dato uno scrollone.

    un abbraccio affettuoso
    mari

  • Ti ringrazio vivamente giancarlo per come me ne hai parlato e per come hai spiegato questa cosa…forse hai ragione tu quando dici che forse ci vorrebbe un contatto umano questo è ancora troppo poco…ti ringrazio a presto…

  • Ciao Giancarlo, cosa ne pensi della legalizzazione delle droghe? Credi che potrebbe ridurre la diffusione di droga(mettendo ad esempio dei limiti di età alla vendita, ad esempio vietata la vendita ai minori)? Potrebbe aiutare a parlarne più liberamente ed evitare che persone si avvicinino in maniera, diciamo sconsiderata, a sostanze pericolose? Potrebbe anche aiutare nel recupero dei tossicodipendenti e magari a limitare una certa criminalità legata al traffico di stupefacenti?
    Un cordiale saluto.

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