Una volta fuori

Ciao, sono ancora Giancarlo, sapete, il carcerato che sta ristretto nella Casa Circondariale di Torino, che al suo interno ha una sezione attenuata con un progetto chiamato Prometeo, dalla quale io scrivo sul blog che voi leggete. Perché nulla faccia inceppare il meccanismo, sono qui a scrivere.
Ma se tutto andrà per il verso giusto tra due settimane il mio tempo qui sarà scaduto, e allora questa sera è un momento di riflessione per me.
E quale modo migliore per rammentare una lezione se non scriverla e rileggerla quando se ne ha bisogno? Io questo lo sto facendo, e lo farò una volta fuori da questa sezione speciale, com’è stata per me la Prometeo.
Una volta fuori, si tende a dimenticare il negativo che il carcere ti da, e questo fa sì che poi ci si ritorni. Purtroppo molti miei compagni, in quest’anno che ho passato qui, sono usciti e già rientrati. Io sono uno dei pochi che non ha beneficiato dell’indulto, ma posso beneficiare del tempo passato qui alla Prometeo. Perché vi assicuro che farò di tutto per dimostrare, prima e me e poi a chi lavora per questo progetto, che è possibile cambiare, se si ha la possibilità di farlo.
Io l’ho fatto. Se qualcuno ha imparato a conoscermi per quello che scrivo, sa che è vero. Ci sarà tempo per parlarne, perché se ho lavorato bene su me stesso poi aiuterò altri a farlo anche da fuori.
Da come scrivo sto dando per scontato che il mio percorso riabilitativo in carcere sia terminato, ed in fondo sento che sia così, ma non sono io a decidere, è un magistrato che decide, quindi ora posso solo aspettare. Andrà comunque bene, perché se non sarà ora tra non molto avrò comunque finito di scontare la mia pena.
La cosa importante è dimostrare che tutto è possibile. Anche essere liberi dietro alle sbarre.

Con affetto, Giancarlo

10 thoughts on “Una volta fuori”

  1. E’ bello ciò che hai scritto Giancarlo, la fiducia che è cresciuta dentro te, la consapevolezza che sarà tutto diverso. un mondo di auguri. Stella

  2. se voglio posso se non voglio non devo. Carissimo Giancarlo,ho capito leggendo le tue lettere, che tu vuoi e sicuramente ritornando libero puoi essere nuovamente un uomo pieno di speranza e di consapevolezza che il mondo a bisogno di Te. Coraggio quindi e ricordati, non è facile affrontare le difficoltà del vivere ma con l’aiuto di chi ti cammina accanto potrai trovare la forza di superarle. Auguri, Alfredo

  3. Si la consapevolezza che tutto andra’ per il meglio perchè lo voglio..io ti faccio i miei migliori auguri spero la vita ti possa portare in un luogo migliore anche con il tuo aiuto…in bocca al lupo GIANCARLO

  4. quello che ti auguro io e una volta fuori come dici tu a breve se non anche prima che tu non dimentichi il sofferto in carcere eprche la vita mette a dura prova e fa dimenticare quello che dentro sembrano progetti facili da attuare che sia la votla buona prima ancora di aiutare chi che sia di aiutare te stesso a far tesoro di questa grande esperienza che e la vita con tutti i sensi accesi in modo del tutto naturale ne per un fatto chimico ne per una ragione religiosa ma solo esclusivamente per amore verso se stessi e per questo capolavoro della creazione che e la vita quotidiana il sole il mare gli affetti noi gli altri il cielo insomma ti auguro ogni bene e che sia sopratutto il tuo bene
    buona vita giancarlo
    virginia

  5. Ciao, io insegno da 7 anni in un carcere della Sicilia, ci sono regolari corsi scolastici e il mio è un Corso Alberghiero…facciamo tante cose e tante attività tra cui anche una rappresentazione teatrale a fine anno scolastico…parlerò di te ai miei detenuti, che cambiano, escono e ne arrivano altri, ma sono sempre i miei detenuti…adesso purtroppo devo lasciarti ma domani torno e ti racconto qualcosa…
    ciao
    Carmela

  6. Caro Giancarlo
    Ti auguro una volta fuori di avere una vita piena di gioia e di sorprese, tieni duro e vedrai che questo brutto periodo sarà solo un ricordo dal quale tu hai tratto una lezione
    Buona vita!

  7. “La cosa importante è dimostrare che tutto è possibile. Anche essere liberi dietro alle sbarre.”

    Bellissimo, ma, è altresì importante sapersi dimostrare, che si può essere liberi anche fuori le sbarre.

    Se non sappiamo dimostrarci questo, infatti, non facciamo altro che confondere sbarre con sbarre.

  8. Carissimo Giancarlo, desideriamo innanzitutto, come opsiti della Casa di Riposo Trisoglio, esprimerti la nostra amicizia a te che abbiamo ultimamente imparato a conoscere tramite le tue gradite lettere.
    Sappiamo che stai vivendo attualmente un periodo particolare che è quello dell’attesa di ritornare finalmente un uomo libero.
    Ma da quando tu ci scrivi pensiamo che tu lo sia già fin d’ora nel tuo animo e nella tua volontà.
    Per questo è importante che tu cerchi di affrontare il mondo “di fuori”serenamente e con coraggio e forza; per questo dovrai cercare di impeganrti per non commettere gli errori che purtroppo hai commesso in passato.
    Cercherai di iniziare già quando tornerai a casa tua a comportarti bene per non commettere più gli errori passati e noi tutti ti auguriamo di cuore di trovare tra i tuoi famiglairi o tra gli amici più fidati una persona che abbia per te una parola buona e che condivida insieme i primi momenti della tua tanto desiderata libertà.
    Può darsi però che ti si presentil la necessità di cambiare zona o quartiere dove vivere per evitare di incontratre persone conosciute che ti ricordano il tuo passato e te lo facciano pesare; in questo caso ti sarà più utile inserirti in un ambiente nuovo che ti accolga con disponibilità e ti offra un valido aiuto per trovare un lavoro che ti dia la possibilità di una vita normale e migliore di quella che hai vissuto prima.

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