I miei limiti

Tra i commenti a questo post di Lorenzo, il 12 luglio 2007 ne è comparso uno firmato dagli ospiti della Casa di riposo Trisoglio. Agli abitanti della casa risponde Lorenzo in questo nuovo scritto.

Gli ospiti di una casa di riposo.
Scusatemi, ma mi avete colto di sorpresa.
Uno scambio di corrispondenza? Con piacere.
A questo proposito, vorrei chiarire alcune cose.
Io sono di religione Buddista, quindi assolutamente contro la violenza. Ciò non fa di me un uomo perfetto, anzi, proprio la consapevolezza di ciò che vorrei e dovrei essere fa emergere tutti i miei limiti e i miei timori. La rabbia e il desiderio di violenza sono quanto di peggio un uomo possa provare ed esternare, ma… sono cose che fanno parte di noi e possiamo solo gestirle razionalmente come un chimico che trasforma il veleno in medicina. Ciò che è male, a volte, se elaborato con saggezza, può diventare bene.
Cari amici, io sono un detenuto di un carcere vasto e affollato e purtroppo, ho avuto modo di conoscere alcuni personaggi responsabili di gesti orrendi. Ascoltarli mentre raccontavano le loro gesta, fin nei particolari, guardare i loro occhi, i loro sguardi privi di ogni pentimento mi ha procurato delle sensazioni raccapriccianti. Per loro provo grande compassione, ma risvegliano in me ataviche paure e con esse arriva la rabbia e via di seguito.
Credo che ora, le mie scorse affermazioni, siano più chiare da capire.
Mi piacerebbe sapere qualcosa in più su di voi. Sulla vostra casa e su come passate i vostri giorni, a parte il blog, ovviamente. Le vostre preghiere sono l’equivalente del nostro DAIMOKU. Non mancherò di dedicarvi un pensiero durante la recitazione.
A presto, spero.
Lorenzo.

9 thoughts on “I miei limiti”

  1. Caro Lorenzo, il buddhismo che tu pratichi è una sofferta, ma progressiva disciplina mentale ed esistenziale; ho sfiorato la tua pratica grazie ad un mio amico che mi ha fatto assistere ad una riunione, poi mi sono diretto verso il Tao, che con il buddhismo ha indubbi punti di contatto. Hai proprio ragione, se ben dirette le pulsioni negative dell’uomo possono trasformarsi in positive, e credo che, dalpunto di vista delle esperienze di vita, tu possa garantire quanto sia vero. Il problema non sono i singoli, ma l’impalcatura di una società che si basa, di fatto, sulla legge del più forte…e allora occorre darsi da fare per scardinare questa aberrazione. Almeno così tento di fare a scuola, con i miei alunni. Grazie, e a presto

  2. ciao lorenzo… devo dire che io anke se sn tra i “liberi” e apparentemente sn un ragazzo buono, generoso, etc…. in realtà ank’io ho nutrito e nutro ancora sentimenti d rabbia, d violenza, vendetta… prima sfogavo le mie frustrazioni nelle arti marziali poi ho interrotto, ma credo proprio che dovrò riprendere x il mio bn… e devo dirti una cosa: prima d leggere i tuoi scritti avevo moltissimi preconcetti sui detenuti, ma ora ho capito che così cm ogni insegnante è diverso, ogni alunno, così anke ogni detenuto… e t rispetto. rispetto la tua voglia d cambiare, d seguire la “buona strada”che nn è mai la + facile. permettimi d citarti una frase d de andrè: dal diamante nn nasce niente, dal letame nascono i fior…

  3. ciao lorenzo, mi hai emozionato con le tue parole. E’ da poco che leggo il blog ed ero curiosa di sapere perchè sei in carcere.
    Ciao fra

  4. IO HO FIRMATO!!!…E VOI?
    Diritti per i disabili

    50 milioni di cittadini con disabilità desiderano diventare cittadini come tutti gli altri.

    PRENDI POSIZIONE, FAI LA DIFFERENZA

    Un minuto del tuo tempo può cambiare la vita di 50 milioni di cittadini con disabilità.

    FIRMA ORA per raggiungere 1.000.000 di firme entro il 30 settembre.

    Firma anche tu per un’Unione Europea nella quale i diritti delle persone con disabilità siano tutelati tramite una legislazione efficace, che combatta tutte le forme di discriminazione e garantisca la piena inclusione nella società europea dei suoi 50 milioni di cittadini con disabilità.

    È importante anche il tuo contributo per raggiungere il numero di firme necessario …

    FIRMA QUI e, se vuoi, puoi copiare questo post sul tuo blog …

    .

    COMMENTI…

    da: marea14
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    1million4disalbility

    Qualche volta il pomeriggio quando rientro a casa mi fermo a fare due chiacchiere con G. che è seduta sulla panchina della nostra corte comune o affacciata al suo terrazzo. Io arrivo, a piedi o in bici e le mi chiama.. “Stefania, arrivi ora?” sempre la stessa domanda, da anni, che siano le cinque o le sette. E ci mettiamo a chiacchierare – anche se ultimamente faccio fatica a capirla perchè non riesce più a parlare bene – del tempo, che fa caldo, il suo nipotino che cresce, Elisa e Chiara che sono grandi, a volte del lavoro… A volte, se sono un pò più stanca o nervosa cerco di svicolare, lo ammetto. Qualche giorno fa lei era affacciata al suo terrazzo al primo piano, voltata. Io sono arrivata dal cancello e l’ho vista, avrei potuto infilarmi nel portone velocemente ma l’ho chiamata, non so perchè…”G…che fai?” Lei si è voltata e mi ha sorriso – “Eh Stefania che vuoi che faccia, quello che posso fare, sto a guardare”- ma aveva uno sguardo triste e rassegnato che le ho visto poche volte da quando abito qua. Quando ci siamo trasferiti in questo palazzo ero incinta di Chiara, Elisa aveva due anni e lei aveva una bimba, poco più grande di mia nipote. Era già malata G., la sua malattia genetica cominciava a manifestarsi. Dopo qualche anno è rimasta di nuovo incinta e i medici le sconsigliarono la gravidanza, poteva essere pericolosa e comunque avrebbe aggravato la sua malattia. Non ha sentito ragione e dopo qualche mese è nata un’altra bambina. E lei è peggiorata. La guardavo dicevo l’altro giorno e mi si è stretto il cuore. Mi raccontava del lavoro, che quando fa il primo turno – lavora alle poste – deve alzarsi presto e non sempre ce la fa. Perchè al lavoro ci va, nonostante potrebbe starsene a casa e prendersi la pensione che le spetterebbe per la malattia. Ci va, anche se immagino purtroppo possa fare ben poco. Tutte le mattine i suoi l’accompagnano e lei fiera nel suo andare incerto e tremolante scende le scale del palazzo ed esce.

    Sul blog di marea14 trovate il link per aderire alla Campagna 1million4disalbility per i diritti dei disabili. E questo post.

    Diritti per i disabili
    50 milioni di cittadini con disabilità desiderano diventare cittadini come tutti gli altri.
    PRENDI POSIZIONE, FAI LA DIFFERENZA
    Un minuto del tuo tempo può cambiare la vita di 50 milioni di cittadini con disabilità.
    FIRMA ORA per raggiungere 1.000.000 di firme entro il 30 settembre.
    Firma anche tu per un’Unione Europea nella quale i diritti delle persone con disabilità siano tutelati tramite una legislazione efficace, che combatta tutte le forme di discriminazione e garantisca la piena inclusione nella società europea dei suoi 50 milioni di cittadini con disabilità.
    È importante anche il tuo contributo per raggiungere il numero di firme necessario …

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    COMMENTI….

    da: Stefy14

  5. Caro L ORENZO, oggi con gli ospiti della Casa di riposo Trisoglio ho letto la Tua risposta. Sono rimasti particolarmente sorpresi e allo stesso tempo felici di poter dialogare con Te. La Casa di riposo ospita 80 persone con età compresa fra 50 e 100 anni, uomini e donne autosufficienti e non che dopo una vita dedicata al lavoro e alla famiglia, hanno deciso per motivi di salute o età avanzata di vivere in Comunità. Mi hanno incaricato di dirti che appena rientrerà dalle vacanze l’Animatrice saranno lieti di continuare a dialogare con TE mettendo a disposizione la loro esperienza di vita vissuta in momenti difficili da superare. Sono certo che i loro racconti e la loro vicinanza contribuirà a rendere meno pesante la detenzione.
    Grazie per le Tue preghiere, un caro saluto .A presto.

    BUON FERRAGOSTO

  6. ciao Lorenzo,
    ho letto i tuoi splendidi messaggi sul blog
    sono Mauro, pratico il Buddismo dal 1990 e sono stato molte volte all’interno della Prometeo per tenere le riunioni buddiste con Evandro, Elio e tanti altri
    Mi piacerebbe conoscerti meglio e scabiarci opinioni sulla fede
    se vuoi, aspetto tue notizie
    ciao
    Mauro

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