Brodo

Trentanovesima puntata. Leggi le altre puntate.

Si può dare la colpa ai genitori per come Roby crebbe. Visto che a soli otto anni si ritrovò per strada, scappando dai tanti collegi e con una famiglia separata, che non lo amò. Pensavano solo a loro, girando in vari posti dove c’era il gioco d’azzardo, incuranti dei figli.
Ma se da una parte c’è il brutto di una famiglia spezzata, dove spezzarono i sogni di Roby, lo stesso Roby commise l’errore di non aver creduto nelle proprie risorse e qualità.
Per poi crearsi una vita di sbagli e, non contento, perseverando senza rendersi conto degli anni passati, quando anche il tempo non è più tuo amico.
Questo è Roby, che ad un certo punto della sua vita triste disse: basta, voglio dare un senso a questa vita, devo fare qualcosa di positivo.
Ma Roby non cambiò radicalmente, anzi, costruì l’ennesimo fallimento di chi come lui aveva tanto da imparare.Dietro tutto il mio vissuto, dice Roby, non ho mai regalato delusioni a tante persone. Quasi tutti, poi, mi hanno lasciato nel mio brodo, ormai avariato.

1 thought on “Brodo”

  1. Che coraggio Roby e che forza hai..A far risalire dal cuore e dall’anima la tua vita e le tue sofferenze, a fargli scavalcare il nodo che sicuramente in gola ti stringe e trasformarle in parole per donarcele, forse per accettarle anche tu e riaccettandole e perdonando il tuo passato, costruire un nuovo futuro diverso..
    Grazie..

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