Il tempo e la sincerità

C’è stato un tempo;
Un tempo in cui mi tenevo lontano da Lei,
come un amante premuroso
farebbe col suo Amore.

C’è stato un tempo.
Un tempo in cui Lei è entrata in me,
come un’amante calda e
sensuale pervade il suo Amore.

Ci sarà un tempo.
Un tempo in cui gli occhi miei si chiuderanno.
E il buio sarà Luce.

Carissimi amici, mettersi a nudo non è mai facile, in alcuni casi mi è capitato di rimetterci.
Ho scoperto di essere SIEROPOSITIVO nel 2003, qua dentro, durante un’altra carcerazione; avrei voluto non saperlo così.
Oggi io e Lei conviviamo, finchè morte non ci separi, come si dice…
Il mio tempo biologico si è ridotto grazie a Lei, in confronto a quello che sarebbe stato.
Non le serbo rancore… anzi Lei oggi mi permette cose che prima mi negavo.
Assaporare il tempo (slow time) è una di queste; l’altra è la sincerità, per questo non temo la Morte.
Il tempo che Voi mi dedicate mi fa sentire vivo.
Il vostro tempo è anche il mio, ho bisogno di voi.
Un bacio a tutti.
Ciao, Bama

10 thoughts on “Il tempo e la sincerità”

  1. caro bama
    mi trovo sempre a voler dilatare il tempo quasi a rendere le cose eterne, senza riuscire ad accontentarmi invece di apprezzare in tempo le cose che hanno una fine. cerco, cerco, giro, rigiro, rischio di perdermi e basta, mi arrabbio, ed ho l’impressione a volte che sia questa rabbia a tenermi sveglia..
    ti ammiro. grazie di metterti a nudo e grazie d’essere idealista.
    con paura (perchè mi è capitato di rimetterci) ma con sincerità vorrei dilatare il Nostro tempo per ascoltarci perchè l’ascolto fa sentire vivi, voglio crederlo con tutte le mie forze, tu continua a metterci le tue
    I.

  2. Caro Bama,

    Assaporare il tempo…Essere sinceri
    Parli di cose a me molte care. Io, che sono un libro aperto e che amo vivere alla luce del sole, mi sono ritrovata protagonista di una vita piena di menzogne.
    Sto cercando piano piano di recuperare il tempo, di riprendere in mano la mia vita.
    Grazie, per quello che hai scritto…Non è tempo perso…E’ arrivato a me e mi ha fatto bene.

    Un caro saluto
    Carla

  3. qualcuno ha detto non importa la quantita di tempo ma la qualita’ del proprio tempo vorrei poterti consolare cosi ma con le tue parole sei tu a consolare me
    nonna virginia

  4. Mi ha colpito molto questo tuo post.
    Per il tuo metterti a nudo. E anche per le parole scelte per farlo.
    Mi verrebbe da chiederti tante cose, ma non riesco a farlo qui. Probabilmente non solo perchè ho un po’ il timore di essere invadente nei tuoi confronti, ma perchè il riflettere sull’essere positivi mi riposta a galla conflitti della mia storia personale, mai del tutto affrontati, antichi dolori solo in parte anestetizzati.
    Non sono molto pratica di questo blog, forse esiste un modo meno pubblico di fare due chiacchiere. Suggerimenti dalla regia?
    Comunque grazie Bama delle tue parole.

  5. A quanto mi risulta, la sieropositività di oggi non è più quella del passato. Avendo cura di sé stessi, oggi come oggi, si rischia di finire perché travolti da qualche ubriaco, più che per le conseguenze della sindrome.

    La riduzione del tuo tempio biologico, quindi, potrebbe basarsi su di una statistica, più che su di una realtà, che comunque, non risparmia nessuno. Non per niente, il Totò l’ha detta “livella”! 🙂 Ciao

  6. Carissimo bama,
    leggendo la sua lettera ci è venuta in mente, la frase del giorno che abbiamo letto in sala Barbantini(la sala dove svolgiamo le attivita di Animazione e Terapia Occupazionale):

    tre cose addolciscono il dolore
    la speranza, le lacrime, l’amore

    C’è poi una storia ebraica che racconta di un bambino che faceva volare il suo aquilone alto nel cielo…Ad un tratto sono arrivate le nuvole e l’aquilone è stato coperto da esse. Il bambino continuava a giocare come se nulla fosse accaduto! Un signore che passava di là disse al bambino: “Ma cosa stai facendo?” e il bambino rispose: “ma cosa vuoi che faccia? sto facendo volare il mio aquilone!” e il signore: “ma come fai ad essere sicuro che c’è se non lo vedi?” e il bambino: “io so che c’è perchè anche se non lo vedo mi dà continuamente degli strattoni.”
    Ti siamo vicini
    Gli Ospiti della Casa di Riposo Trisoglio

  7. normalmente tempo e sincerità diventano consapevolezza e dote mano a mano che si cresce. a cinquant’anni io mi sento libera di essere sincera e di ragionare con il tempo, di godermelo e tirarlo dalla mia parte. tu ci sei arrivato per altre strade, ma comprendo perfettamente quello che dici e ti sono vicina “sinceramente”.
    stai bene, carissimo bama,

    silvia

  8. caro bama, quanta importanza ha il tuo tempo? ne parli come una cosa preziosa, temi che la patologia l’abbia ridotto. ma stai facendo qualcosa per migliorare il tuo tempo? voglio dire, ti stai sbattendo per migliorare la qualita’ della tua vita? sai bene che conosco l’argomento, vivere in quella sezione mi sara’ pure servito a qualcosa, non credi? e’ una cosa che non si puo’ accettare, ma ci si puo’ convivere serenamente. magari e’ il caso di non pensare a quanto tempo ci resta ma di vivere i nostri giorni costruendo, lasciando un segno tangibile e positivo del nostro passaggio.
    ti abbraccio-lorenzo

  9. accidenti, questo è il primo commento che lascio, e non pensavo che sarebbe stato così difficile trovare le parole….
    Non ne trovo, a dire la verità.
    Ma sono sconcertata dalla tua sincerità, dalla pulizia in quello che hai scritto…
    Mi sono avvicinata a questo blog quando ne ho sentito parlare perchè speravo di poter capire quelli che di solito non hanno modo di parlare… Speravo di poter ascoltare quello che avevano da dire, comprendere ciò che spesso viene tralasciato.
    Certo, fa impressione invadere così l’intimo tormento di un’altra persona.
    E non sapere cosa dire.
    Eppure, ci sono alcune volte in cui non si può stare zitti…. Se fossimo vicini resterei insilenzio e lascerei che parlasse per me…
    Ma ora non è possibile, e il silenzio sembrerebbe indifferenza.
    Vorrei poter condividere con te quanto tu hai condiviso con me, ma davvero mi riesce difficile…
    Forse col tempo… O forse neanche allora….
    Ma grazie per questo spiraglio di te.
    Ti auguro che il tempo che ti aspetta abbia un buon sapore.

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