Un piccolo angelo

Mi affaccio alla mia finestra, ma ormai ciò che i miei occhi riescono a vedere è solo una prigione che per me è la vita…
Non servono a nulla queste fredde mura che mi circondano, non servono le sbarre di ferro che ostruiscono la mia vista, per me vivere è come un ricordo sbiadito dal tempo…
Quanta confusione ho nella mente, quanti i miei ragionamenti per tornare a sorridere, quanta fatica nel ritrovarmi nuovamente al punto di partenza, quanto lottare infinito potrò ancora sopportare prima che l’abbandono totale del mio essere prenda il sopravvento…
D’accordo, questa è pur vita, forse hanno uno scopo tutte queste prove a cui fin da bambino sono sottoposto e se non fosse per la mia forte fede forse non esisterei più. Momenti, ore, giorni che sono trascorsi e in cui mi sono sentito l’ombra di me stesso, attimi che sembrano infiniti…
Ancora oggi non so dare risposta a quelle mani adulte che presero la mia vita, ma io sono ancora qui, e anche se il mio percorso è tortuoso, io proseguo con affanno; mi hanno piegato ma non annullato: mani di parenti, mani di suore, mani di preti, di compagni di collegio, di amici ed infine di sconosciuti, mani che volevano soffocarmi, ed in parte ci sono riusciti, mani che hanno ucciso il mio vivere, visto il mio percorso…
Eppure ho dentro un piccolo angelo che grida le sue ferite mai cicatrizzate, ferite per le quali non sai se guarire o sprofondare nel buio assoluto dal quale cerco di emergere. Ma chi può capire, chi può comprendere la mia difficoltà a guardare faccia a faccia la vita con i suoi giudizi e pregiudizi nella debolezza di un bambino chiuso nel corpo ormai adulto di un tempo trascorso inesorabilmente.
Buio!!!?
Pierrot

10 thoughts on “Un piccolo angelo”

  1. Una stretta al cuore, Pierrot, nel leggere il tuo dolore.
    C’è una canzone di Michele Zarrillo, si intitola “Cinque Giorni”, che a me piace molto.
    Dice: Perchè quando tu sei ferito non sai mai se conviene farsi forza o lasciarsi andare giù…
    Ci sono momenti, nella vita, in cui le difficoltà non ci fanno vedere la luce che è presente dentro ognuno di noi…
    Ma arriva poi una farfalla o un raggio di sole o una goccia di rugiada che ci fanno prendere atto che possiamo illuminare, con la nostra vita, anche le pareti più scure.

    Ciao

    Carla

  2. Mi chiedo, chissà che avrai provato nella vita pierrot per tutto il dolore che hai dentro.. chissà quanti errori, forse, quante strade sbagliate, quanti treni persi, o forse no…ma io credo, e lo dico con convinzione che torna prima o poi il sereno. un caro saluto. Stella

  3. Pochi elementi posseggono per intero
    la gioia, e sbarre assomigliano a denti
    d’una fauce ormai sigillata.
    I tramonti declinano oltre il muro
    come un soggetto incantevole
    dietro un foglio da cui
    non si può tracopiare.
    Ma! finché un’anima ribolle
    il corpo non marcisce, nè possiamo affermare
    che la desolazione d’un ufficio – forse –
    contanga più vita d’una qualunque cella da prigione.
    (Reclusione confortevole)
    I ricordi ti facciano compagnia, caro Pierrot,
    e le ali che il tuo angelo t’ha dato in dono
    non ti siano motivo di rimorso,
    ma di conforto, come un abbraccio
    che il corpo non possiede,
    a cui solo il cuore può aggrapparsi
    per non precipitare.

  4. Sconvolgente………capisco di quale prigione parli. Da essa nessuno fuggirà mai è dentro di noi…..ingabbia le nostre più alte aspirazioni per un vivere sereno.

  5. La vita è libertà, non è prigione. E’ necessario uscire dal dualismo, andare oltre, riuscire a guardare le cose per ciò che sono. Io non sono là dentro con te, non posso capire ciò che provi pienamente. Ma so che anche io mi sento in prigione ogni tanto, anche io mi sento impotente di fronte a questa umanità alla deriva. Eppure finché il mio cervello e il mio cuore pulsano, niente è impossibile. Se non trovo conforto intorno a me, lo cerco dentro me. Fintanto che sono vivo posso scegliere, magari non su tutto, magari scelgo e scelgo male, però da tutto traggo un insegnamento. Ciò che posso combattere lo combatto, ciò che non posso non faccio. E basta. E’ un dato di fatto, per quanto mi voglia illudere, per quanto costruisca castelli di sabbia nei miei pensieri, alla fine ciò che mi riesce mi riesce, ciò che no no. Ma tutto questo succede per momenti, per periodi, mai per sempre:e ciò che non mi riesce oggi, forse mi riuscirà domani, perché il sangue che ho in corpo nasce da questa terra, ha tutta la sua forza; la mia energia devo solo imparare ad utilizzarla, ma è immensa. Io sono la vita, alla pari di ogni altra cosa, il mio respiro è l’aria, non c’è più distinzione. Posso anche crollare, abbattermi, deprimermi, ma la luce che porto dentro sarà sempre più forte del buio. Non ho paure, non perché non mi spaventino, ma perché so di poterle superare. E so che come me lo possiamo fare tutti, te compreso. Il passato è solo ricordo, il presente è il futuro tutto da costruire.

  6. Le tue parole hanno il senso che ancora si dà alla forza di reagire.
    Abbi fede. Perchè, come tu stesso hai detto, è l’unica cosa che ti ha aiutato a reagire sempre. L’angelo martoriato che ti batte dentro sarà gratificato dal fatto che non molli…. che stai dalla sua parte….
    Non mollare mai….
    Baciuz. Simona

  7. Ti auguro di trovare qualcosa per cui valga la pena di vivere. Intanto non mollare. Sono sicura che, prima o poi, anche il tuo cammino verrà illuminato da un raggio di luna.
    Un abbraccio, Greta.

  8. Carissimo Pierrot,
    siamo gli ospiti della Casa di riposo Trisoglio,
    la maggioranza è oltre i 90 anni con alle spalle una vita non sempre facile e costellata anche da molti dispiaceri.
    Abbiamo comunque letto con tanta attenzione la sua lettera e vogliamo espirmerle la nostra vicinanza in questo momento così difficile della sua esistenza: NON SI DISPERI E CERCHI DI REAGIRE FACENDOSI AIUTARE DA CHI LE E’ PIU’ VICINO E NON PENSI DI ESSERE SOLO E ABBANDONATO A SE STESSO PERCHE’ NOI CERCHEREMO, CON QUESTA CORRISPONDENZA, DI SOLLEVARLE IL MORALE.

    Un abbraccio da un gruppo di ospiti della casa di riposo
    Maria,Valeria, Mariola, Margherita, Olga, Carlo,Maria, Nicolina, Caterina, Gina, Irma, Cati, Giaele, Suor Anna, Angiolina, Lidia, Piero, Giuseppina, Giovanna,Celeste

  9. Ho capito perchè vuoi cambiare, incominciare e farlo da soli è più duro che farlo con qualcuno ma la fede fa trovare la luce della serenità per vedere le cose più belle come le letterre che scrivete. ciao

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