Eppure me li godo

Purtroppo non mi è stato possibile esserci le volte scorse, ma non mi sono dimenticato di voi. Comunque io sono qua ancora per poco, tra breve uscirò.
Carla, mi hai chiesto se mi andava di raccontare la mia storia. Beh, spogliarmi così davanti a tutti su un blog non mi sembra il caso, sapete sono timido, ma ho scritto questa cosa, che credo vi faccia capire il mio stato vitale.
Dunque.

L’inverno è pieno
Sugli alberi uccellini freddolosi non cinguettano.
La dietro la montagna c’è la primavera
L’arrivo della prima rondine
I fringuelli cinguettano nei vedi rami
e mille e mille colori disegnano la terra
e il ronzio dell’ape
e lo svolazzare delle farfalle
riportano la vita.
Voi ciechi, sordi e muti, non vedete né sentire
Nè di tale esplosione ne godete.
Io pure non vedo, non sento, né ne vivo.
Eppure me li godo.

A volte anche con uno scritto ricevuto o inviato si può trovare una grande gioia. Soprattutto da qui. Tra due mesi uscirò, es esattamente il 16 marzo, ma nonostante questo spero vi faccia piacere corrispondere con me.
Simpaticamente, Claudio

Ps Ali, ti invio un augurio, spero che trasformerai i tuoi sogni in realtà. Miss Piggy, un saluto, io ancora una fidanzata non l’ho trovata, ma ancora non ho smesso di cercarla, e so che da qualche parte ce n’è una anche per me.

8 thoughts on “Eppure me li godo

  • @ Claudio, che non ama parlare di sè, ma che cerca la sua donna.Non smettere mai, la troverai, quando meno te lo aspetti!Perchè ognuno di noi vive solo per questo

    se cercassi soltanto qualcuno da amare non troverei mai nessuno ad aspettarmi, se seguissi la magica scia di un sogno o desiderio scoprirei le tracce impreviste di un mistero d’amore che mi appartiene e ancora non conosco ma in cui forse è già inciso il mio nome

    Un bambino apre le ali del cielo
    con una mano prende la freccia con l’altra tende l’arco
    non si capisce come, lancia una freccia sul petto
    “Giovane maestro grazie per le tue cure confuse !
    Ma dimmi chi amerò ?”
    Il bambino sbigottito scuotendo la testa dice “Ahimè !
    Sei una persona di cuore eppure dici queste cose
    Chi amerai come faccio a saperlo
    Le mie frecce sono state scagliate !
    Se ami qualcuno amalo con tutte le tue forze
    Se non ami nessuno muori senza risparmiarti …”

    Lu Xun Il dio dell’amore

  • BOLLE DI SAPONE

    Nasconditi quando verrai
    ti aspetterò cantando
    sussurrerò parole brevi

    danzerò coprendo
    i tuoi rapidi passi
    muterò le urla nei bisbigli
    gli affani nei sospiri

    ma tu non farti sentire
    avvolgimi in punta di piedi
    tra i baci di una donna timida
    come rugiada del mattino

  • no! hai rivelato al mondo la mia seconda identità!
    attento, solo poche persone mi possono chiamare così….qualcuno si potrebbe arrabbiare!
    …continuiamo la prossima volta il discorso sulle cose semplici della vita, il prato, i pezzi di vetro….ecc.
    ….per il resto in bocca al lupo per la fidanzata!
    a presto, cla

  • Caro Claudio,
    eccoci di nuovo a scriverle per darle il nostro conforto dalla Casa di Riposo.
    I signori ospiti volevano raccontarle alcune storie di come loro hanno conosciuto la propria fidanzata/o.
    La signora Francesca racconta che ha conosciuto il suo fidanzato nell’albergo dei suoi: si è seduto ad un tavolo per mangiare e lei lo guardava e “occhio vede occhio” si sono innamorati!
    La signora Caterina invece ha conosciuto il suo fidanzato nella sala da ballo anche se lui non ballava ma andava solo lì per prendere un caffè!
    Bellissima la storia di Giuseppina che ricorda quante sere ha passato al freddo davanti al portone di casa a parlare con il suo fidanzato con la testa appoggiata alla porta….al mattino vedeva ancora il segno delle due teste sul portone rimaste impresse per il freddo!
    Valeria invece ha conosciuto il fidanzato grazie al suo papà che un giorno le presentò un bel giovanotto con il quale più tardi si sposò.
    Le auguriamo di trovare una fidanzata appena sarà libero!

    Saluti dagli ospiti
    Angiolina,Piero, Carolina, Valeria, Carla, Rosanna, Rita, Margherita, Gina, Maggiolina, Margherita, Anna, Caterina, Rosa, Lidia, Giuseppina, Assunta, Giuseppina, Teresa, Suor Anna, Irma, Giaele, Nicolina, Ulisse, Giulia, Giovanna.

  • wow cavolo che bel blog.. mi sono imbattuta su questo sito per caso e devo dire che è una bellissima idea… bhè la tua poesia m ha fatto riflettere molto… davvero bella… comunque in bocca al lupo per tutto… anche se non ti conosco… sono sicura che troverai la tua anima gemella..

  • Ciao Claudio!!sai mentre leggevo quello che hai scritto tra poesie e stati d’animo ho visto che tra due mesi esci.. questa cosa mi ha fatto scivolare un sorriso… sono felice per te!cosi’ potrai finalmente goderti queste cose dal vivo…. col profumo della primavera che comincia ad entrare quando tu uscirai.. e chisà che non troverai anche una principessa con cui condividere le gioie piu’ belle e piu’ semplici della vita??io vorrei che non perdessi piu’ nemmeno un minuto di tempo a non assaporare la vita in tutta la sua maestosità,come dovrebbero fare tutti… allora ti faccio i miei piu’ sinceri auguri!!! 😉 Anna

  • caro claudio
    grazie per esserti ricordato di me nonostante il mio silenzio degli ultimi tempi. come te non amo parlare di cose personali (o lo faccio barricandomi dietro l’astratto! evitando di parlare di fatti ho l’impressione di ridimensionare tutto – anche se forse è in realtà fuga..) ma ti dirò che è stato ed è un periodo brutto, proprio brutto, e che leggere quello che hai scritto, e il mio nome, mi ha fatto sorridere. grazie. anche io ti auguro di realizzare i tuoi sogni. è bella la tua capacità di sentirti vivo. mi sembra simile alla semplicità con cui gli ospiti della casa trisoglio scrivono cose bellissime e commuoventi a tutti voi.
    proverò a mandarti una poesia molto bella che parla del viaggio e del senso della ricerca (forse puoi applicarlo anche alla fidanzata, vedi tu). a presto stai bene
    ali

  • E bravo Claudio che hai fatto raccontare ai nonni della casa Trisoglio queste belle immagini.. le dita continuano a scrivere Trifoglio, chissà perché, forse l’idea della fortuna che hanno trovato queste persone che hanno qualcuna, qualcuno che ascolta le loro storie. Con le storie escono anche le persone, loro fuori ed io dentro a fare un percorso alla rovescia, nel passato.
    Il futuro può incuriosire, spaventare, emozionare… ma è il passato che si dà il calore, qualcosa di buono e caldo c’è sempre. Ed io sono quì, in un ritmo da imparare ogni giorno: lasciare tante cose, trattenere l’esperienza… ma non la paura, cogliere il tempo che viene, cercando di non perdere il presente.

    Radici è il mio cuore
    il mio tempo passato
    la terra rimane aggrappata
    … al mio “io”

    Il vento che viene danzando
    mi porta con l’aria il futuro,
    ne sento il profumo

    Ed oggi, fra l’ieri e il domani
    mi trovo sospesa
    in un ritmo vitale
    “presente”

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