Il pianto

Ho pianto una lacrima,
ho racchiuso in essa lo splendore del Paradiso.
Ho pianto una lacrima,
ho racchiuso in essa la bellezza dell’amore.
Ho pianto una lacrima,
ho visto in essa l’orrore della solitudine.
Ho pianto una lacrima,
una piccola e semplice goccia,
eppure dentro vi ho sentito l’oceano.

4 thoughts on “Il pianto”

  1. Pierrot,mi duole il cuore leggendo queste tue poche righe, ricche di sofferenza e solitudine…. nn temere..arriverà il giorno in cui verserai l’ultima tua lacrima di dolore,e ce ne saranno tante altre di gioia!!!è cosi’… porta sempre la speranza nel tuo cuore,e l’amore per la vita che ti aiuteranno a passare i giorni meglio.. in bocca al lupo! baciiii

  2. ciao pierrot, le tue parole mi fanno capire che finalmente per la prima volta nella tua vita vedi le cose sotto un’altra luce e questo certamente ti sarà di grosso aiuto per il presente e per il futuro. ti faccio i miei più sinceri auguri

  3. sono capitata qui per caso, ma il tuo nome ricordava un po’ una favola e un po’ una lacrima, mi hai incuriosito: ho letto la poesia, ho letto la storia del micio…e ti ammiro molto: sai guardare dentro ad uno sguardo, perchè chi sa amare un gatto sa di cosa sono fatti i suoi occhi…e tu lo sai…e sai guardare fuori dalla finestra, perchè le tue parole fanno venire un piccolo buco nell’anima; non amo il giudizio, e ti auguro ogni bene…le lacrime poi smetteranno di scendere.

  4. Caro Pierrot,
    il suo nome ci fa venire in mente la nostra gioventù quando suonava nelle nostre orecchie una canzone:

    Canta Pierrot – Sergio Endrigo

    Dove te n’ vai Pierrot,
    pallido e mesto così,
    senza un sorriso giocondo,
    sempre ramingo pel mondo?
    Che vuoi sperare dalla vita quaggiù
    quando v’è gente che non ama più?
    Prendi la fida chitarra, ritorna a cantar
    non lacrimar.

    Canta, Pierrot,
    la più stolta canzone del cuore;
    canta, perché
    se tu piangi si burlan di te.
    Non sospirar
    nel ricordo del tempo che fu.
    Devi, nella vita,
    recitare la farsa anche tu.

    Guarda, ohimè, la gioventù
    come saltella oggidì,
    brama soltanto il piacere
    l’attimo sol vuol godere.
    E su di un ritmo fatal di jazz-band
    ballando tango o fox-trot se ne sta,
    credendo un ballo la vita,
    un ballo l’amor,
    uccide il cor.

    Canta, Pierrot,
    la più stolta canzone del cuore;
    canta, perché
    se tu piangi si burlan di te.
    Non sospirar
    nel ricordo del tempo che fu.
    Devi, nella vita,
    recitare la farsa anche tu.

    Noi pensiamo che dentro ogni lacrima ci sia una speranza di amore e di affetto.
    In una lacrima ci possono essere un’immensità di cose ed è sempre un sentimento forte che fa sgorgare il pianto.
    Una citazione di Gianni Rodari che abbiamo letto su di una rivista dice: “Quanto pesa una lacrima? Secondo: la lacrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato, pesa più della terra.
    Saluti dagli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio, Pina, Giovanna,Erminia, Ellia, Olga,Verina, Valeria.

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