Ma allora perché vi innamorate?

Proseguono i dialoghi in cella tra Pierrot e il suo gatto Ciccio.

Ciccio: “Ma allora perché vi innamorate?”
Pierrot: “Sai, mio unico amico, con questa domanda mi metti leggermente in crisi, potrei raccontarti per ore di cos’è l’amore, di cosa significhi… ma il perché ci innamoriamo…
“Puoi provarci?”
Credo che sia un bisogno dettato dalla vita stessa, un compito al quale né l’uomo né la donna possono sottrarsi per dare nuova vita. Del resto anche a voi animali preme questo istinto per la sopravvivenza della specie.
“Ma di quale istinto parli?”
Beh, Ciccio, quello per il quale vi accoppiate per avere dei cuccioli.
“Quindi il vostro innamorarvi è come il nostro scegliere la compagna più giusta per creare dei cuccioli forti e sani.”
Sì Ciccio, anche se noi usiamo vivere per sempre con la nostra compagna, e quindi se il legame tra i due non è l’amore facciamo né più né meno che l’accoppiamento tra due animali… bada Ciccio non vi sto offendendo, ma noi umani ci riteniamo più intelligenti.
“Sai che io posso avere tante gatte?”
Hai perfettamente ragione, grazie Ciccio, io stesso non avrei potuto trovare modo migliore per darti visione di cosa sia innamorarsi… Anche noi possiamo vivere la promiscuità, e questo farebbe solo parte di quella normalità del fatto che anche noi siamo animali, né più né meno. Ma quando ci innamoriamo non esiste nient’altro che la nostra compagna, il suo sorriso e il suo bene. Ed è insieme che si decide di procreare, ed insieme diamo amore al nostro piccolo, lo educhiamo…
“Sai, è difficile capire, perché non mi racconti di te?”

(3. Continua…)

3 thoughts on “Ma allora perché vi innamorate?”

  1. Ciao Pierrot, avrei qualcosa da ridire sul tuo modo di interpretare l’amore e sull’idea dell’accoppiamento. Non che io disdegni quest’ultima parte, anzi, ma credo che l’amore sia qualcosa di più grande, qualcosa che nulla ha a che vedere con il sesso che ne è solo una “conseguenza”. Tu mi conosci bene ed io conosco bene te, potremmo passare ore e giorni a disquisire sull’argomento senza arrivare a nulla, come spesso è capitato.
    Mi limito a mandarti un forte abbraccio e……..forza che ce la fai.

  2. nasce prima l’uovo o la gallina? Eterno dibattito. Le vie dell’amore sono tante, districare questi fili così intrecciati è impossibile e per quanto mi riguarda non ci provo nemmeno. Ci sono stagioni in cui la vita dentro pulsa così forte che si incomincia da quì, dalle ragioni del gatto, ma è solo l’inizio della via dell’amore, “siamo animali, né più né meno”… per la parte animale come dice Pierrot che va riconosciuta e rispettata per ogni vivente. Senza la parte animale: piacere, gioia, dolore… non abiteremmo questa nostra casa: il nostro corpo, nel quale si intrecciano pensieri, sentimenti, capacità di agire… ed anche una parte interiore che alcuni chiamano spirito, anima..
    Anche i gatti soffrono, ed anche i colombi, simbolo dell’amore e dell’accoppiamento soffrono quando li catturano in grosse reti e li lasciano senza cibo, acqua. con le ali spezzate… solo per evitare che si riproducano troppo… e per la crudeltà umana che non spreca pensieri per dare ad esempio l’anticoncezionale mescolato al grano, come a Venezia, dove i banchetti fanno i miliardi e sono diventati una potenza politica.. e intanto i colombi soffrono, oltre che tubare.

    Ci sono stagioni dove l’amore fisico, animale, rimane lì, come un ricordo bellissimo, quasi palpabile e scalda la relazione d’amore. Come ad esempio quando la tua compagna, compagno è molto malato. Neanche in questo caso si può dire che il sesso non c’entri. E’ quella parte del cerchio che rimane tratteggiata nella relazione, il cerchio c’è tutto, una parte ancora visibile: stare insieme, parlare, prendersi cura… insomma amarsi e l’altra parte del cerchio sembra toccarla, è ancora nell’aria, quasi palpabile. Anche nella cura il corpo è presentissimo, nella tenerezza di un tocco leggero, di una presa delicata, nel sostenere il passo facendo sì che la sua mano, il suo braccio poggi sul tuo… anziché afferrarlo ad artiglio, come troppo spesso avviene nelle relazioni di cura.
    E l’amore? Dov’è questo amore? Nei pensieri, nel cuore… ma senza la sua casa, il corpo, a volte pur solo in brevi stagioni di uno stesso rapporto d’amore, dove abiterebbe?
    Ciao, Leda

  3. Non si può parlare d’amore lo si può solo vivere perchè l’amore è vita. Senza amore siamo niente. L’amore è difficile: parlarne in termini universali è facile per tutti, applicarlo nella vita di coppia è un dono riservato a pochi. L’amore è la gioia di vedere il tuo compagno la mattina e di addormentarti accanto a lui la sera. L’amore è quel senso di completezza quando lo baci e lo tocchi e sai che non potresti baciare e toccare nessun altro e ti stupisci di quelli che hai potuto baciare e toccare prima di lui. L’amore è vedere i suoi sbagli chiudere gli occhi e riaprirli con la certezza che nessuno sbaglio è importante quanto lui. L’amore è sapere di poter vivere senza di lui ma solo con lui la vita è bella. L’amore sono i silenzi carichi di rancore e le parole dure che feriscono dentro e fanno sbandare e perdere l’orientamento e lasciano in testa tanti perchè che non avranno mai spiegazione perchè basterebbe un gesto d’amore per spiegare tutto. L’amore è il dolore di essere solo. L’amore sono i ricordi che nessuno potrà mai togliere. L’amore è la certezza che lui sarà sempre parte di te e la speranza che lui torni. L’amore non si immagina lo si costruisce; non si sogna lo si vive; non lo si distingue dal sesso lo si assapora insieme al sesso; è la vita di ogni giorno accanto a lui. L’amore è il più grande atto di coraggio che due persone possano compiere nella loro vita perchè significa spogliarsi davanti all’altro e mettersi nelle sue mani e starci così bene da non avere paura di mostrarsi deboli insicuri umiliati offesi; non avere paura di sbagliare perchè l’altro ti vede con gli occhi dell’amore che tutto capisce anche i momenti che appaiono folli.

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