Vittorie e sconfitte

Sono aperte le adesioni per lo spettacolo di teatro organizzato dall’Associazione Cast con i detenuti-attori della sezione Prometeo del carcere di Torino. Gli spettacoli avranno luogo presso il carcere Lo Russo e Cutugno di Torino nelle sere del 16, 17,18 e 21,22 aprile 2008. L’ingresso è completamente gratuito, è necessario però prenotare entro il 31 marzo presso info@cast-torino.it oppure al numero 011 837846. I posti sono contati quindi affrettatevi a contattare Cast per prenotare!

Quest’anno, il nuovo spettacolo messo in scena dai detenuti introduce una stagione teatrale che riprenderà subito dopo l’estate affrontando i temi e i problemi della pena e del reato, della reclusione e della privazione della libertà, delle “sconfitte”. In particolare, nello spettacolo si parla delle vittorie e delle sconfitte della vita quotidiana. Si combatte ogni giorno una guerra: contro gli altri per far valere i propri diritti, contro se stessi per rispettare i doveri. E poi, contro il tempo che corre o è troppo lento,
contro la malattia, la paura, la debolezza, le delusioni. E per amare, lavorare, mangiare, per esistere e resistere. Lo spettacolo è intitolato “Teatro di guerra”.
E’ il primo appuntamento di questa stagione teatrale; si rivolge a tutta la città e in particolare alle associazioni, agli enti e a quelle forze della società che possono promuovere azioni concrete per affrontare i problemi del lavoro, della formazione, del delicato passaggio tra il “dentro” il “fuori” del carcere.

One thought on “Vittorie e sconfitte

  • Agli attori di “Teatro di guerra”!

    Sono le ore 0,30, e 30 minuti fa era mercoledì 23 aprile, il giorno dopo…l’ultima replica! Giornataccia ieri, la sera poi, non vi dico! Era diventato un bel appuntamento: entrare, fare con voi lo spettacolo, riempirmi le tasche di deliziosi cioccolatini al caffé o caramelle di Tommaso e poi…uscire naturalmente! Spero possiate leggere dalle mie prime righe l’imbarazzo che provo nel scrivervi, faccio la cretina per sdrammatizzare… “sembri vera!” direbbe l’amico Salvo! Giuro! Lo sono! La frenesia delle mie giornate, la pigrizia di quando tardi e stanca torni a casa, una strana timidezza, una notevole dose d’insicurezza, non mi aiuta a buttar giù pensieri su carta o, peggio ancora, sullo schermo di un gelido computer…non amo molto il computer, è per me solo uno strumento di lavoro, di quella parte di lavoro che amo meno, quando posso fuggo dalla scrivania per stare con le persone, dai bambini agli adulti, per fare o far fare teatro, creare, sognare, scoprire, imparare cose nuove o semplicemente “vivere” il mio lavoro con i miei adorabili colleghi (compresa la chiacchierona che conoscete bene e la super efficiente Betta , come la chiama Marco). Sono fortunata, perché alcune di loro, tra cui Franco e Claudio, mi ha permesso di vivere ancora questa importante e significativa esperienza. Credo molto nel potere che ha il teatro, fatto come lo abbiamo fatto noi, come ce lo ha insegnato da anni Claudio, quel teatro che unisce, che crea dei ponti, dei legami, che ci permette di urlare al mondo intero quello che siamo o vorremmo essere, anche attraverso brevi e deliranti scenette, apparentemente leggere ma che intanto hanno regalato sorrisi e spensieratezza alle 1300 persone che sono venute a vedere lo spettacolo…non vi sembra uno scopo nobile far stare bene gli altri e noi stessi?
    E adesso iniziano i complimenti doverosi a voi tutti, ai vecchi e ai nuovi acquisti! Ho avuto la fortuna di vedere in anteprima le immagini dello spettacolo: che potenza, che presenza scenica, che fascino! Ho imparato molto recitando con voi. Ho imparato l’umiltà (rara in chi pratica questo di mestiere), ho imparato la pazienza nell’affrontare prove o improvvise restrizioni di spazi, ho condiviso il vostro messaggio, il messaggio dello spettacolo, ho imparato a non prendermi troppo sul serio (altro difetto di chi esercita questo di mestiere) e soprattutto a godere di tutti quegli attimi, brevi ma così intensi: dal rito del “merda” (urlato da Marco quando era chiaro a tutti che si diceva sotto voce!), all’entrata in scena con Ali che mi rimbocca le coperte, al risveglio fatto di sorrisi e tenerezze, all’arrivo di quel chiacchierone di Stefano, all’apparizione di una Giulietta mai vista prima (per fortuna!!!), alla piantina di Salvo, alla elegante manicure di Rodolfo, all’onirico balletto a braccetto con il mio fornitore di caramelle Tommaso, al parcheggiatore napoletano, e poi ancora assaporare i caffé (finti) offerti da Jessika, alle urla del capitano “vecchia checca” (e chi se lo dimentica!), ai travestimenti di Sergio (anche un po’ mio nonno in quei giorni!), al divertente tentato suicidio di Sebastiano e Tommaso, all’arrivo di Elisabetta che raggela il cuore ma dà speranza e coraggio. Mantengo vivo il ricordo di questi attimi e di tutti i vostri volti, sguardi, ne faccio tesoro e ringrazio il mio e il vostro dio per il regalo che mi è stato fatto.
    Ora non resta che trovare il coraggio di inviare al blog questa lettera. Ci penso su mentre dormo!
    Prima di scrivervi ho letto tutte le lettere nel sito e ho il rimpianto di non averlo fatto prima, di non aver salutato in tempo gli amici dello scorso anno, di non avervi tenuto compagnia, di aver “tagliato la corda”. Vorrei poterla ricucire, ora che finalmente ho installato internet a casa! Conosco il progetto, ma non mi sono mai presa il tempo di fermarmi a leggere, e ho letto riflessioni commoventi, arrabbiate, propositive, profonde…Ho deciso di fermare il mio tempo, ho deciso di spegnere la tv, ho deciso di smettere di pensare al lavoro, ho deciso di accendere il computer e lanciare nel blog questa lettera, senza troppe pretese! Con l’augurio di farvi cosa gradita! Un abbraccio forte a tutti, e ancora grazie!

    PS 1: Che buono il disco di cioccolato!!!!!!!!!! Grazie Tommaso!
    PS 2: La “sfrattata dalla tangenziale” fa tanta, tanta “merda” al suo capitano per il vicino esame, fammi sapere!!!! Se lo affronterai con la stessa grinta ed entusiasmo che mettevi in scena, sarà un sicuro successo!
    PS 3: Un saluto speciale a Salvatore C., ci sei mancato in scena quest’anno!

    E poi un saluto alle nonne della Casa di riposo, prego anche per voi da questa sera, mi ha fatto tanta tenerezza sapere che siete entrate in questo blog, mi piacerebbe venirvi a trovare un giorno, posso?? Dove vi trovo?

    Un sorriso a tutti
    Manu

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