Una nuova identità

Valentia ciao, come mi sento durante la mia riflessione sentimentale?
Un po’ marzulliana come domanda ma molto molto profonda.
Io sono una persona volubile, per cui il mio umore deve essere in simbiosi con ciò che scrivo, mi sento coinvolgente (spero di non apparire presuntuoso), sensibile e soprattutto devo credere totalmente in ciò che dico per non sentirmi ridicolo. Tu solitamente sei insensibile? Io posso dirti che quando incontro il mio cuore, mi viene un altro senso, percepisco tutto in maniera “amplificata” mi sembra che il vento non m’investa ma che mi accarezzi, che lo scroscio del fiume ci dica di quanto gioiosa è la vita, che il sole non è lì per farmi sudare ma per scaldarmi il cuore. Però come ho detto sono volubile, e c’è anche un io nervoso e impulsivo! Spero che come risposta sia stata esauriente.
Chiara, il tuo commento è quello che mi è piaciuto di più in assoluto. Sai, io sento proprio il vuoto se non guardo negli occhi e non sento il tono della voce! E’ vero, è bello incontrarsi, è magico e solare un incontro, comunque avvenga. E sono dell’avviso che un incontro può cambiare la giornata, o l’intera vita. Sei d’accordo?
Ancora un saluto a D., grazie a nome mio e di tutti i ragazzi della Prometeo. Ma ti chiami Corrado?

Un saluto a tutti
Francesco

4 thoughts on “Una nuova identità

  • una delle cose peggiori del posto dove stai è che quasi tutto vi viene sporcato. le migliori intenzioni, i sorrisi più ingenui, le volontà più genuine, la trasparenza più desiderata. i gesti più disinteressati. in brevi parentesi dimentico il contesto e credo di esser vista per come sono e di vedere per come si è, poi no, improvvise oscure illuminazioni mi riportano bruscamente alla realtà. per poi ricominciare nel mio percorso di ostentata, voluta ingenuità nell’incontro con l’altro. non mi sento infantile: mi sembra l’unica forma di vittoria, lì. solo che bisogna essere tenaci, ma tanto (sai bene, bene davvero, di cosa parlo). è sfibrante e devo fare ancora tantissima strada per arrivare ad esser forte quanto basta.
    quello che scrivi (ma erano risposte ad un vecchio post vero?) è molto prezioso francesco perchè è uno svelarsi limpido e senza condizionamenti, perchè viene da una finestra al di fuori di tutto. forse gli occhi e il tono della voce ingannerebbero (a volte lo fanno, purtoppo), e l’incontro puro non sarebbe possibile.
    interpreto il mio lavoro come un lungo percorso di conoscenza continuo, per ogni incontro di ogni giorno ringrazio (non so bene chi, ma non importa – forse le persone che incontro?) e ringrazio anche te.
    come lotti tu per non farti inquinare?
    a presto, stai bene
    ali

  • Caro Francesco,

    Il mio nome non è Corrado.
    Corrado è l’autore della poesia che vi ho postato. L’ho letta per caso in Internet e mi è sembrata bella, non solo per voi, ma soprattutto per voi.
    Io sono una donna, D. come donna.
    E vi leggo sempre…

    Un abbraccio

  • Caro Francesco,
    è proprio vero che gli incontri sono importanti e a volte ti cambiano la vita…la signora Caterina, rimasta sola e vedova per arrotondare la pensione, decise di occuparsi di una donna molto più anziana di lei Angiolina e del suo cane lessie.
    Caterina aiutava Angiolina a gestire la casa quotidianamente, l’accompagnava a fare delle passeggiate e a fare la spesa; durante il periodo estivo Caterina accompagnava Angiolina e il suo cane perfino in vacanza a Pettinengo un paesino di montagna in provincia di Biella.
    Tra le due signore si era instaurato un bel rapporto di amicizia che è durato fino alla scomparsa della cara signora Angiolina.
    Senza l’incontro con Angiolina la vita di Caterina sarebbe stata triste e solitaria !
    Per Gina l’incontro più importante della sua vita è stato quando ha conosciuto la casa di Riposo Trisoglio, perché è un posto calmo dove si sta bene!

    Saluti, gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio Fiorentina, Antonia,Rosaria
    Gina, Francesca,Giuseppina, Rosa, Carlo, Piero,Valeria, Margherita,Caterina, Ulisse, Teresa,Nicolina, Angiolina, Margherita,Giaele, Irma, Suor Anna,Lidia, Olga,Margherita, Giuseppina, Carolina, Rita,Giulia, Nicolina,Teresa, Celeste,Maria

  • Salve Francesco. Leggendoti ho scoperto che non sono l’unica portata alle riflessioni sentimentali di marzulliana memoria; intendendo con questo tutti quei pensieri che spuntano improvvisi alla fine di una giornata o in un momento di particolare intimismo. E’ bello come sei riuscito a descriverti con poche parole: mi sembra quasi di vederti che ticchetti nervoso le dita sul tavolino in un momento di rabbia o che guardi il cielo con stupore in un momento di pace interiore. Non e’ facile parlare senza vedere gli occhi e sentire i toni di voce, qua dentro per me non e’ facile neanche scrivere perche’ perdo il filo dei commenti e dei post e non capisco mai chi si riferisce a cosa e a volte, come ora, ho quasi l’impressione di entrare a forza in una conversazione privata. Ci tenevo pero’ a dirti che davvero un incontro puo’ cambiare un’intera vita e in questa ottica tutti gli incontri hanno davvero qualcosa di magico. In fondo e’ bello sapere che anche non conoscendoci qua dentro ci incontriamo e possiamo scambiarci qualcosa.

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