Che cosa faccio

Ciao a tutti.
Rispondo a un paio di commenti che avevo ricevuto qualche tempo fa.
Tiziana, ti ringrazio per i saluti che tutti ricambiamo. La poesia che tu citi non è più in bacheca perché in quest’ultima mettiamo lettere, cartoline che arrivano, per cui c’è un continuo ricambio. Però se mi vuoi dire: perché mi dedichi codesta poesia?
E’ vero io ho molto tempo qui, però ti dico anche cosa faccio. Lavoro (porto il vitto e il sopravvitto, ovvero la spesa che ci è concesso di fare). Frequento un corso d’inglese e un corso d’informatica. Faccio teatro, sono uno degli attori di uno spettacolo che faremo a inizio aprile. Frequento la palestra quasi quotidianamente, la domenica giochiamo a pallone e ora scrivo sul blog. Tieni anche presente che noi ci cuciniamo, laviamo pentole e piatti, laviamo le nostre celle e ci facciamo il bucato. Ma abbiamo abbastanza tempo “libero” (fa ridere?) per annoiarci. La poesia che tu citi è nel “nostro” tempietto. Ti ringrazio molto per il tuo gentile pensiero. Spero inoltre che io possa raggiungere quella libertà interiore di cui tu parli. Si, a volte sento che questa situazione esiste, ma posso anche dirti che episodi, situazioni e quant’altro mi danno una decisa, e sottolineo decisa, scrollata e mi riportano nella mia attuale e cruda realtà. Un saluto da tutti noi.
Matteo, grazie per gli auguri e non preoccuparti per la puntualità. Conosci quel detto: “Meglio tardi che mai?”

2 thoughts on “Che cosa faccio

  • Ciao Francesco,
    ho scoperto il blog perchè sono stata lunedì sera a vedere il vostro spettacolo, che ho trovato bellissimo, e mi è venuta voglia di saperne di più su di voi, così cercando su internet vi ho trovati. Chi cerca trova….. Ho letto un po’ di cose su di voi e trovo che questa iniziativa sia veramente carina e dia la possibilità a chi è li e a chi è qui di accorciale le distanze.
    Scrivo a te perchè ho letto che fai parte del gruppo di attori ma non so quale tu sia ;-).
    Siete forti veramente!!!!!
    Grazie per la bellissima serata.
    Un abbraccio.
    Mari

  • “Un angelo tutto per me”

    “Capitato sul far della sera presso la soglia di una vecchia Abbadia, da quei monaci gravi sentii cantare l’Ora di Compieta; e dalla voce del padre priore intesi l’orazione finale: -Visita, o Signore, questa tua abitazione, e allontana le insidie degli spirito cattivi; i tuoi Angeli abitino in essa, e la custodiscano in pace-. In quel momento sotto il suono del”ultima campana, mi parve di vedere tanti Angeli che, uscendo dall’alto, si raccoglievano in tutte le famiglie come l’ultima benedizione della giornata. E tornato alla mia camera nuda come una cella, chiudendo l’uscio e accostando gli scuri, tremavo dalla gioia che mi dava il sapere, quasi anzi il vedere, che avevo rinchiuso un Angelo proprio tutto per me.”

    Cesare Angelini, Sacerdote e saggista pavese (1887-1976).

    Kafka scriveva: “Un angelo tutto il giorno vola verso di me e io, scettico come sono, non lo sapevo. Adesso mi parlerà”.

    Caro Francesco siamo certi che anche nella tua cella come in quella dei tuoi compagni sia presente “un angelo tutto per te”.

    Cari saluti da Alfredo e gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio

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