Dentro un giorno sempre uguale

Mi riconosco in questo momento mio di nevrosi, questo disturbo più o meno esteso, limitato, a volt continuo a volte discontinuo della mia personalità, mi fa paura.Non riuscire ad integrarmi in questo contesto è una sorta di perdita orientativa del reale.
Tendo a rifiutare, a non accettare, cerco solo un piacere con anestetici rimedi (palliativi) che non alleviano il mio disequilibrio psichico.
Il conflitto interiore prevale sull’Io, non ho personalità, non provo più piacere e ciò che dovrebbe essere primario secondo una radice naturale della sopravvivenza in me va sempre più scemando.
Cerco di trovare la strada nelle mie allucinazioni e nei miei vaghi ricordi onirici del poco dormire; come vorrei poter vivere in eterno i miei 90 secondi di Morte ,l’unico momento non sprecato da me stesso, com’è difficile spiegare quell’idillio, quella pace mai più proverò in questa restante esistenza…

Ciao
Bama

3 thoughts on “Dentro un giorno sempre uguale”

  1. Non sò se i tuoi messaggi sono indirizzati a qualcuno in particolare, ma certo non a me. Non mi conosci, e io non conosco te. Ma mi entrano dentro e mi sembra di sentire il caos della tua sofferenza. Se percepisco bene non lo sò, ma è come vivere in una specie di sogno continuo, dal quale non puoi svegliarti. Forza però…Ce la puoi fare-

  2. Carissimo Bama,
    il tuo pensiero è complesso e non condivisibile da tutti. Certamente abbiamo percepito tanta sofferenza e angoscia profonda nella tua esistenza di giovane uomo: ci vuole tanta pazienza e solo la preghiera indubbiamente ti potrà aiutare a sollevarti da questo momento di nevrosi.
    Però ti stai buttando troppo giù e la vita è bella nonostante le difficoltà e gli ostacoli che bisogna superare quotidianamente.
    Anche noi, ospiti di una casa di riposo molto confrotevole e attenta ai bisogni della singola persona, anziani, malati, non autosufficienti e prossimi alla morte abbiamo dei momenti di grande sconforto. Venendo qui in sala Barbantini(il luogo dove si svolgono le attività di animazione e terapia occupazionale) troviamo un pò di pace: “stare soli è brutto perchè si pensano tante cose brutte, invece in compagnia uno si sente meglio e più tranquillo!”
    Quindi, come dice la signora Rosalia : ” Mangia un cioccolatino, bevi un buon caffè, dai una scrollata di spalle e vai avanti!”

    Con affetto

    Saluti, gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio Fiorentina, Antonia, Rosalia,
    Gina, Francesca, Giuseppina, Rosa, Carlo, Piero,Valeria, Margherita, Caterina,Ulisse, Teresa,Nicolina, Angiolina, Margherita,Giaele, Irma, Suor Anna, Lidia, Olga, Margherita, Giuseppina, Carolina, Rita,Giulia, Nicolina,Teresa, Celeste, Maria, Edy.

  3. che tu non abbia una personalità mi sembra la più grossa e ridicola ingiustizia che puoi dirti.
    “quando mi sveglierò dall’essere sveglio?”
    forse i tuoi 90 secondi è ADESSO che sono dilatati, e ne uscirai e ritroverai il tuo idillio, e non sarà la morte
    ti abbraccio
    ali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *