Dalla psicologa

Pierrot torna in cella e Ciccio è aggomitolato sul letto, ad aspettarlo.

Scusami Ciccio, era lo psicologo, ricordi che ho chiesto un supporto, beh, è arrivato nel momento opportuno, solo che non mi seguirà lui, ma una donna, mi ha detto che è una tirocinante.
“Ti troverai bene?”
Non ne ho idea. Lei è carina, e mi fa sentire a mio agio, non arriva a conclusioni affrettate. Se avesse cercato subito di darmi risposte non sarei andato avanti. Non veste l’insicurezza, né indossa il dubbio. Il suo intimo non ha pregiudizi, i suoi occhi sono caldi e le sue mani comprensive e dolci. Non si mostra con cose vistose alle dita. Ho cercato anche una sua reazione sul suo volto, nello stringersi le mani o nell’irrigidire il corpo, quando le dicevo cosa avremmo affrontato insieme. Nessuna pena, nessuna contrazione, ma parole che hanno detto non sforzare, andiamo con calma. Ho trovato non comprensione, non mi serve, ma qualcuno che vuole capire e aiutarmi, sostenermi, anche solo ascoltando e mettendo ordine nella mia vita quello che fino ad oggi mi ha reso un’ombra…
“E’ per questo che sei più sereno?”
E’ probabile, parlare con loro, e poi solo con lei, mi ha distratto, e ho dovuto concentrarmi per capire chi avevo davanti, ora l’unico timore e che…

(14. Continua)

2 thoughts on “Dalla psicologa”

  1. Lo dico per strapparti un sorriso…non è che una psicologa ti distrae un pò troppo ?!… un caro saluto Stella.. ed una carezza a Ciccio.

  2. che fortuna aver trovato una psicologa carina e perdipiù che cerca di capire…non è così facile…spero ti dia serenità e ti aiuti a stare meglio anche per il futuro…e che ti faccia perdere ancora la concentrazione…è bello perdersi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *