Teatro di guerra

E’ stato davvero un bell’evento lo spettacolo che io ed i miei compagni abbiamo tenuto per cinque serate tra il 17/4 ed il 22/4 nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino.
L’emozione in me, e anche nei miei compagni, era “palpabile” ma nonostante ciò siamo stati bravi lo stesso, almeno questo è quello che ci hanno detto tutti. Perchè io ero così emozionato che per le prime tre serate pensavo e ripensavo (quando ero sul palco) solo a quelle poche battute che dovevo dire.
Io ero il “saccente” che beveva the dall’inizio alla fine, che si lamentava perché non ci sono più lavavetri italiani e che voleva mettersi le mani nei capelli nonostante la mia testa lucida…
Essere applaudito con tanto entusiasmo mi ha davvero gratificato, ne è valsa la pena fare quattro mesi tra prove e idee per mettere su l’intero spettacolo, sì, perché anche la trama ed i testi sono “nostri”, abbiamo lavorato parecchio.
Ringrazio sia Mari che Geppi che sono state così carine da venirci a vedere e che ci hanno fatto i complimenti per lo spettacolo. Poi le ultime due serate iniziavo a prenderci gusto ed è finito. Anche se era molto impegnativo e in quei giorni abbiamo dovuto modificare tutti i nostri tempi. Mi ripeto, ne è valsa davvero la pena.
Ora sono tornato nel solito tran tran, mi rituffo nelle mie prospettive personali; tra breve riacquisterò la mia libertà, ormai manca veramente poco, inizieranno i veri ostacoli, trovarmi un mio spazio, una collocazione in un mondo che mi guarderà con diffidenza e severità e a volte cercando di evitarmi, ma io non mollerò di certo per questo, anzi…

Saluto tutti e abbraccio Mari e Geppi
Francesco

4 thoughts on “Teatro di guerra

  1. Quando ero giovane (non si parla di preistoria ma di una ventina di anni fa) ho fatto parte di una compagnia teatrale di dilettanti; per meglio dire, noi gruppo di amici di quel tempo abbiamo deciso di passare il tempo facendo teatro invece di ciondolare per locali. E’ stata un’esperienza fantastica. Facevamo tutto noi: sceglievamo le commedie (scritte da altri), facevamo le scene, cucivamo i vestiti; l’amico che già all’epoca aveva tante idee faceva il regista (ora lo fa per lavoro) e gli altri, più audaci, recitavamo. Audaci, perchè ci vuole un gran coraggio per salire su un palco davanti a tante persone! All’inizio ti senti impietrito, poi arrivano gli applausi e vai al settimo cielo. Abbiamo recitato per diversi anni partecipando a rassegne teatrali in giro e vincendo anche diversi premi. Poi la vita ci ha dispersi, come succede spesso. Ma ancora, a distanza di anni, è rimasto fra noi un legame speciale: le prove, gli spostamenti in macchina tutti insieme, quel non so che che si crea improvviso quando vedi che tutto fila liscio grazie al lavoro di tutti….. Legano tantissimo. Buongiorno Francesco. Fra poco uscirai, in bocca al lupo. Sparirai anche da questo blog e un pochino mi dispiace perchè leggere i tuoi post mi ha sempre fatto piacere: li ho trovati tutti interessanti, ottimi spunti per una conversazione a tavolino, fra amici. Spero che tu non debba trovare grossi ostacoli sul tuo cammino anche se so che non sarà per niente semplice: qualunque sia il tuo spirito troverai gente idiota che ti giudicherà per il solo fatto di essere stato in carcere ancora prima che tu apra bocca. Per fortuna però non siamo tutti così quindi molto starà a te. Mi auguro che tu abbia voglia di riappropriarti della tua vita, soprattutto che tu voglia vedere il tuo futuro in un’ottica di…. Dirti onestà è ridicolo perchè qua fuori ce ne sono tanti di disonesti. Diciamo nell’ottica di non fare più del male a te stesso perchè in fondo quando non ci sentiamo a posto con la coscienza facciamo del male prima di tutto a noi stessi. Ma cosa ti sto dicendo? Mi sembra di essere diventata una maestrina. Scusami se mi sono permessa queste considerazioni. Per superare gli ostacoli nella vita servono tante cose ma soprattutto determinazione coraggio e la fortuna di avere buoni amici, persone che ti vogliono bene. Perchè ogni tanto viene il magone e non c’è posto più bello per riposarsi che la spalla di un amico su cui poter versare, volendo, qualche lacrima. In bocca al lupo per tutto Francesco, dal profondo del cuore.

  2. Caro Francesco, grazie a te, anzi, grazie a tutti voi. Mi ha colpito tantissimo sentire l’entusiasmo con cui avete preparato lo spettacolo, sapere poi, che anche la trama e i testi sono vostri, mi ha fatto venire voglia di ritorare…. (non per rimanerci!!!!) io pratico il buddismo da 6 anni e so che si fa attività in carcere, venedovi a vedere ho deciso di accodarmi al gruppo di persone che la fanno.
    Sto attraversando un momento difficile e doloroso della mia vita, e ti assicuro che il vostro spettacolo ha avuto il potere di incoraggiarmi, e di ridarmi una nuova spinta per ritornare a lottare.
    Sono molto contenta che presto sarai libero e mi associo ad emma nel dire che per superare gli ostacoli ci vuole coraggio, determinazione e buoni amici, ma credo che queste cose non ti manchino.
    Ti abbraccio forte e ti auguro con tutto cuore in bocca al lupo.
    Grazie ancora.
    Mari

  3. ti auguro di riuscire a trovare dentro di te lo stesso entusiasmo e impegno che hai travasato nello spettacolo teatrale anche per affrontare la tua prossima vita fuori…spero tu non debba usare troppe maschere o inventarti ruoli che non ti piacciono…
    un caro saluto

  4. Sono davvero contenta di sapere che stai per uscire, ti auguro davvero con il cuore che ti vada tutto bene, sicuramente sarà dura riniziare la tua vita qui fuori, per il lavoro e l’ignoranza che ha molta gente, ma bravo lotta, per la tua vita, il tuo futuro, la tua libertà!!!!che vale più di tutto e tutti..un abbraccio

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