Dove trovi il coraggio?

Una nuova puntata del dialogo in cella tra Pierrot e il suo gatto Ciccio. Pierrot esprime al suo gatto i propri pensieri riguardo all’assistenza psicologica che riceve in carcere.

Essendo una tirocinante, mi smolli a metà del lavoro e del sostegno di cui ho necessità per me stesso… tutto questo mi sta aiutando in questo ripercorrere la mia vita.
“Anche a me”
Sono contento, sai. C’è anche un’altra persona interessata a capire, ma credo che come te se non entrerà nei miei particolari non potrà mai comprendere veramente. Potrà porsi delle domande, formulare pensieri, ma nulla gli darà le risposte e quando penserà di capire tutto, si stravolgerà nuovamente e non si accorgerà del filo logico che è nel Caos. Perché il Caos è vita…
“Ma chi è questa persona?”
Caro Ciccio, non posso dirtelo, ti prego, non prendertela, non voglio nascondertelo, ma in questo mio aver cominciato a non sentirmi più un’ombra lei ha un ruolo ben definito.
“E’ amore.”
No, Ciccio, ti prego, non anche tu. Ciò che ho con questa persona non è Amore, non è Amicizia. Non esiste nulla di platonico e appena ci si avvicina ad un semplice rapporto di conoscenza…
“Allora non ti piace.”
Non ho mai detto questo. Più precisamente è piacevole avere un dialogo con lei, ed emana un qualcosa che entrando nel mio campo energetico mi trasmette serenità.
“Credo di aver capito.”
D’accordo Ciccio, per questo e per altre persone ci sarà tempo man mano che andremo avanti. Ciò che però mi dispiace è non poter parlare ad esse come Pierrot, ma come mi conoscono e i due sono completamente diversi, ma questo chi può scinderlo… Comunque parlare a costoro mi crea una Catarsi. Una liberazione. Una libertà nel rapportarmi… Ma qui, in questo istituto dove tutti lottano con l’istituzione, io sto lottando con me stesso….

(15. Continua…)

2 thoughts on “Dove trovi il coraggio?

  • Ciao Pierrot
    che bello, sono arrivata da poco in questo posto in cui si respira..e dirlo suona un po’ strano..libertà di pensiero e mi ci sto affezionando..ho l’impressione che ci si tolgano le maschere per entrare, non è necessario mostrarsi migliori di quello che siamo, possiamo far emergere o ascoltare sogni e desideri, ma anche debolezze e paure, ci possiamo permettere di essere sinceri e scambiarci piccole e grandi verità, questo è estremamente piacevole…
    è quello che io cerco anche nei rapporti con le persone che ho vicino e che mi piacciono, con le quali sento affinità.. credo sia indispensabile avere il forte desiderio di entrare veramente in contatto con qualcuno per riuscire ad abbattere barriere, diffidenza, pregiudizi, paure, moralismi, ecc. insomma tutto quello che ci costruiamo intorno per proteggerci, ma che ci fa perdere molte opportunità di conoscere belle persone…però quando lo scambio riesce è magia
    Sai condivido la tua affermazione che il caos è vita, è affascinante questa condizione dell’animo, è quella che porta alla creazione delle cose più belle…mi viene in mente la frase di Nietzsche “bisogna avere un caos dentro di sé per generare una stella danzante” e le stelle danzanti per me sono le idee più colorate, luminose, fantasiose, fuori dal comune sentire, quelle che portano emozione e passione nella nostra vita…
    a presto Pierrot, a te e al tuo caos

  • Ciao Pierrot,

    ha ragione Vale nel dire che qui ognuno desidera essere veramente se stesso con le proprie paure, le proprie debolezze e i propri sogni.

    E’ estremamente piacevole togliersi la marchera e non vergognarsi di avere paura…. Nessuno può essere coraggioso senza aver avuto prima paura, e a proposito di paura e coraggio, voglio condividere con tutti voi questa frase che trovo bellissima

    “La paura. Insinua dubbi, frena, a volte attanaglia e impedisce la vita.
    Per vincerla bisogna lottare, affrontare ogni evento dell’esistenza attivamente, senza fermarsi.
    Questo è il coraggio”

    Un abbraccio.
    M

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