Il film

Sì, proprio un film.
Io e  tutti  i “ragazzi” della prometeo siamo i protagonisti, con Katia Smutniak, Luciana Litizzetto, Fabio Troiani e altri attori, di un film diretto da Davide Ferrario. Girato qui in sezione e al teatro del carcere, è stata un’esperienza unica.
Sono pieno e orgoglioso di me stesso. A parte il protagonismo che si può sentire nel girare un film, è il coinvolgimento del regista, dei tecnici, dei costumisti e dei truccatori, entri in una dimensione che a te non è mai appartenuta, che tu non hai mai veramente pensato. Attrici e attori ti abbracciano e baciano per salutarti, ti danno del tu, si mangia tutti insieme e si scopre che sono persone come te, anche umili e simpatiche, sì, simpaticissime. A due settimane dalla fine delle riprese sono ancora incredulo che ciò sia potuto accadere, però è tutto vero, ho un cd del back stage fotografico di ciò che è successo.
Spero che il film abbia tanto successo e che io possa sfruttare per questo fortunato evento per “raddrizzare” la mia vita, ne ho proprio bisogno. Non posso più mandare post al blog perché la prossima settimana esco, però mi piacerebbe scrivere ciò che accadrà dopo che il film uscirà nelle sale. Ciò avverrà a febbraio, mazo 2009. Riuscirò però a leggere le risposte a questo messaggio, se ce ne saranno, che mi arriveranno da voi lettori. Le potrò leggere io stesso in internet, ora.
Nel film c’è un balletto, se così si può chiamare, ove tutti noi ragazzi della Prometeo abbiamo una maglia rossa con su scritto il proprio nome, per cui chi mi ha letto sul blog mi riconoscerà nel film dalla maglia con la scritta del mio nome: di Francesco ci sono solo io. Naturalmente recito da cani, e spero non si offendano Lassie e Rin Tin Tin.
Ringrazio Davide Ferrario che ha avuto la costanza e il merito di dirigerci dall’inizio alla fine del film, e che a mio avviso tra tutti noi è il primo vero delinquente, perché ha voluto girare questo film.
Ciao a tutti, ma proprio a tutti.
Francesco

13 thoughts on “Il film”

  1. Caro Francesco,
    abbiamo letto del film a cui hai partecipato e vogliamo esprimere i nostri pensieri:
    Teresa: “Ci sarebbe piaciuto anche a noi girare un film ma eravamo troppo poveri. Mi sarebbe piaciuto fare l’attrice in una storia d’amore a lieto fine; lei è stato fortunato perchè anche essendo in carcere ha potuto fare anche questa bella esperienza.
    Le auguro di seguitare a fare l’attore anche fuori dal carcere perchè è un mestiere pulito e le auguro che resti “pulito” e non faccia più cose brutte che la riportino in carcere.”
    La signora Gina si associa al pensiero di Teresa e Francesca si raccomanda di fare una vita retta!

    Riccardo: “Mi sarebbe piaciuto fare l’attore in un film con Gianni Morandi e avrei voluto interpretare suo fratello e cantare delle canzoni insieme a lui!…Io sono un suo fan da tanti anni.
    Tanti auguri di buona libertà!”.

    Valeria: “Le auguro che il film piaccia a tutti quando uscirà nelle sale.
    Fuori dal carcere si trovi bene e abbia fortuna!”

    Giuseppina: “Lei è una persona brava e intelligente, tenga la testa a posto altrimenti diventa pericoloso essere liberi.”

    Caterina: “ Mi sarebbe piaciuto fare l’attrice ma non ero adatta perchè bisogna essere più belli che belli ed è anche difficile perchè bisogna accettare dei ruoli.
    Sarebbe bello essere capaci a fare di tutto!
    Bisogna rassegnarsi e dimenticare il brutto e il male passerà!. Mettersi il cuore in pace, fare il bravo e andare avanti.”

    Michele: “ Avrei voluto fare l’attore insieme a John Wein e girare un film Western come -Il brutto, il bello e il cattivo- è un film che ho visto tante volte in bianco e nero e anche a colori. Non so perchè ma avrei fatto il cattivo!
    Si comporti bene e non vada più in carcere un’altra volta.”

    Margherita: “ Ero troppo ignorante da giovane, non avrei potuto fare l’attrice, ho sempre lavorato in campagna.
    Faccia una vita onesta, continui la sua vita facendo del bene invece che del male.

    Piero: “ La vita è un passaggio bisogna viverla e viverla bene. La vita è bella. Ricordo una canzone che diceva: la vita è bella e la voglio goder, al chiar di luna mi fai sempre sognar, tutto cio che ci vuole è un raggio di sole per farmi scaldar…”

    Angiolina: “ Ha fatto bene a girare un film se le piaceva, i lavori bisogna farli volentieri e bene. Qualunque lavoro è bello. Le auguro che possa stare tranquillo, stia bene e faccia attenzione di non ritornare in carcere; in carcere per bene che si stia a casa si sta meglio.”

    Saluti, gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio Fiorentina, Antonia,Rosaria
    Gina, Francesca,Giuseppina,,Rosa, Carlo, Piero,Valeria,Michele, Margherita,Caterina,Ulisse,Teresa,Nicolina, Angiolina,Margherita,Giaele,Irma,Suor Anna,Lidia,Olga,Margherita,Giuseppina,Carolina,Rita,Giulia,Nicolina,Teresa,Celeste,Maria

  2. In bocca al lupo! Due sensazioni mi si mischiano dentro: felicità, come quando ad un amico capita una grande occasione che gli cambierà la vita, e una piccola fitta di dolore, come quando sai che l’amico a cui è capitata la grande occasione dovrà trasferirsi per questo lontano e si perderanno i contatti. Peccato perdere i contatti, era piacevole colloquiare e scambiarsi punti di vista (anche se questo sistema è insolito e in realtà non permette molto il colloquio); ma la grande occasione è irrinunciabile, troppo importante per star dietro ai sentimentalismi. Abbi cura di te Francesco. Soprattutto all’inizio, quando mi immagino che tutto sarà difficile; abbi cura di te e trova il coraggio di chiedere aiuto se necessario. Non vergognarti mai del tuo passato nè della galera: sei l’uomo di ora proprio grazie al tuo passato e puoi costruire tanto proprio grazie a quel passato. “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”: è una strofa di una canzone di De Andrè che ho sempre trovato molto vera perchè sono proprio i nostri sbagli a farci fare spesso scelte coraggiose e giuste. Sarei molto curiosa davvero di leggere i tuoi commenti al film quando uscirà nelle sale; comunque non me lo perderò. Devo confessarti una punta di invidia perchè caspiterina quanto mi sarebbe piaciuto esserci dentro il film! Ti auguro che l’impatto con il fuori non sia traumatico; ti auguro di trovare presto un lavoro che ti permetta di ripartire da zero, di riabbracciare i tuoi cari e di trovare in loro un sostegno ai tuoi momenti di difficoltà; ti auguro di vedere il tuo futuro in un’ottica sana, senza la voglia di scorciatoie che farebbero del male prima di tutto a te stesso. E se vuoi dacci notizie tramite il blog, ne saremo felici. Ciao Francesco. Bentornato fra noi fuori!

  3. Ciao Francesco, è commovente il tuo entusiasmo per l’esperienza che avete vissuto girando il film… Ma quello che più mi ha colpito è sapere che sei a fine pena e che forse mentre ti sto scrivendo tu sarai già fuori!
    In bocca al lupo Francesco, conosco i problemi di chi esce, so che spesso ci sono persone che vorrebbero rimandare questo appuntamento per la paura di non farcela, so che alla fine dei conti non saranno poi così tanti ad aiutarti davvero.
    In bocca al lupo Francesco, non disperare mai, non avere mai paura di chiedere aiuto, fai tesoro di ciò che il carcere ha saputo darti di buono e di ciò che tu hai saputo imparare da tutte le persone che hai incontrato.
    In bocca al lupo per la tua vita, per il tuo futuro, sii fiero di te stesso e pronto a riconoscere i tuoi errori. Non permettere a nessuno di discriminarti né di prendersi gioco di te: hai sbagliato, hai pagato e ora sei fuori: questo deve bastare a tutti coloro che si sentono perennemente in vena di giudizio universale.
    Scusa se ho fatto il grillo parlante, non cambierò davvero mai! Ci vediamo al cinema…

  4. ti auguro che l’incredulità per la felice realizzazione di una cosa bella…tanto bella da non crederci se non con le prove in mano…si ripeta molte volte ora che sei fuori, spero sia la tua nuova compagna
    ti auguro di incontrare belle persone, disposte a mettersi in gioco e a darti una mano
    credi però soprattutto nella tua forza e in tutto ciò che di unico e speciale c’è dentro di te
    aspetto di vederti al cinema, sarà sicuramente un successo perchè l’entusiasmo è contagioso
    buona fortuna, ciao Francesco

  5. Andrò sicuramente a vedere il film, anche solo per la curiosità di dare dei volti a tante parole lette.
    In bocca al lupo Francesco per la tua nuova vita, spero di poterti leggere ancora, stavolta da fuori.

  6. Ciao Francesco,
    non mi perdo il film neanche per un pugno di dollari, forse oggi sei già fuori e aspetto di leggerti presto su questo blog, grazie per quello che ci hai dato e che darai ancora a tutti noi.
    Un “in bocca al lupo” con tutto il cuore e conserva l’entusiasmo autentico che hai saputo trasmetterci.
    Un abbraccio.
    Mari

  7. Caro Francesco,
    rinnoviamo gli auguri per la tua nuova vita. Vogliamo comunicarti che la Signora Nicolina di Prizzi è mancata la scorsa settimana all’età di 94 anni. Lo stesso giorno in cui lei è mancata, Luigi, uno studente di Prizzi ha scritto un commento sul blog relativo alla festa di Pasqua.

    Ancora tanti saluti
    Gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio:
    Fiorentina, Antonia, Rosaria,Gina, Francesca,Giuseppina,,Rosa, Carlo, Piero,Valeria, Ellia,Caterina, Ulisse,Verina, Angiolina, Margherita, Giaele, Irma, SuorAnna, Lidia, Olga, Margherita, Giuseppina, Carolina, Rita,Giulia,Teresa,Celeste,Maria, Michele, Giovanna.

  8. Ciao a tutti, sono Francesco ho letto i commenti e non ho potuto fare a meno di rispondere, ora sono un uomo libero,ma la gioia di ricevere le Vostre parole fose è ancora più forte di quando libero non lo ero ho rivissuto nel leggervi una emozione….. forte. Sono stato molto preso in questa settimana ma stano a dirsi ho molto pensato a tutto ciò che ho appena vissuto ed è stato un coivolgimento emotivo per me molto profondo.Vi ringrazio per tuuto ciò che mi avete dato in tutto questo tempo è vi assicuro che per me è stato d’avvero molto. Mi ha aiutato tantissimo e ora godo della mia vita e della mia L I B E R T A’. ciao a tutti verrò dinuovo a leggervi. Fracesco

  9. Ciao Francesco! Quanta emozione nelle tue parole. Emozione trattenuta, quasi un filo di voce. Bello saperti libero. Ti sei ricordato di noi e questo è ancora più bello. Leggendoti mi sono soffermata un attimo su di te con il pensiero. Chissà quanta frenesia in questi primi giorni di libertà, chissà quante cose da fare, persone da vedere, rapporti da riallacciare……. Chissà quante idee ti passano per la testa, forse la voglia di fare tutto e il contrario di tutto. Spero che in te ci sia tanto entusiasmo per questa nuova vita che stai iniziando, spero davvero che tu viva tutte le piccole prove di ogni giorno con cuore aperto e sorriso pronto perchè il sorriso è la porta del cuore. E nei momenti difficili, quelli in cui tutto sembra andare storto e il sorriso proprio non ti viene allora pensa a quante persone hai incrociato qui dentro e a quanto siamo stati bene insieme raccontandoci a frammenti un piccolo pezzetto di vita. Mi sento un po’ stupida a scriverti qua dentro; magari tu non leggerai neanche queste parole troppo preso dalla vita di ogni giorno, giustamente occupato a ricominciare. Perchè è giusto che noi del blog scompariamo dalla tua vita visto che siamo il tuo passato: bello da ricordare ma poi basta, punto e a capo. Sarebbe bello incontrarsi una mattina al tavolino di un bar, cornetto e cappuccino e tanta voglia di parlare di ieri oggi e domani. Di nuovo in bocca al lupo Francesco! E se vuoi dacci notizie, ne saremo felici.

  10. ciao sono ancora quà ho letto il tuo commento Emma e come sempre mi accade ne sono entusiasta e non voglo cancellarvi, come passato, xchè mi entusiasma questo dialogo ha su me un effetto davvero notevole e voglio tenerlo. Leggervi mi fa sorridere e mi lascia la voglia di continuare a farlo e propio tu mi dici di continuare a sorridere e ti assicuro che per me non è propio un problema.Mi avete fatto molta compagnia e suonerà ( a voi ) strano ma mi sento un pò in debito e….penso sempre a tutto questo. Ciao a tutti Francesco

  11. ciao sono ancora quà ho letto il tuo commento Emma e come sempre mi accade ne sono entusiasta e non voglo cancellarvi, come passato, xchè mi entusiasma questo dialogo ha su me un effetto davvero notevole e voglio tenerlo. Leggervi mi fa sorridere e mi lascia la voglia di continuare a farlo e propio tu mi dici di continuare a sorridere e ti assicuro che per me non è propio un problema.Mi avete fatto molta compagnia e suonerà ( a voi ) strano ma mi sento un pò in debito e….penso sempre a tutto questo. Ciao a tutti Francesco

  12. Ciao Francesco! E’ vero, è entusiasmante ritrovarsi qua dentro, tante realtà diverse a confronto e tanta voglia di parlare. Mi piace molto il confronto con gli altri, mi insegna sempre qualcosa. Mi fa piacere sapere che anche tu sei allegro e affronti la quotidianità con il sorriso sulle labbra. Trovo che sia l’unico modo a volte per non venire stritolati da tutta una serie di ingranaggi che quando si mettono in moto tutti insieme ti infilano in un mixer da cui esci stile frappè. Non so tu, ma io ho sempre avuto la caratteristica della sfiga nera: come decido di fare qualcosa diventa subito tutto complicatissimo e quella cosa che sembrava a portata di mano si allontana sempre più. Proprio in quei momenti mi ritrovo spesso a prendermi in giro da sola e a ridere di come mi vanno le cose. E’ più forte di me. Dici di sentirti in debito con tutti noi; anche noi siamo in debito con te perchè ci hai permesso di conoscerti, hai aperto un piccolo spiraglio di confronto. E non so sinceramente chi possa sentirsi più in debito, se tu per la compagnia che ti abbiamo fatto o noi per aver imparato che “dentro” ci sono persone e non solo detenuti. Da quando ho cominciato a commentare i tuoi post mi è capitato spesso di pensare alla nostra diversa situazione: non so immaginarmi come si viva in carcere. Ora che ti rispondo da uomo libero mi capita di pensare a quanto è buffa questa nuova situazione: due sconosciuti che si parlano tramite un blog in un’era in cui la comunicazione sembra facilissima visti tutti gli strumenti elettronici a disposizione. Noi siamo qui a digitare piccoli pensieri sulla tastiera di un pc senza pensare a niente se non al piacere che ci dà conversare. Sai che ti dico? Alla faccia di tutti gli strumenti elettronici, in fondo comunicare è solo questo: la voglia di raccontarsi. Ecco, ho ripreso l’aria da maestrina. Sarei curiosa di sapere come ti sta andando la vita fuori… Mi rendo conto però che è una cosa troppo personale per cui scusami per averti esternato la mia curiosità. Ti saluto sperando di risentirti presto e sempre con lo stesso entusiasmo. Ancora in bocca al lupo!

  13. Caro Francesco,
    le inviamo un articolo tratto dal nostro giornalino “La casa dei Fiori e dei Colori” con l’augurio che lei possa passare una buona estate!
    Vogliamo farle sapere che abbiamo alcune foto della festa di Prizzi di Pasqua che ci ha inviato uno studente siciliano.
    Se vuole ci può fornire il suo indirizzo e-mail e noi le spediamo.

    LE MIE MONTAGNE

    Un saluto a tutti io sono Caterina Bordone e voglio raccontarvi dove ho passato gli anni della mia giovinezza.
    Durante la mia giovinezza ho vissuto a Gressoney Saint Jean , che si vede nella foto.
    Le persone anziane indossavano quotidianamente il costume tipico della valle che era rosso e ricamato mentre io lo indossavo solamente nelle occasioni particolari.
    Questi vestiti sono molto preziosi perché confezionati tutti a mano e i copricapi e tutti i ricami erano fatti al tombolo; ormai c’è ne sono molto pochi.
    Nella foto ci sono io con il vestito tipico del mio paese che era unico, e sullo sfondo ci sono le case in stile Walser che sono costruite con pietra e legna e sono sollevate da terra con delle impalcature in legno per difendersi dal freddo, in fondo al pianoro si vede il Monte Rosa.
    Quando ero al mio paese andavo a passeggiare nelle montagne e sono andata anche sul Monte Rosa: mi chiamavano la camoscia della Valle d’Aosta.
    Andavo con i miei amici sui monti e a volte utilizzavo le corde per attraversare i passaggi più difficili.
    Una delle mie più belle gite è stata quella a capanna Margherita che è sulla via per andare sul Monte Rosa.
    Durante le mie gite ho visto parecchi camosci qualche marmotta e c’erano dei periodi che si vedevano di più perché uscivano nello spazio aperto.

    Caterina Bordone, ospite della Casa di Riposo Trisoglio

    Saluti, gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio: Fiorentina, Antonia, Rosaria,Gina, Francesca,Giuseppina,Rosa, Carlo, Piero,Valeria, Ellia,Caterina, Ulisse,Verina, Angiolina, Margherita, Giaele, Irma, SuorAnna, Lidia, Olga, Margherita, Giuseppina, Carolina, Rita,
    Giulia,Teresa,Celeste,Maria, Michele, Giovanna.

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