Siamo in guerra, signori!

Siamo in guerra, signori!
Siamo in guerra, sempre!
Siamo in guerra, tutti, nessuno escluso!
Viviamo la guerra nel tirare la cinghia, viviamo la guerra con ciò che vorremmo fare o dire e tacciamo. Viviamo la guerra persino quando siamo innamorati. Ma la guerra peggiore la combattiamo con il tempo che passa dentro uno specchio che riflette la nostra immagine, e nel suo trascorrere vorremmo essere tutti come Dorian Grey.
File alle poste, documenti urgenti all’anagrafe, code nei supermercati, versamenti (pochi!) e prelievi (troppi!) in banca… Guerra, tutto è guerra. Non voglio sembrare un tragico, e non lo somo, ma dipingo un quotidiano che ci rende robot insensibili all’apparenza, mentre dentro di noi vive quella lotta interiore che vorrebbe una giustizia equa…
Tossicodipendenti, alcolizzati, malati terminali, ma anche due genitori, una coppia che si deve sposare, due fidanzati, i vecchi, neri, bianchi, gialli, verdi, tutti siamo in guerra, ma non riusciamo più a riconoscerla poiché, come diceva un grande come Giorgio Gaber… La vita è la morte è spettacolo puro… La vita è la morte è spettacolo puro…
Eppure siamo tutti in guerra, sempre in guerra. Cominciamo a combattere ancora prima di scendere dal letto, cominciamo la nostra guerra già con la sveglia che suona, al mattino, una guerra invisibile ma pur sempre una guerra. La nostra è una geurra fatta di egoismo, di ipocrisia, di solitudine.
Quale allora, mi chiedo, è il vero campo di battaglia, è forse quello visto in televisione mentre mangiamo dei popcorn, oppure è quello che ogni giorno, affacciandomi alla finestra, osservo tra la gente?

3 thoughts on “Siamo in guerra, signori!”

  1. Hei Pierrot ma che ti è sucesso??? è scappato Ciccio?
    Sono rimasta veramete traumatizzata dal tuo post; mi son connessa pensando di trovare un colloqui con il tuo gatto tra il depresso e lo speranzoso e trovo un quadretto che sembra un caos. Sarà l’aperitivo che mi sono appena bevuta ma mi sembra un quadro apocalittico. NO, forse è decisamente l’apertivo. Devo rileggere bene. Comunque la vita non è guerra, è una battaglia si, e dobbiamo uscire sempre vincitori. O lamneo provarci. Un bacione

  2. Diversamente da Marta.M io non sono rimasta traumatizzata da questo post di Pierrot.
    Anzi devo dire che mi ci sono abbastanza ritrovata, e non sono né una pessimista né una catastrofista.
    Forse perchè sono due giorni che davvero alzarmi dal letto è una guerra con me stessa.
    Forse perchè domenica hanno ammazzato un ragazzo a due passi da casa mia, e la reazione della gente a questa morte drammatica è di polemica e di guerra contro tutti.
    Forse perchè mi vengono in mente tanti piccoli esempi, ma non voglio allargarmi invadendo spazio altrui.
    E poi non mi sembra del tutto negativa questa visione di Pierrot, ma non trovo le parole per spiegarlo. Ho già scritto e cancellato un paio di frasi perchè mi sono resa conto che potevano essere fraintese.
    Un saluto solidale a chi, dentro o fuori, sta combattendo la sua guerra.

  3. Non è guerra, Pierrot.
    E’ vita!

    La vita è questa, svegliarsi, andare a lavoro, piangere, amare.

    Un giorno mi hai scritto una lettera bellissima, ogni volta che la leggo mi commuovo.
    Mi ha aiutata tanto e ti ringrazio.

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