Il cacciatore d’aquiloni

La testa spazia in un mare di “se”, il mio cuore, il bastardo, mai! Sa sempre cosa vuole, non gli importa “se” sarà dura, “se” non sarà costruttivo, e se mi dice sempre e solo vivi, il futuro è oggi…
Dovrei saltare quel muro, no! Non quello di cinta, quello delle cose non dette, quelle che pensi cambino il modo di guardarti; se tutti noi potessimo guardarci con gli occhi di chi ci ama forse scopriremmo che sanno già tutto di noi e ci amano anche per quello, ma esiste una forma di magia su questo pianeta e le parole prendono vita solo quando le pronunci e si trasformano in un ponte per la dimensione successiva. La nostra crescita! Se qualcuno di voi ha gelosamente cura del “bambino” che ha in sé ma sente l’adulto “fuori luogo”, lui e i suoi “se” di M…A, lasciate libero il Bambino, è la sola verità che c’è e che appaga cuore e anima, l’adulto è una corazza di paure.Davide

7 thoughts on “Il cacciatore d’aquiloni”

  1. Caro Davide,
    siamo gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio e siamo lieti di poter cominciare un dialogo con lei.
    La media della nostra età è di 89 anni, abbiamo vissuto 2 guerre, patito la fame, e fatto tante fatiche perché una volta non c’erano le macchine di oggi ad aiutarci nei lavori.
    Nonostante tutti i sacrifici che abbiamo dovuto fare e le difficoltà che abbiamo superato pensiamo che la vita sia bella.

    Saluti, gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio Anna, Rosaria,Anna,Gina, Francesca,Giuseppina,Rosa, Carlo, Piero,Valeria,Caterina, Ulisse,Rosalia, Angiolina, Margherita, Giaele, Irma, SuorAnna,Lidia,Margherita, Giuseppina, Carolina, Maria,Giulia,Celeste,Maria, Michele, Giovanna,Mariola,Assunta,Margherita,Caterina

  2. Si, l’adulto è una corazza di paure.

    Si, lasciamo libero il Bambino, ma quel Bambino ha solo un cuore e milioni di piedi disposti a pestarlo!

    Ed è per questo che nascondiamo il Bambino dentro una “corazza di paure”.

    Ed è per questo che dobbiamo farlo emergere a ragion veduta.

    La chiamano crescita.

    Ciao.

  3. Ciao Davide, spero che questa esperienza di dentro e fuori ti sia utile, ma come ogni cosa siamo noi alla fine che la rendiamo utile, inutile o dannosa.

  4. La corazza è necessaria per proteggere anche quel bambino che urla dentro. Bisogna lasciare uscire il tenero che è in noi con chi può recepirlo ed accoglierlo. Non è semplice però.
    Un abbraccio, resisti.

  5. La corazza serve eccome, serve a proteggere la parte più fragile che non deve essere condivisa con tutti ma solo con quelli che dimostrano accoglienza, per proteggere quel bambino inadatto alla vita che ci urla dentro. Ciao, resisti e scrivi ancora. A presto.

  6. “Mi fido di te”…dice Hassan nel libro…..tu però non ti fidi così come dici… che sia io Hassan alla fine? al tuo servizio?

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