I am a Nigerian

Pubblichiamo per la prima volta un testo in inglese, scritto da una detenuta nigeriana. Di seguito, in corsivo, trovate la traduzione in italiano. Sono benvenute risposte e messaggi sia in inglese che in italiano.

My name is O.E.. I am a Nigerian and I was born in the 22nd of Februar 1962. I am the mother of three children. I was arrested on the 16th of Februar 2004, six days before completing my 42nd birthday. And I was finally sentenced nine years and ten months.
In the year 2006, in September, I started feeling something about myself and my three children, for the future mostly about my very self. I came to understand that my age is going and I am getting older. In this period I was told that my mother and my father were very sick. As result I developed high blood pressure and diabetes. Ever since I have been on treatment, which helped me to control my illness.
In the year 2007, in April, I was being informed that my mother died on February. This very month was the month my mother gave birth to me. My mother died at the age of 70 years. From this very period, everyday I always think that there is no hope for me and my children for the future. Before I was arrested my children was schooling, and after the death of my mother my children stopped schooling, due to the situation of things. And I am a mother who love the best education for my children.
To God be the glory! I was given a job here in prison, for now with the little money I am being paid every month I am trying to make sure my children back to school.
But my most bothering for now is that I am always thinking every time about my age, 46 years, and if there will still be hope for me and my children for the future furthermore, and the worst of all my children father is not working.
There is another thing bothering in my mind, this time around I am always afraid of outside the world.
Please, I would like to know if it is because of my age that I am so bothered? Or because I am a mother of children? Or because I don’t have any help for my children from any other person?

Il mio nome è O.E. Sono nigeriana, e sono nata il 22 di febbraio 1962. Sono la madre di tre bambini. Sono stata arrestata il 16 di febbraio del 2004, sei giorni prima di compiere il mio quarantaduesimo compleanno. E alla fine fui condannata a nove anni e dieci mesi.
Nel 2006, a settembre, ho cominciato a sentire qualcosa riguardo a me stessa e ai miei tre bambini, ma sul futuro soprattutto riguardo a me stessa. Ho capito che il tempo sta passando e sto diventando vecchia. In quel periodo venni a sapere che mia madre e mio padre erano molto malati. Come conseguenza mi venne l’alta pressione e diabete. Da allora sono in cura, il che mi aiuta a tenere sotto controllo la mia malattia.
Nell’aprile 2007 ho saputo che a febbraio mia madre era morta. Nello stesso mese in cui mia madre mi aveva messo al mondo. Mia madre è morta all’età di settant’anni. Da quel periodo, ogni giorno penso che non c’è speranza per me e per i miei bambini in futuro. Prima che mi arrestassero i miei figli andavano a scuola, ma dopo la morte di mia madre per una serie di ragioni hanno smesso. E io sono una madre che desidera la migliore educazione per i propri figli.
Che Dio sia lodato, mi è stato dato un lavoro qua in prigione, grazie al quale posso provare ad assicurare ai miei figli il ritorno a scuola con il poco denaro con cui sono pagata.
Ma la cosa più preoccupante ora è che penso sempre, ogni momento, a proposito della mia età, 46 anni, e se c’è ancora speranza per me e i miei bambini nel futuro. Il peggio è che il padre dei miei figli non lavora.
C’è un’altra cosa che mi preoccupa, sono sempre spaventata dal mondo là fuori.
Per favore, vorrei sapere se è per la mia età che sono così preoccupata? O perché sono una madre con figli? O perché non ho alcun aiuto per i miei bambini da nessun’altra persona?

3 thoughts on “I am a Nigerian”

  1. ciao….bè…a parte..il contesto carcerario..in cui ti trovo..io..penso..chè….sia..umano..e normale..preoccuparsi..io..hò..quasi 40..anni..e non sono nè sposato..nè..fidanzato..mà..a parte..il sudamerica..chè hò..visitato..in volontariato..appunto..per bambini…in scuole e asili..penso..chè..ora come ora..ci vuole..molto coraggio..a mettere al mondo..figli…vedo..miei amici..precari..sul..lavoro..niente è sicuro…e allora..in un contesto simile..certo..il sentirsi impotenti..è dura…però..credimi..non solo..le sbarre di un carcere fanno sentire impotenti..molte altre sbarre..fermano..persone di buona volontà.. malattie…lavori persi dal giorno alla notte…persone chè credevi amici..chè ti fregano..famigliari..spesso….io..penso..chè le tue preoccupazioni..sono dovute solo dal fatto chè hai un grande cuore..ti.auguro..ogni bene..a tè..e i tuoi figli..spero di risentirci..in sito…un abbraccio..maurizio.

  2. Dear O.E.
    my name’s Maurizio and I’ve u’re same age. As you I am conscious that life’s short and for one reason or the other this is the age (for me) to do a balance of what I’ve done in my life.
    I’m absolutely not proud of me of what I’ve done and what I am but this is me and there is nothing to do I have to accept what I am with all my difects and the mistakes I have done. You have lost yr mother I have lost my father and this has make me conscious that in life we are only as a lamp in the sky but YOU have done something in your life that is the real sense of the world LIFE. And not only once YOU have done it three times. YOU have three wonderful sons that they will live after you and after me and that probably themselfes they will have a family and giving life again. I know for YOU life has to be really very hard but think that now in prison I do really hope for YOU that u’re learning to do a job that it will give u the opportunity to change yr life. What I’m trying to say YOU is : think about when u’ll be free You will have the happiness to stay with your sons and I do not know about their age but stay them closer cause YOU are a mother.
    I wish for u the best
    maurizio

  3. E’ una cosa davvero normale preoccuparsi. Essere madre, essere dove non vorresti, avere problemi economici, sentire il tempo che scivola via sono motivi sufficienti per porsi delledomande. Sarebbe assurdo non preoccuparsi. Ma in effetti, con tutte le difficoltà esistenti, è necessario ripartire da dove si è. Farsi scivolare via il passato e ciò che ha prodotto. Ripartire. Esordire ancora. Procedere. Ma non da soli, col sostegno di qualcuno, magari solo verbale, perchè quando si è davvero a terra, una buona parola, una stampella metaforica, possono fare molto. Ti auguro ogni bene. Di ricongiungerti al più presto con i tuoi figli. Intanto che attendi forzatamente, nella tua prigione materiale, cerca di rafforzarti, i tuoi figli hanno bisogno di te integra. Un abbraccio da una madre come te, con tre figli come i tuoi.
    Emilia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *