Una stella del cielo

A tutte le persone che si occupano di affidamenti… Ai giudici che valutano se una madre può essere cancellata dalla vita dei propri figli… A chi ti strappa una bambina dalle braccia sapendo che le stai togliendo il cuore… A chi crede di sapere quanto è profonda la sofferenza altrui… A chi ti ride in faccia mentre ti ricorda che non sei più una madre e a chi si arroga il diritto di sapere cosa provi…

“Ciao Principessa, da un tempo infinito non ho più tue notizie e per quanto possa piangere, arrabbiarmi od implorare, le cose nel corso degli anni non sono cambiate… anzi, stanno peggiorando ed il vuoto che sento a causa del tuo distacco sta facendo morire lentamente la speranza di rivederti presto.
Ho scritto in questi anni centinaia di lettere che ora ho la certezza non ti sono mai state date e sicuramente sono finite a far compagnia alla carta straccia. Questo vuoto tra noi però è solo una parentesi che prima o poi potremo colmare ed anche se vi saranno molte difficoltà so che ce la faremo perché il mio amore per te è senza fine e non ha limiti di tempo.
Poco meno di dieci anni fa ti misero tra le mie braccia, un batuffolino roseo con due occhi stupendi e da allora hai continuato a restarvi anche se in questi ultimi anni solo con il pensiero, ma non ho mai smesso di coccolarti ed amarti come in quel primo giorno in cui il cielo ti ha donata a me, permettendomi di prendermi cura di una delle sue stelle più belle.
Ti voglio bene stellina e nessuno potrà mai impedirmi di farlo e se lassù qualcuno mi sente, con un soffio di vento porterà queste parole direttamente nel tuo cuore.
A presto.
La mamma

A mia figlia ed a tutte le persone che conoscono il mio stesso dolore.
Alina

3 thoughts on “Una stella del cielo”

  1. cara Alina
    quel che vivi lo sai solo Tu ma ti prego tutte le lettere che hai scritto recuperale usa le brutte copie continua a scriverle e rilegale tutte insieme per il giorno che verrà quando TUA figlia le leggerà. Era un batuffolo ed ora vive e cresce una vita serena, cosa che probabilmente tu non saresti riuscita a donarle. Ma Alina un giorno TUA figlia saprà della sua mamma anche se a te manca da morire ma pensa: avresti preferito non esser mai stata mamma? Non credo Alina tu sei madre Tu sei migliore di tante donne che magari sono sulle copertine dei giornali patinati ma che quando un giorno si guarderanno indietro capiranno che qualsiasi grande impresa abbiano fatto non hanno dato la vita. Tu sei madre ed anche se per una ragione o l’altra non t’è stata data la possibilità di vivere la tua maternità tu sei e sarai sempre madre.
    t’abbraccio, maurizio.

  2. Alina,
    sono mamma pure io e nonostante la stanchezza di una giornata dove lavoro fuori e lavoro a casa devono obbligatoriamente trovare una quadra, la forza per stare con mia figlia non mi manca mai. Potrei lasciarla a persone fidate e uscire a cena almeno un paio di volte al mese, ma non lo faccio perché alla fine preferisco stare con lei, non ho cuore di lasciarla per andare a divertirmi altrove quando posso farlo con lei.
    Per questo ti capisco Alina, pur non volendo né potendo in questa sede entrare nel merito del tuo caso specifico, comprendo il tuo strazio. Non so darti conforto purtroppo, ma solo comprensione, è tutto ciò che ho. Accettala per favore…

  3. CIAO.. . IO SONO UNA MAMMA DI UNO SPLENDIDO BAMBINO..MA SONO ANKE LA COMPAGNA DI UN DETENUTO.CAPISCO CON TUTTO IL CUORE LA TUA SOFFERENZA.. L’HO VISTO COSA VUOL DIRE.. LUI CI SOFFRE TANTO..POSSO IMMAGINARE LA TUA PENA KE COME “MAMMA”è SICURAMENTE PIU ACCENTUATA.MIO FIGLIO SA KE IL PADRE SI TROVA IN UNA “SCUOLA PER DIVENTARE PIU BUONI”.. I BAMBINI CAPISCONO.. SONO I GRANDI KE NON LO FANNO . BACI KIARA

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