Come venni in Italia

Questo testo ci è stato consegnato da O.E. in inglese. La traduzione è a cura di dentroefuori e Il Contesto – Rivista tematica.

Il mio nome è O.E., sono nigeriana. Sono nata nell’anno 1962, il 22 di febbraio. Sono la madre di tre bambini: il più grande ha venticinque anni, il secondo ventitre, l’ultimo è intorno ai venti.
La mia occupazione in Nigeria prima che venissi in Italia. Ho studiato da insegnante per cinque anni. Dopo gli studi, lavoravo come insegnante, ci lavorai per quattro anni dal 1980 al 1984.
Mio padre era un ufficiale della polizia. Aveva lavorato alla polizia per trent’anni e stava per andare in pensione. Quindi mia madre mi chiese di lasciare la mia professione da insegnante e iscrivermi alla scuola della polizia, cosa che effettivamente feci. Negli anni 1986-1987 diedi l’esame finale. Lo passai. Avevo studiato il codice criminale poliziario per un anno in quella scuola. Cominciai a lavorare per la polizia nigeriana.
Fui trasferita dalla mia città in un altro stato in Nigeria. Nello stesso anno, il 1993, ebbi l’idea di andare via dalla Nigeria. Il fatto è che il proposito di venire in Europa era legato alla mia speranza di proseguire gli studi. Innanzitutto all’epoca credevo che in Italia si parlasse l’inglese, e speravo che sarebbe stato facile per me di portare avanti la mia educazione.
All’inizio del 1994 ero in Italia. Il gruppo in cui mi trovai non era quello che mi sarei aspettato, ed ero tenuta all’oscuro di tutto. Parlando onestamente, mi vergognai di me stessa quando finalmente scoprii che si trattava di persone legate al giro della prostituzione. Non c’era modo per me di portare avanti la missione che mi ero proposta quando avevo lasciato il mio paese, nel gruppo dove mi trovavo. Per come andavano le cose, feci davvero la prostituta, per due anni. Ogni giorno mi chiedevo che cosa mi aveva fatto scegliere veramente di lasciare il mio lavoro.

My name is O.E., and I am a Nigerian. I was born in the year 1962, feb. 22. I am the mother of three children: my great child is 25, the second is 23, while the last is about 20.
My occupation in Nigeria before I came to Italy: I was trained as a professional teacher for five years. After my training, I was working as a teacher, and I worked there for four years from 1980 to 1984. Along the line my father was a police officer. He had already worked for the police for thirty years and was about to get his pension. As a result my mother she asked me to change my profession as a teacher, to go to the police college, which I really did. In the year 1986-1987 I wrote the examination of the police college. I passed. I studied the police criminal code for one year in the police college. After my training I started job with the Nigerian police.
I was transferred from my city to another state in Nigeria. This very year 1993 I made up my mind of going out of Nigeria, the fact is that my idea to come to Europe was to further my education. First and foremost I was thinking Italy was an English speaking country, and I was hoping it will be easy for me to really further my education.
Early 1994 I was in Italy. The group I found myself was not what I really expected, and no secret was been opened to me. Honestly speaking I was ashamed of myself when I finally knew that it was only by prostitution people from Nigeria. There was no way for me to carry out my mission of leaving my country due to the group I found myself. Due to the system of things, I really did the prostitute for two years. Every day I asked myself what really made me to leave my police job.

3 thoughts on “Come venni in Italia”

  1. Thank you O.E. for telling your story. I think it is important for us to read your story, as well as for you to write it. I hope to read more about you and I send you all my solidarity for the hard times you had to pass through.
    Un caro saluto!

  2. io..bè..lo capisco…perchè…molte volte…facendo volontariato..in sudamerica….ò dovuto..spiegare molto bene..i rischi chè si corrono…e chè poi..l’italia..non è la terra promessa..mà capisco pure..la voglia..di confrontarsi..con un altro..contesto….io..guarda..odio con tutto..il cuore..le persone chè..illudono..e…usano..altre persone…purtroppo…cè nè..tante..troppe..tù..con la tua testimonianza..bè..fai molto…è un avvertimento..e credimi..non è dà tutti..farlo..sicuramente..persone come tè…fanno..e faranno..il mondo migliore…un abbraccio..dal cuore..maurizio

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