Una cosa che abbiamo in comune

Ciao a tutti.
Ho passato due settimane molto brutte, ho perso una zia molto cara a cui ero molto legata. Essendo dietro alle sbarre sei una nullità, ho sentito un dolore forte al cuore e non avevo più voglia di scrivere, di scendere all’aria. Avevo solo lacrime. L’unica cosa che ho potuto fare è salire in chiesa e pregare per lei, e poi abbiamo detto la messa sabato per lei. Non riesco ancora a crederci che non la rivedrò più, ma so che lei da lassù mi dà forza e mi aiuta.
Caro Maurizio, come va? Spero bene. Non ho ricevuto più messaggi negli ultimi tempi. Spero che mi scriverai una bella poesia, così la mando alla mia mamma che sta soffrendo per sua sorella che ha perso. Sono molto preoccupata per lei, spero solo di uscire presto e di starle vicino.
Maurizio, fa freddo lì dove sei tu? Ha nevicato tanto? Che bello vivere in mezzo alla natura, l’aria è sempre fresca e pura, e poi ci sono gli animali, a cui noi siamo molto legati e ci piacciono. Abbiamo una cosa in comune molto bella.
Ora ti saluto e ti mando un abbraccio forte. A presto. Sii sereno e tranquillo, tra un po’ arriva il Natale, che per me non esiste senza avere accanto la famiglia.
Vi penserò tutti. Ciao, a presto, la vostra amica Sonia.

3 thoughts on “Una cosa che abbiamo in comune”

  1. Cara amica
    “L’anima di un uomo è parte dell’anima dell’universo, la vita è parte del viaggio. Il grande dolore vissuto insieme non separa… ma unisce oltre il tempo e la morte non è niente”
    Queste le parole di saluto alla morte di mio padre. Coraggio!

  2. ciao..sonia….sì…volevo..anzi..voglio..sempre..scrivervi..solo..non..ò capito..una cosina..cioè..sè..non leggo..le vostr lettere..per poi..commentarle..posso di mia iniziativa..mandarvi..saluti..?..bhò..non sò……mà..io..lo ammetto..son..parecchio..imbranato..coi..siti..e col..p.c….devo..ancor..capire..funzionamento..di era tecnologica…sonia…sicuramente..poi..farò..tutto..ciò..chè..mi hai..descritto..il lettera..ovvero..divido..con tè..i luoghi..e animaletti..chè incontro..nei..boschi..oppure..ora..chè è inverno..nutro..tipo..uccellini..con briciole..di pane..oppure..avanzi..di pranzo..e cena..per la volpe..però…pur..essendoti..molto..vicino..e capendo..il..tuo..dolore..lo sò..è dura..e poi..ancor più..dura..sè..uno..non può..essere presente..come vorrebbe…credimi..ci son diversi..tipi..di sbarre..purtroppo..la società..di oggi..mette tanti..paletti..e io..pure..sò..cosa vuol..dire..volere..e non potere..non per..un motivo..valido..mà solo..perchè…uno..o è fuori..dal..coro..ovvero..legato..ancora a i cari..e sani valori..oppre..magari..abitando..isolato..parlando..col cuore..viene preso..per ingenuo..invece è solo..sensibilità..mà io son contento di essere così..e di esserti amico..difatti..io..imparo..molto..dà..natura..riesce a trovare..un motivo..alle cose..più..dure..bè..motivo…..diciamo..allevia.le sofferenze…pensando..a..quando..una persona..cara..manca..è innegabile..manca…mà..fisicamente..moralmente..nò..anzi..è..ancor..di più..dentro..di noi..perchè..come la neve..chè..cade..poi..si trasforma in ghiacciai..per..poi..in estate..dissetare..con sorgenti..pure…e limpide..bè..ogni..cosa..hà..un seguito..ovvero..noi..non guardiamo..più..solo..con il nostro..cuore..mà..interiormente..guardiamo..pure..con..il cuore..di chè..fisicamente..non cè..più..mà..è..dentro..di noi..spiritualmente..fà..parte di noi…e la vita..deve..continuare..mai permettere chè..qualcosa..o qualcuno..fermi..il..percorso..della..neve candida..in acqua..pura….sè..uno ama…bè..amando..una persona..e per amare..intendo..il bene..massimo…bè..la parola..amore..deriva..dà..a..mort….oltre la morte..ovvero..per sempre….perciò..e credimi..son moltissime….le persone care..chè..io dico..mi han salutato..non ò perso….chè..pur..provando..dolore..mi dico..mauri..loro..ti guardano..ora son in pace..mà tù..vivi..per loro..e con il loro..ricordo..e insegnamento..i loro nomi son scolpiti..nel mio..cuore..però..son scolpiti..pure..quelli..delle..persone..care…ora..quì..presenti..con cui..dividere..gioie e dolori…io..bè..pur conoscendoti..virtualmente..mà ti considero..mia amica..e nel mio cuore..pure tù..ci sei..e i tuoi cari..ti abbraccio..forte…scusa..spero di essermi spiegato..bene…sai..pure io son emozionato..e vorrei sempre scrivere..usando..termini..giusti..e parole..adatte..poi..finisce chè scrivo..a getto..dal cuore..come sempre..e come sicuramente..penso sia il modo..migliore….ti abbraccio forte…dal cuore e con amicizia…maurizio

  3. Cara Sonia,
    Le inviamo un articolo tratto dal nostro giornalino di Natale “La Casa dei Fiori e dei Colori” in occasione delle feste.
    A risentirci dopo l’ Epifania.
    Gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio:

    IL PRANZO DI NATALE

    Siamo i coniugi Giovanni e Giovanna e abbiamo entrambi 97 anni.
    Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale siamo andati in Svezia a lavorare per la ditta ASEA che produceva motori elettrici.
    Ci siamo trovati bene, la Svezia è un paese dove il lavoro è ben retribuito.
    In Svezia i festeggiamenti del Natale cominciano il 13 dicembre nel giorno di Santa Lucia:
    tutte le ragazzine più brave vanno a cantare negli stabilimenti e nei luoghi pubblici la canzone “Santa Lucia”. Indossano camice lunghe e bianche e in testa una corona con delle candele accese.
    Quattro settimane prima di Natale nelle case è tradizione porre alle finestre quattro candele e ogni settimana se ne accende una.
    Tutte le famiglie preparano l’albero di Natale e lo addobbano più o meno come si fa in Italia! Alla vigilia si mettono i regali sotto l’albero e arriva Babbo Natale con la slitta trainata dalle renne per far gli auguri di Natale a tutta la popolazione.

    Il giorno di Natale in Svezia si prepara per pranzo la cinca. La cinca è la coscia di maiale fatta lessare (in base alla grandezza, deve cuocere tante ore quanto sono i chili). Una volta cotta la si cosparge di senape e la si passa un po’nel forno in modo che si asciughi l’acqua rimasta.
    La si mette in tavola, la si taglia a fette e la si serve con un contorno di verdure e patate.
    Come dolce natalizio si prepara il pepar cocar che è un pasticcino al pepe.
    Non abbiamo visto molta neve ma fa più freddo che in Italia. In Svezia ci sono i riscaldamenti perfino sotto le strade.
    Manteniamo un grande ricordo della Svezia e non possiamo dimenticare quei giorni.
    Auguriamo a tutti gli svedesi e a tutti gli italiani Buone Feste!

    I coniugi Giovanna e Giovanni
    Saluti, gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio Anna, Rosaria,Anna,Gina, Francesca,Giuseppina,Rosa, Carlo, Piero,Valeria,Caterina, Ulisse,Rosalia, Angiolina, Margherita, Giaele, SuorAnna,Lidia,Margherita, Giuseppina, Carolina, Maria,Giulia,Celeste,Maria, Michele, Giovanna,Mariola,Assunta,Margherita,Caterina.

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