Una via di frontiera

Sono nato in una via di frontiera,
l’ultima della città,
la prima della campagna.

I prati e i campi di fiori
che sono stati il pavimento della mia vita
sono scomparsi.

Salita Grimaldi è una via qualunque
nemmeno un papavero
a ricordare la mia infanzia.
PS. E’ la prima volta che scrivo, e sono curioso di capire come (e se) funziona la comunicazione attraverso internet.

6 thoughts on “Una via di frontiera

  • Certo che funziona Beppe,
    io in certi peridi apro il blog anche più volte al giorno. Mi piace molto leggere le riflessioni anche di persone a me molto lontane, a volte capita di sentirsi così vicini da avere la sensazione di conoscers da sempre.
    Un saluto, Marta.M.

  • eccoci qua, ciao Beppe
    a riprova che internet funziona…
    e funziona perché la voglia di comunicare ci accomuna
    e, come dice Marta, ci avvicina e ci fa sentire a volte vicini a persone sconosciute e lontane ma che sono in sintonia con noi, inspiegabilmente
    io personalmente lo trovo molto bello e stimolante
    un saluto

  • scusa….volevo anche dire che la tua poesia è quasi fotografica,
    sì in un’immagine in bianco e nero riesco a vedere bene il posto che tu dici…

  • Concordo con farfalla. Sono belle immagini; hai uno stile controllato, si vede che non è la prima che scrivi… Scrivi altri versi, e pubblicali qui sul blog: sarà un piacere leggerli.
    Un abbraccio
    Marco

  • Il come è una questione di capacità: risolvibile con tempo e motivazioni.

    Il se, dipende dalla capacità di comunicazione interiore, prima di quella Internet.

    Questa, ad esempio …. che sono stati il pavimento della mia vita …. mi dice che ci siamo! 🙂

    Ciao

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