Era novembre

Era novembre, non riesco con precisione a ricordarmi la data precisa, quando vidi arrivare a casa mia la polizia. Quando entrarono in casa si stupirono di vedere, appesa al muro, una mia foto con la divisa da poliziotta. Dissero che ero in arresto e mi portarono alla centrale di polizia di Sapelle Road. Durante il viaggio, un poliziotto mi disse che ero stata denunciata da una ragazza in Italia.
Fui scagionata da numerose accuse, ma le dichiarazioni delle ragazze su cui l’uomo che era stato il mio fidanzato aveva fatto violenze mi portarono in prigione. E’ stato condannato a dieci anni di carcere, io, come ho detto, a nove.
E’ da cinque anni ormai che sto qui dentro. Durante la detenzione ho perso entrambi i genitori. Solo una settimana fa ho ricevuto la notizia che mio padre è morto.
Certo volte penso a quanto sia orribile e imbarazzante la mia vita. A come la prigione sia un inferno. Mi chiedo se è a causa della mia età che sono così preoccupata. O se il motivo è che ho dei figli, e che non so come trovare aiuto, da nessuno, per loro.

2 thoughts on “Era novembre”

  1. ciao..bè..non sò..sè..le mie parole ti saranno di conforto. certo, son sincere, e dal cuore. certo..l’unica cosa, in certi contesti, chè, diciamo, trà parentesi, aiuta, o almeno, rende meno dura, la detenzione..è il essere soli. non dover sentirsi, impotenti, verso, i propri cari, chè stanno, fuori, però..io posso, consigliarti, di riflettere, sù due cose, chè trovo, errate, nella tua lettera, uno,, non usare il termine, vergogna, non devi, sei capitata, con persone sbagliate,,e paghi per tutti, potrebbe capitare a chiunque, due, non sò..la tua età..mà questa non conta, conta, chè, giustamente, tù ti preoccupi, per i tuoi figli, e questo, perchè, hai un buon cuore, spero di averti donato, un pò, di serenità..e quando vuoi, scrivere, bè..io leggo e rispondo, con piacere, auguro bene a tè e famiglia..io credo in un solo, dio, unico,,per tutti..non sò..io lo chiamo dio amore. bè gli chiederò..di dare occhiatina.benevola.a i tuoi figli e a tè. maurizio.

  2. Cara O.E,
    non ho ben capito il motivo della tua detenzione:ma il carc ere è cambiamento e mi pare che tu sia sulla buona strada:
    Vedrai che passeranno anche gli anni che ancora devi scontare…Mi spiace molto che in questo periodo siano mancati i tuoi genitori: Chissà se ti hanno permesso di dare loro l’ultimo saluto?: Spero tanto che ti sia permesso vedere ogni tanto i tuoi figli.
    Un grosso abbraccio e spero di leggere ancora qualche tuo scritto.
    Marilena

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