La differenza di una cella

Il poter scrivere nella situazione in cui sono, detenuta, mi sta aiutando in questo mio percorso di vita carceraria. Lo sfogare la propria frustrazione, il nostro dolore, anche se attraverso internet, può aiutare. Infatti a me sta succedendo. Lo scrivere in carcere e ricevere risposta è una parte importante della vita da detenuto. Molte di noi scrivono ad altri detenuti, si intrecciano relazioni epistolari, ci si scrive un “Ti amo” anche se non è amore, ma voglia di amare qualcuno o semplicemente per non perdere il contatto, il calore umano, o per illudersi che c’è un’altra persona che pensa a noi. Molte non hanno famiglia o sono state sacrificate sull’altare del perbenismo dalla loro famiglia, che vergognandosi di avere una figlia, sorella, amica in carcere, ne ha cancellato il ricordo. Non capiscono che stiamo espiando per i nostri errori, più o meno gravi, mentre fuori ci sono persone che di errori, anche peggiori, riescono, come si suol dire, a farla franca. Ma quelli sono furbi, noi no! siamo criminali, sono che fra di noi c’è la differenza di una cella.

7 thoughts on “La differenza di una cella

  1. Cara Liana, i tuoi scritti sono sempre molto profondi e aiutano a entrare in empatia con la tua vita in carcere e quella di altre e altri come te. Quello che scrivi riguarda anche noi che leggiamo e scriviamo su questo blog… Fa impressione pensare, però, che punti di accesso parziali e deboli come questo sito riescono solo in minima parte a cambiare la realtà, quella di un mondo che è quasi completamente separato dal nostro.
    Continua a scrivere e a raccontare. Grazie!

  2. Cara Liana,
    qui all’interno della Casa di Riposo Trisoglio, noi ospiti, stiamo bene perchè non c’è nessuno che ci comanda, come magari avveniva in famiglia e tutti sono molto gentili.
    Diventare vecchi è triste , se si è soli ma se si è in compagnia è diverso. La vita bisogna prenderla come viene e il più positivamente possibile.

    Saluti, gli ospiti della Casa di Riposo Trisoglio Beatrice, Rosaria, Gina, Vincenza, Rosa, Francesca,Giuseppina,Rosa, Carlo, Antonietta, Cornelia, Piero,Valeria ,Caterina, Ulisse, Rosalia, Angiolina, Margherita, Giaele, Irma, Beatrice,Lidia, Margherita, Riccardo, Giuseppina, Carolina, Maria,Celeste, Maria, Giaele, Giuseppe, Luigi, Osvalda, Michele, Mariola, Assunta, Margherita, Caterina, Giovanni e Giovanna.

  3. liana..sai, certo, il carcere.è duro, e in effetti, la maggior parte di chì sconta, le pene. non sono. persone realmente. pericolose, mà, persone, chè per uno sbaglio, son..state prese. è una questione di coscenza,per chì hà il male dentro, star fuori..o dentro, o essere segnati..come si suol dire. bè..non chè la cosa. gl’interessi molto. invece..chì paga e soffre..è chì per un’errore. paga tanto..troppo. però..credimi..ti sembrerà, assurdo..mà il mondo..si stà..carcarando. dà solo. vedo.persone, chè..non hanno più rapporti umani..usano, internet. han paura della realtà. e spesso preferiscono il virtuale, non si dialoga più, non cè..più aiuto reciproco..pure sul lavoro, sei…segnato. ti arruffiani..fai danni per milioni..e sei..un figo..finisci, in t.v. sè per errore..ti scordi una biro della ditta, nel taschino..parlo di biro in plastica..bè sei un ladro..e vieni licenziato..le famiglie..son disunite..pure..nel male..non cè..più un pizzico..di pietà..manco fossimo in guerra. stupri a raffica..il grave..è chè..nessuno..segnala..cioè..uno passa davanti..a ogni sorta di orrore, con totale menefreghismo..e omertà assoluta. scusa..sè son duro..non è certo a voi..chè..io..invio questo mio grido.di..protesta..anzi..vuoi sapere una cosa? solo con tè..con voi riesco..a parlare di queste cose..riesco a essere mè stesso..fuori..l’umanità..o ciò chè..resta. non mi darebbe ascolto..per ficcar la testa nella sabbia. solo chì prova dolore..poi prova amore. chì non riesce a soffrire, non riuscirà..a provar bene..perchè è insensibile..tù..voi siete fantastici..cari amici..chè mi aiutate a tirar avanti…fuori..io spero..nel mio piccolo..di contribuire a darti un pò di serenità ora..e un mondo..più umano..a misura di uomo..per quando finirai di scontare la pena..un forte abbraccio..col cuore..con amicizia. maurizio.

  4. Cara Liana,
    purtroppo è così… i furbi o i potenti delinquono e la fanno franca, delinquono e diventano divi della TV.
    Ecco perché è importante che tu, come gli altri che stanno dentro, non molliate mai, perché dovete essere un esempio. Perché errare nella vita è umano, l’importante è riscattarsi, far capire che dentro di noi c’è qualcosa di buono, qualcosa per cui vale la pena lottare.
    Un abbraccio
    Valter

  5. Ciao Liana,
    ho letto con molto interesse la tua riflessione e mi sono rimasse impresse le parole “sono state sacrificate sull’altare del perbenismo dalla loro famiglia”. Senza finire in carcere, anch’io ho fatto molti errori e tanti anni fa sono stata sacrificata sul quell’altare quindi comprendo bene il senso di dolore, rabbia, impotenza misto a quello di colpa che si prova. Oggi, a tanti anni da alcuni avvenimenti, posso dire che l’amore paga sempre. Grazie a Dio ( e non sto scrivendo questa frase tanto per dire ma ringrazio veramente Dio) ho avuto la forza di amare anche quando non sono stata amata e pian piano sto ricucendo quegli orribili strappi fatti sulla tela della storia famigliare.
    Incoraggio tutte le persone abbandonate a non smettere mai di amare la propria famiglia chiedendo aiuto a Gesù il quale ci capisce profondamente perchè per primo, come uomo, ha subito molte ingiustizie. Per esempio, pochi sanno che durante la sua vita terrena, c’è stato un periodo in cui persino i suoi fratelli lo consideravano pazzo.

    Per quel che concerne la gente che non è mai stata dentro mi sento di confermare che siamo tutti uguali. Chi di noi non ha mai commesso un qualcosa di immorale o illegale scagli la prima pietra!!

    Un fraterno saluto.
    Barbara

  6. ciao Barbara
    mi piace molto la lettera di conforto che hai mandato a Liana e spero che piaccia molto anche a Liana.
    Hai scritto che sono il fondamento della nostra vita!
    Dovremmo stamparla nel nostro cervello e nel nostro cuore per portarla sempre con noi ed accompagnarci sempre per avere quella pace nl cuore che tutti sognano(dentro e fuori)
    ciao
    antonio

  7. ciao Barbara
    mi piace molto la lettera di conforto che hai mandato a Liana e spero che piaccia molto anche a Liana.
    Hai scritto delle parole che sono il fondamento della nostra vita!
    Dovremmo stamparla nel nostro cervello e nel nostro cuore per portarla sempre con noi ed accompagnarci sempre per avere quella pace nl cuore che tutti sognano(dentro e fuori)
    ciao
    antonio

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