Un baio scarlatto

Un ciao ao ao anche a te Vale, contento di sentirti e sapere che il mio scrivere senza pensarci troppo ti piaccia. Le cose più spontanee e naturali sono e resteranno sempre le migliori, parte del mio vocabolario di vita, e in questo mercoledì sera, prima di andare alla ricerca di Morfi, mi preparo con la psiche per quasi assicurarmi un’esilarante e stupefacente galoppata su quel baio scarlatto, in quella spiaggia deserta, punti dall’acqua sottile di quel tramonto, e l’ultimo che arriva (dove non si sa ancora) accenderà il fuoco. Sensazione ancora più forte per quelli, come me, a cui piacciano i cavalli.
E diciamo – to allow oneself to dream – come prima, ora e anche poi.
Ok Vale, la stanchezza mi richiama all’ordine, stai sempre all’erta e accorta, il prossimo “spot” lo preparo io va bene? Un bricciao da Fiore (un ciao in briciole), per gustarlo meglio.

Informazione per chi aveva chiesto info sul teatro. Provate sul sito www.cast-torino.it e fatemi sapere cosa ci trovate.

2 thoughts on “Un baio scarlatto”

  1. sai Fiore, io non smetterò mai di farmi trasportare dei sogni e anche …dalle parole
    domenica mattina, risveglio molto lento, intorpidito…
    la stanchezza di questa notte passata fuori è mescolata alla sensazione di benessere…
    non è il cavallo il mio animale preferito, però direi che è stato affascinante scoprire le sue qualità…

    ti mando tanti ciao come coriandoli su di te…

    ah…il fuoco non è stato poi acceso perchè in realtà non siamo arrivati da nessuna parte, abbiamo continuato a vagabondare…

  2. Ciao, avevo già visto il sito http://www.cast-torino.it. Sono attività interessanti. Vi auguro la buona riuscita di tutte.

    PS Aggiungo una domanda, non so se a te o a chi altro legge: da un po’ di tempo non scrive più Pierrot in Dialoghi con il Gatto, c’è un motivo? spero che la storia prosegua.

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