Ero bambino?

E’ come se non ricordassi d’essere stato bambino. Mi capita di fare molta fatica nel ritrovare i giochi o divertimenti che fanno parte della nostra infanzia, mia! Quasi come non essere stato piccolo, ma solo una persona grande. Questo per commentare i miei pensieri d’oggi e leggendo la bella storia che mi ha scritto la casa Trisoglio.
Di aneddoti ne potrei scrivere, ma sono molti di più quelli negativi di quelli positivi, in riguardo all’amicizia, e allora dato il posto in cui mi trovo, che già di per sè è abbastanza pesante, sia fisicamente che mentalmente, mi diletto a parlare del più. Speravo che almeno quest’estate l’avrei trascorsa fuori, magari in ferie al mare o in montagna, dato che è parecchio che non vado a sciare, e invece ci sono stati dei conteggi di pene npn bene aggiornati.
Continuerò ad attendere in questo mondo di attesa, senza farmi troppo starvolgere la mente da questo carcere e continuando a parlare con i blogghist.
Cambio direzione, così che possa sapere se avete ricevuto qualche info sul come farci recapitare qualsiasi tipo di materiale che ci possa essere utile qui dentro tipo libri, cancelleria, pennelli, colori, quaderni, penne, cose che sono consentite dall’istituto anche se non sono in vendita qui.
Come avevo già accennato ai ragazzi che ci portano i vostri scritti, si può anche spedire a noi, presso la Sez. VI Prometeo del Blocco A, Istituto Lorusso e Cutugno, strada Pianezza n. 300 10151 Torino all’attenzione di Fiore. Ormai siamo già nel periodo estivo, si comincia ad andare in ferie, chi prima chi dopo e chi non, quindi un saluto e un pensiero di Cuore a tutti quelli che sono ricoverati, a tutti quelli che lavorano, a chi soffre in silenzio, ai malati un saluto di compagnia, agli anziani che sono sempre molto soli, a chi si sente solo in questo mondo troppo affollato.

2 thoughts on “Ero bambino?”

  1. Lascio una citazione, evocata da questo post,
    “Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto; porto su di me le cicatrici
    come se fossero medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto, alto quanto quello
    della schiavitù. L’unica differenza è che si paga con piacere, e con un sorriso…
    anche quando quel sorriso è bagnato dalle lacrime.”

    Paulo Coelho – Lo Zahir

  2. è sempre molto bello leggere ì tuoi scritti, mi fanno sentire in mezzo a voi anche quando il lavoro mi tiene lontana. Come stai? Spero bene .
    La fiducia che hai in te stesso e negli altri è un buon segnale di positività e fai capire a tutti noi quanto sia importante credere in qualcosa o in qualcuno anche quando sembra che al di là del muro non ci sia più nulla.
    Le tue sono belle iniezioni di serenità e di speranza.
    La prossima settimana spero di riuscire a venire.
    Un abbraccio

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