La vita dopo

Mi chiedo a volte come sarà la vita al di fuori di queste mura. Dopo anni di carcere, come sarà girare per le strade, senza l’assillo della detenzione, che è cominciata non il giorno della carcerazione, ma il giorno in cui mi sono resa conto di essere incappata nelle maglie della giustizia. L’incubo di quei giorni lontani è ancora vivo nella mia mente, non sapere se l’anno dopo avrei festeggiato il natale con la mia famiglia, evitare di fare progetti a lunga scadenza perché c’era la spada di Damocle sospesa sulla mia testa, sapere che da un momento all’altro sarei stata strappata all’affetto dei miei cari. E’ una cosa a cui non riesci a non pensare, c’è solo un pensiero nella tua mente: “perché tutto questo succede a me?”
Dopo anni sono stata prelevata, dopo essermi rifatta una vita in un’altra città, visto che ormai nel mio paese non potevo rimanere proprio per quelli che ho nominato in precedenza. Ero in ospedale per una malattia, sono stata prelevata così com’ero, in piagiama, e portata in carcere. Alle mie rimostranze mi sono sentita dire da un agente: “Coraggio, è la fine di un incubo”. Certo, ma ne è cominciato un altro. E, mi chiedo, questo incubo quando finirà?

2 thoughts on “La vita dopo”

  1. liana, io in modo diverso , mà pure io ò vissuto incubi, esempio, io vivo in’un paese di montagna, piccolo paesino sperduto trà i boschi, uno direbbe.., pace, serenità, invece non si capisce il perchè c’è una moria di persone, e tutti con mali incurabili, sè uno manca di morte naturale vien dà dire chè fortuna, pure quella è una spada di damocle, molti miei amici fanno chemio, e non sanno sè vivranno. poi bè il classico paesino, tipo la canzone di dè andrè, tutti a criticare, la lettera scarlatta, io avevo avuto una forte depressione, per tutti ero matto, e venivo scartato, cosa chè succede ancora adesso, cioè io stò bene, mà certi comportamenti ti fanno riammalare, ti ò fatto questi esempi perchè credimi le sbarre più difficili dà superare, sono quelle della stupidità di molte persone, guarda avanti, certo le tue esperienze segnano, mà… la cicatrice nell’anima deve essere uno spunto per ripartire, dire ok..ò sbagliato, mà pure ò pagato, quanti sbagliano e non pagano???..molti , tanti, troppi, non fare come ò fatto io, per dare retta a tutti avevo perso mè, dai retta al tuo cuore, e chì ti capisce bene, chì non lo fà….. meglio soli chè male accompagnati, intanto..approfitto per ringraziare dentro e fuori, bentornati, mi eravate mancati tutti e tutte, chì scrive lettere, e chì gestisce questo sito, unico, speciale e bellissimo. con stima e amicizia. maurizio.

  2. Buonasera,spero sia tutto finito e tu abbia ricominciato a vivere la libertà sentire il calore del sole e la brezza del vento sulla pelle.
    Tanti Auguri Di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

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