Una pausa da tutto

Ciao a tutti, sono Alina e spero che chi mi ha seguita fino ad alcuni mesi fa non si sia dimenticato di me.
Avevo deciso di prendere una pausa da tutto e tutti, per riflettere e rimettere a posto alcune cose e nel frattempo mi è stato permesso di rimettere i piedi in libertà.
Per 11 ore ho riassaporato cos’è il mondo fuori da qua e credo che quel giorno resterà nella mia mente a lungo, così come è fissato indelebilmente il giorno del mio arresto. Credetemi, è stato un impatto incredibile ritrovarmi circondata da alberi, automobili e dalla vita quotidiana che scorre nel mondo esterno, senza sbarre e senza che nessuno ti dice cosa puoi o non puoi fare, cosa ti è concesso e cosa proibito. Ho avuto la fortuna di avere accanto a me persone che hanno reso una giornata dura un qualcosa di bello, scacciando tutte le paure e le fisse che avevo.
Alla fine di tutto mi sono resa conto che esistono persone ed associazioni che danno una mano a detenuti e persone disagiate senza chiedere nulla in cambio, grazie a loro anche le cose più difficili diventano facili facendoti sentire meno solo.
Un grazie a tutti,  Alina

4 thoughts on “Una pausa da tutto”

  1. sono contento x te che hai saputo assaporare il calore della libertà,auto,alberi,gente che cammina e vive tutti i giorni…;-),tienteli sempre stretti a te…ciao e buon sogno che duri un eternità!!!!ciao

  2. Cara Alina,
    frequento questo sito, più o meno continuativamente, da parecchio tempo, e mi ero chiesto come mai i tuoi scritti si fossero interrotti. L’esperienza che descrivi deve essere stata dura e allo stesso tempo bella, anche se mi è difficile capire davvero cosa può aver significato per te un momento simile. I tuoi racconti sono sempre profondi e interessanti, e scrivi bene. Sono felice che tu sia “tornata”!
    Un saluto

  3. ciaooooooooooooooooo alina., certo mi sei mancata, mà io sempre ti ò pensata e portata nel cuore, non sei, siete virtuali per mè, anzi, pur non conoscendoti di persona, ti considero cara amica. difatti io pure voglio raccontarti una cosa, in maniera diversa..mà in fondo l’esperienza tua e quella chè m’è capitata, hanno molti punti in comune. vedi, io abito in’una borgata semi deserta, sono fuori dal paese, non’ò più la macchina e non ci sono mezzi di trasporto pubblici, morale…sono sempre solo, prima avevo un lavoro e la macchina, poi la crisi m’à messo a terra, io mi sono chiuso e penso pure di aver preso un pò di depressione, …io pure ò preso una pausa di riflessione, poi..bè mi hanno invitato ad’andare a fare la spesa al supermercato, ..molti non credono alle mie parole, tù sì……, ò avuto un’impatto tremendo, mi sentivo imbranatissimo, avevo paura, non sapevo come si compra, dove si entra e esce, insomma panico del ritornare in società. ..e pensare chè st’è cose prima le facevo ad’occhi chiusi., ..è normale alina, è un passaggio……., sono ultra felice chè persone buone ti aiutano, molti hanno esperienze dure dà superare, mà non vengono n’è capiti nè aiutati, anzi spesso…calpestati. noi capiamo, aiutiamo e siamo felici di essere aiutati, è umanità alina, è umanità…….., cosa chè trovo a dialogare con tè, e con gl’amici di questo sito bellissimo, sei più libera tè d’animo, chè molte persone chè con l’egoismo e la cattiveria si creano sbarre nel cuore, solo le loro sbarre danneggiano pure il prossimo, tù invece doni positività, spero di riuscire a contracambiare, ci terrei tanto dal cuore e con tanta felicità. un forte abbraccio. maurizio.

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