carcere

Che l’attenzione rivolta alle carceri sia solo quando succedono fatti di cronaca è risaputo. Gli agenti di custodia e detenuti si dovrebbero orientare verso un unico obiettivo, la vivibilità di un’istituzione in cui sarebbe doverosa l’opera di rieducazione. La qual cosa non succede sia perchè il personale è insufficiente sia perchè la popolazione detenuta è mischiata: si mettono insieme i cosiddetti delinquenti abituali a quelli di reato.

Risulta logico quindi che uno una volta fuori, con il marchio di detenuto ben stampato in faccia e non trovando lavoro, volga il pensiero verso ciò che si è imparato in carcere: “colpisci prima di essere colpito” ed ecco che scatta il primo, ilsecondo, il terzo  reato e così via. Poi si urla contro l’indulto e l’amnistia perchè si è fatto uscire persone con pesanti precedentipenali, ma se è il carcere stesso una fucina per la crazione di nuovi delinquenti.

Chi non ha alle spalle una famiglia solida e comprensiva è evidente il suo ritorno in carcere, allora che si dia veramente inizio a opere di rieducazione effettiva trovando alternative al carcere, facendo lavorare i detenuti nei posti in cui si ha più bisogno come ospedali, ospizi, dove c’è più bisogno d i calore umano, che assicuro non perso. L’abbiamo solo lasciato nell’ufficio matricola quando siamo entrati. Andiamo a riprenderlo e facciamone buon uso.

1 thought on “carcere”

  1. liana, come scritto prima, bè quello chè scrivi è il mio credo, e non solo in carcere, ci sarebbero molte risorse umane dà valorizzare, io ò fatto il volontario in centri di tossicodipendenza, bè è innegabile chè molte persone erano lì per non scontare la pena, …insomma era n’à scusa, mà però moooolti, veramente avevano capito, e come ben saprai, ci aggiungi reati alla dipendenza , bè frasi tipo…., io ora non mi prostituirei più, mà solo per amore vero andrei con un’uomo, donne chè mi facevano vedere foto di bimbi, ragazzi, uomini..chè LORO aiutavano mè, sè avevo bisogno d’aiuto, una parola di conforto, bè dà loro la ricevevo, insomma, chì vede l’inferno, capisce e valorizza meglio il paradiso, spero chè lo capiscano…….in molti. con stima e amicizia. maurizio.

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