Lettera – 3° parte

La malinconia ha uno strano sapore, crea malesseri che non puoi affrontare quando quello che ti circonda è fatto di affetti, il più delle volte, frutto di quell’immaginazione che mi ostino a usare, mescolando dolori del passato con le gioie di futuri così facili da costruire con gli occhi chiusi.
Se qualcuno leggerà questa lettera trarrà le sue conclusioni ma saranno una certezza solo nella sua convinzione. Perchè i pensieri sono come i sogni… hanno legata al loro senso una vita fatta di anni, di istanti che lasciano nella mente desideri, paure e forse sono l’unica parte di noi che non porta maschere.

6 thoughts on “Lettera – 3° parte”

  1. Caro Guglielmo, bisogna avere la forza di resistere alle avversità e coltivare dentro di se la speranza da contrapporre alla malinconia affinchè tu possa, un domani, costruire gioie concrete con occhi aperti. E’ vero, spesso i pensieri sono come i sogni, ma i sogni concorrono a sviluppare quella forza interiore e quella volontà indispensabili al raggiungimento dei sogni stessi. Carissimi auguri

  2. Carissimo Guglielmo, come dici, chi leggerà trarra le sue conclusioni, e tu sai che io ne conosco di queste Malinconie. Posso solo condividere e dirti di fare l’impossibile per preparare il tuo Essere nel rinforzarsi di Spirito e Animo mentre sei costretto a stare li. Non e per nulla facile qui fuori, per tanto che si possa dire o pensare, approfittane della “disgrazia” per un giorno che sia finito, nell’apprezzare di più tutto il piccolo che ci offre la Vita che abbiamo, che ci è stata data. Non smettere mai di Sperare e farsi aiutare…aiutiamoci che Dio ci Aiuterà. Un abbraccio atutti con affetto Fiore.

  3. Secondo gli antichi, la malinconia è prodotta dalla bile quando la secrezione la secrezione delle ghiandole epatiche diventa di colore nero.

    Prima di diventare nero, però, passa per altri colori. Se grigia, quindi, abbiamo la malinconia triste, se proprio nera, invece, la malinconia disperante.

    Perché questa precisazione? Perché la vita è stato di infiniti stati di vita, e che, quindi, l’errore e/o il male, e nell’estremo delle cose, non, nelle cose di per sé.

    Senza l’apporto della malinconia, non esisterebbe artista, non esisterebbe l’arte, così come senza il grano di sabbia, l’ostrica non produrrebbe la perla.

  4. Caro Guglielmo ti sottopongo una frase di Jeanne Hersch:
    Il coraggio non consiste nel predire un esito fatale, ma, con il sapere e il non sapere che è il nostro, nel fare tutto il possibile e nel conservare la speranza fino all’ultimo respiro.
    Il desiderio d’interrogare la vita viene dalla vita stessa, da quella parte della vita che è ancora nascosta.
    La vita ci spinge a interrogare.Cosa ne pensi? Saluti a tutti, in particolare a Francesco e Maurizio.

  5. AIUTOOOOO Ragazzi, NON POTETE scrivere solo cose malinconiche. Non vi aiuta.

    La malinconia fa parte della vita, credo che come molti altri sentimenti, chieda di essere guardata, coccolata, considerata, così si stufa di essere osservata e sparisce prima.

    Abbiamo bisogno di un raggio di sole, che ci permetta di godere nei cortili di quel tepore e di quella luce che ci ricarica le batterie e ci regala forza.

    Un fraterno abbraccio pieno di vita

  6. Caro Guglielmo,
    quando chiudi gli occhi, molte volte prova ad immaginare un futuro migliore oltre quel muro il sole splende sempre anche quando non si vede perchè esso è solo offuscato momentaneamente da piccole nuvole, ma tornerà il sereno e quando ciò avverrà tutto sembrerà più chiaro e potrai vedere che ci sono tante cose belle.
    Ti sento triste nel tuo scritto ma anche che stai andando in profondità in te stesso, cerca sempre la luce e prova ad immaginare anche ad occhi aperti.
    Il Signore ti benedica
    Un abbraccio

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