Vivere, camminare, morire

Vivere è fare, è sudare, è conoscere.
Perchè per vivere basta un pretesto.
Capisci che sei solo quando arrivi a toccare  il fondo,
perchè oltre non puoi andare.
E così mi sono perso per ritrovarmi in una dimensione che molti non conosceranno mai.
La cosa che non sapevo è che una volta entrato nel mondo dei tossici non ne esci più,
vivi soltanto per la sostanza.
Lei diventa il tuo sangue, il tuo ossigeno, la tua Madre.
Sussurro tutto questo perchè dentro, nell’estremo del mio cervello, il ricordo è ancora vivo.
Sperimentare è combattere una lunga Guerra, che io nonostante tutto ancora faccio: sbagliare di nuovo per me sarebbe Morire.
Alcuni a volte hanno sotto gli occhi quello che cercano,
altri all’ignoto non resistono.
è camminando che si fa il cammino.

6 thoughts on “Vivere, camminare, morire”

  1. Ciao Bama, leggerti è sempre un piacere, ma spero che sarà ancora per poco. Il mondo di internet però è così infinito che non è impossibile che ci rincontreremo. Anche quando sarai fuori da lì. Pensa che giorni fà un rintracciato un ragazzo dominicano che avevo incontrato in un viaggio 18 anni fà. Io non ho mai fatto uso di droghe, a parte qualche cosa di leggero ( ma anche questo risale alla notte dei tempi) e non posso capire fino in fondo quello che significa. Posso immaginare però quanto sia difficile cambiare il nostro modo di pensare, di vivere, di affrontare la vita. Spesso le novità fanno paura, anche se eravamo abituati alla cacca, era una cacca conosciuta, rassicurante.
    Credo che in questi casi sia importante fare un piccolissimo progresso ogni giorno e rendersene conto, dirci che siamo stati bravi anche se a volte non ci sembra di aver fatto nulla di straordinario, ma a volte soltanto vivere è straordinario. Ti sono vicina. In bocca al lupo.

  2. Anche se le mie parole potranno sembrarti banali, ti posso incoraggiare,Bama, dicendoti che l’impossibile non esiste.
    Che anche se hai toccato il fondo, hai sempre la possibilità di rialzarti.Non è facile,anzi…
    Dovrai piangere,proverai rabbia,a volte sarai senza forze.
    Ma, come hai detto tu, il viaggio è la mèta.
    So che nella sezione Prometeo c’è una cella adibita al culto di Nam Myoho Renge Kyo.
    Forse non sei mai entrato.
    Ma ti consiglio di provare a recitare questa frase.
    Non hai niente da perdere e tutto da guadagnare.
    Ci sono tante persone,fuori, che fanno attività per i detenuti. Per tutti voi che siete deboli e vulnerabili.
    Forza Bama, non arrenderti.
    E’ la tua vita. Fanne un giardino fiorito

    Auguri

  3. Caro Bama,
    al di là di tutto c’è sempre una speranza: Dio, che sicuramente l’aiuterà a superare questo momento di prova.
    Si faccia coraggio,
    gli Ospiti della Casa di Riposo Trisoglio.

  4. Caro Bama,
    tra poco sarai dinuovo libero dalle pareti in cui ora sei. Ma la libertà è dentro di noi. Finchè non lo capiremo, saremo sempre prigionieri di noi stessi. I tempi tristi servono a farci apprezzare le piccole, piccolissime cose che abbiamo e, allo stesso tempo scopri che la strada ti è davanti, il sole rinasce ogni giorno ed ogni giorno è l’eternità. Oggi ho scelto di scriverti. Avrei potuto giocare con mia nipote o fare yoga o leggere o crucciarmi perchè ho ancora il gesso al piede o ancora piangere perchè il mio Roberto non è più con me o…..mi sono fermata ad uno stop della strada ed ho deciso di guardarti negli occhi, ascoltarti e parlarti. Ti ho regalato un pò del mio tempo, visto che è l’unica cosa che mi è possibile fare. Non è molto, ma la cosa grande è che l’abbia fatto. Piccoli gesti possono salvare da gesti disperati. L’ho imparato percorrendo la mia strada. Non perdere mai la fiducia. Scegli sempre il bene anche se non paga subito come il suo opposto.
    Ciao e comincia a cercare il volto di Gesù. Lui sarà il tuo Salvatore.
    Graziella

  5. Ciao sono uno studente della scuola Bobbio. Mi è piaciuto molto la tua poesia in particolare due frasi cioè ”Vivere è fare, è sudare, è conoscere” e anche ”è camminando che si fa il cammino”.
    La prima frase mi piace perché conoscere è un qualcosa di molto bello. L’ultima frase mi è piaciuta perché è una frase che non ho mai sentito e mi ha colpito molto.
    Christian

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