C’era un ragazzo

Ho appena finito. Una svampa di tabacco. Mi piace l’odore acre del Samson.
L’accendo. Il fumo davanti agli occhi…
C’era un ragazzo, aveva tanti sogni, un lieto evento lo trasformò in un uomo, la tragedia lo rese pazzo, il dolore non passò mai.
Versò fiumi di lacrime, quando gli toccavano le labbra se le leccava, e si accorse che erano troppe perchè non erano più salate.

E’ assurdo desiderare la morte.

Ora sta spegnendo la sua svampa di Samson. L’ultimo fumo gli brucia gli occhi gonfi di lacrime.
Il dolore è vivo, il ricordo anche.
Non sa più piangere, ha paura, ora, perchè non sa più amare. Ha paura, ora, perchè sa che ci sono molti modi di morire dentro.

La morte inizia quando qualcuno accetta di essere morto.

10 thoughts on “C’era un ragazzo”

  1. Nessuno può salvarti, nessuno può dirti cosa devi fare, nessuno può cambiarti.
    Tu hai il potere di cambiare. Pensa che il lume di una candela può illuminare una caverna rimasta nell’oscurità per millenni.
    Ci sarà ancora qualcosa che ti tiene in vita.
    Infatti scrivi su questo blog.
    Se tu fossi morto dentro,come scrivi,non avresti neanche la forza di cercare un contatto con il mondo esterno.
    Coltiva questo desiderio…
    Ti invito ancora ad entrare in quella cella destinata al culto di Nam Myoho Renge Kyo.
    Anche solo per poi dire: è una cazzata.Non funziona.
    Oppure per scoprire che la tua vita ha un grande valore.
    Perchè la vita è eterna.

    Auguri, Bama

  2. la morte non c’entra niente con quello che uno sente. quello è parte della vita, perchè la vita è caratterizzata dal sentire. soffrire è sentire.

    il bello della vita è che le situazioni finiscono.
    incidentalmente, è anche il brutto.

  3. Non restano molte parole Bama. Hai detto tutto tu. Il dolore degli altri si può solo immaginare. Quello che abbiamo dentro invece ci invade e ci rode piano piano. E non passa mai. Il sorriso può tornare ma le ferite restano. Forse il segreto sta nell’imparare a sopportarle, a curarle, ad amarle. Perché quel dolore fa parte di noi, della nostra VITA, è cresciuto con noi. Forse ci ha pure insegnato qualcosa, non saremmo quello che siamo senza di lui. Continua a scrivere, credo sia una buona medicina. Per te e anche per chi ti legge. Buonanotte

  4. Ciao Bama, che gran dispiacere scoprire che sei ancora lì.
    Ti leggo con una certa costanza e ti trovo sempre profondo e riflessivo. Un abbraccio……………….Lorenzo

  5. Sei grande Bama!

    dai R.E.M.
    leave
    Niente potrebbe portarmi più vicino,
    niente potrebbe portarmi accanto.
    Dove è la strada che seguo?
    Credendo, partire.

    È sotto, sotto i miei piedi,
    la scena si spiega davanti a me,
    meglio che vada dove la terra incontra il mare,
    li si trova la mia fede in ciò in cui credo.

    Questo è ciò che mi tiene,
    questo è ciò che mi tiene,
    questo è ciò che mi tiene giù,
    lasciarlo, credergli
    lasciarsi tutto dietro.

    Cambiando il sogno
    niente potrebbe portarmi più lontano dal tempo dei miei vecchi amici.
    Cambiando il sogno,
    caricando la scena
    so dove ho messo i segni.
    Soffro i sogni di un mondo impazzito,
    mi piace così come è e lo so.

    Lo conosco bene, orribile e dolce,
    un uomo forte che disse di credere nel suo sogno.

  6. Conoscersi attraverso questo canale è molto difficile, però da quel pochissimo che ho potuto capire sono sicura che Bama ci stupirà e il suo prossimo post ( se mai ci sarà…. anzi tutto sommato spero di no) sarà frizzante come l’aria mattutina. E pieno di energia. Perchè Maurizio è energia.
    In bocca al lupo, e segui il consiglio dell’anonima, forse un pò difficile e azzardato da spiegare su queste pagine, ma una grande verità.

  7. Il dolore si sconfigge solo con l’amore ed il perdono. Non c’è altra via, credimi. Non permettere che il male schiacci il tuo cuore. Tutti soffriamo per motivi diversi e tutti abbiamo paura di fidarci nuovamente. La sfida del cuore sta esattamente nel vincere il timore. Chiedi aiuto e lo riceverai.
    Un abbraccio Graziella

  8. Oh come ti capisco Bama. Quanto li sento miei questi versi. Non ho mai fatto l’esperienza del carcere, ma ho il tuo stesso problema di tossicodipendenza, sono cmq prigioniero di me stesso. Sono anche HIV + e dopo 15 anni è finita una bellissima storia d’amore. Lei mi ha lasciato e io pian piano mi sento sempre meno forte. Dicono che c’è un uomo in ognuno di noi. Forse quell’uomo nascosto dovremmo cercare. Un abbraccio Bama…

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