Musa persa

Seduti lì, sul muretto, senza tempo
riaffiorano remote sensazioni
nell’alternarsi tra rabbia e gioia
accompagnate da brividi lungo la schiena
nell’inondar di passioni.
Vorrei dirti di cogliere l’attimo assieme
fuggire dal tempo
tuffarsi nei ricordi
avvolgenti nell’immenso essere.
Ma inevitabilmente, implacabile si scaglia la realtà
con tutti i suoi effetti
il sapere chi siamo.
Le strade imboccate ci riallontanano lentamente
lasciando in cuor mio
il ricordo del tesoro
più raro che abbia mai avuto.
Provando una dolce nostalgia
contento della tua vita ormai non più spensierata
ma consapevole della mia
ormai più annebbiata.

2 thoughts on “Musa persa

  • A volte è difficile capire quando il ricordo supera il confine del sogno ad occhi aperti. Eppure è proprio questo il bello dei ricordi: si possono rivivere ogni volta in modo diverso. E il peso della realtà diminuisce un po’ sulle nostre spalle.
    Ricordare non vuol dire per forza rimpiangere, credo. Vuol dire anche prendersi una pausa dal “qui e ora” per fare un rinfrescante tuffo all’indietro nelle acque di ieri, contenti, comunque, che quei momenti ci siano stati.

    Spesso è l’aver vissuto che permette di vivere un presente difficile. Mi auguro che anche per te sia così!

  • Gli imprevisti rendono la vita degna di noi (tratto da un pensiero di Francesco Guccini)

    Saluti dagli Ospiti della Casa di Riposo Trisoglio

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