Speranza

Come lo scoglio che immobile ferma l’impeto delle onde
si frange contro di te la mia paura, forse di amare
L’oscurità dentro di te ancora non vede la luce
Ecco che un sole si accende solo per te,
ti cerca con i suoi raggi.
Riscaldare il tuo cuore che già freddo più non è
cerca calore

1 thought on “Speranza”

  1. Ferragosto nelle carceri

    di Achille della Ragione

    Anche quest’anno a ferragosto si è ripetuto il mesto rito del pellegrinaggio dei parlamentari ai penitenziari per rendersi conto delle miserevoli condizioni di vita dei carcerati.
    All’iniziativa dei radicali, passata sotto silenzio sulla stampa, questa volta hanno aderito in duecento, un numero considerevole e rappresentati erano sia il governo che l’opposizione.

    I parlamentari si sono recati non solo nelle grandi galere: Poggioreale, Regina Coeli, Ucciardone, ma hanno ispezionato anche piccole strutture, scoprendo, ad esempio, che la recettività più assurda, meno dello spazio in una cuccia di un cane, la si trova a Lucca, dove per ogni recluso in cella è disponibile meno di due metri quadrati.

    E poi un interminabile elenco di carenze, tutte già ben note ed alcune che gridano vendetta e meriterebbero di essere portate davanti alle corti di giustizia europee: sovraffollamento record, condizioni igieniche disastrose, suicidi a catena per disperazione, personale di custodia insufficiente, mentre non si applicano pene alternative, mancano progetti per ammettere ad un utile lavoro esterno e la giustizia, sempre più lenta, tollera che la metà dei reclusi sia in attesa di giudizio e di conseguenza, se la Costituzione non è carta straccia, innocente.

    Bisogna urgentemente passare dalla teoria alla pratica. Alla ripresa dei lavori parlamentari vengano presentate serie proposte bipartisan per la depenalizzazione di molti reati, riservare la custodia cautelare ai casi più gravi, incrementando l’istituto degli arresti domiciliari sotto la tutela del braccialetto elettronico, fornire incentivi economici e fiscali alle imprese che assumano detenuti in semi libertà o che hanno da poco scontato la pena, potenziare il personale di custodia, senza dimenticare psicologi ed educatori.

    Ma soprattutto fate presto per evitare che il problema si risolvi da solo attraverso un’allucinate catena di suicidi, dall’inizio dell’anno sono quasi cinquanta.!!!

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