Madre 2

Ci sono delle urla, tendo l’orecchio, sento dei pianti e mi accorgo che sono pianti di gioia. mi domando” ma è possibile piangere di gioia?”

o dio, è una mamma che mette al mondo la sua creatura”.

Capisco ora il sentimento che una mamma dà alla sua creatura, è un misto di dolore e di gioia, la forza si fa strada comincia un amore puro, un legame che attraversa 1000 ostacoli senza perdere la forza. Carne che si mescola alla carne, come la notte che sposa il suo giorno in un altare unico, sotto un messaggio di vita in un legame che nasce per non morire mai. Unica è l’amore, unica è la mamma.

2 thoughts on “Madre 2”

  1. Buongiorno Plutos,
    il suo scritto ha suscitato in noi le seguenti riflessioni:
    Vincenza: “La mamma la invoco sempre nei momenti di pericolo. Una volta il parto era in casa e si andava in bicicletta a chiamare la levatrice che aiutava la donna a partorire; oggi è tutto diverso si va in clinica”.
    Antonia: “Quando sono in difficoltà ho l’abitudine di dire mamma mia aiutami”.
    Edy: “ Splendido! Mia mamma si chiamava Ada”.
    Dora: “ L’amore della mamma è il più grande del mondo; sarebbe bello che tutti potessero avere questo amore, mia mamma si chiamava Maria il nome più bello del mondo perché è quello della Madonna”.
    Argenide: “Il suo scritto è bello! Anche se è brutta, la mamma è sempre bella per i figli…mia mamma era bella”.
    Assunta: “ Mia mamma si chiamava Luigina e penso che per me era un gran bene”.
    Carolina: “La mamma per ognuno è unica come la Madonna in cielo lo è per tutti. Mia mamma si chiamava Orsola ed è rimasta vedova giovanissima e non si è più sposata. Era maestra e aiutava tutti i bambini. Lei era pronta per tutti in ogni momento”.
    Bruno: “Mia mamma si chiamava Maria. Guardava me e due fratelli più piccoli. Andava con noi a comprare al mercato di Asti, facevamo cinque chilometri a piedi sia al sabato sia al giovedì. Al mercato si comperava vestiti, scarpe e qualcosa da mangiare. Cuciva per noi altri e per qualche vicino che portava la roba”.
    Adelaide: “Bello scritto, mia mamma si chiamava Maria e ricamava a macchina”.
    Natalina: “I miei sono ancora vivi e si chiamano Angiolina e Alambindo.
    Angiolina è una mamma brava, Alambindo è un allevatore di cavalli. Sono BRAVI e BUONI!”.
    Margherita: “ Mia mamma si chiamava Rosa ed è arrivata a compiere 96 anni, stava in casa, faceva da mangiare per noi che lavoravamo la campagna”.
    Mariola: “ Uno scritto di sentimento, bello”.
    Beatrice: “ La mamma è la più bella del mondo. Quando muore la mamma muore qualcosa di importante nella vita”.
    Gina: “Bello scritto”.
    Enrica: “ Questo è vero, quello che soffre una donna quando ha un figlio è un dolore tremendo, però poi c’è la ricompensa che quando il bambino cresce ama la madre in modo intangibile”.
    Assunta: “ Mia mamma è morta a 53 anni, lavorava in campagna e andava a raccogliere l’uva. Si chiamava Teresa. Eravamo tre fratelli: un maschio e due femmine”.
    Marianna: “Non può essere diverso da come è scritto, mia mamma Caterina, faceva la contadina ed era bravissima” .
    Saluti dagli Ospiti della Casa di Riposo Trisoglio: Vincenza, Edy, Carolina, Dora, Carletto, Assunta, Luigi, Assunta V., Lidia, Anna, Antonia, Carolina D., Giuseppina C., Adelaide, Natalina, Gina, Mariola, Giuseppina, Bruno.

  2. Buongiorno Plutos,
    il suo scritto ha suscitato in noi le seguenti riflessioni:
    Vincenza: “La mamma la invoco sempre nei momenti di pericolo. Una volta il parto era in casa e si andava in bicicletta a chiamare la levatrice che aiutava la donna a partorire; oggi è tutto diverso si va in clinica”.
    Antonia: “Quando sono in difficoltà ho l’abitudine di dire mamma mia aiutami”.
    Edy: “ Splendido! Mia mamma si chiamava Ada”.
    Dora: “ L’amore della mamma è il più grande del mondo; sarebbe bello che tutti potessero avere questo amore, mia mamma si chiamava Maria il nome più bello del mondo perché è quello della Madonna”.
    Argenide: “Il suo scritto è bello! Anche se è brutta, la mamma è sempre bella per i figli…mia mamma era bella”.
    Assunta: “ Mia mamma si chiamava Luigina e penso che per me era un gran bene”.
    Carolina: “La mamma per ognuno è unica come la Madonna in cielo lo è per tutti. Mia mamma si chiamava Orsola ed è rimasta vedova giovanissima e non si è più sposata. Era maestra e aiutava tutti i bambini. Lei era pronta per tutti in ogni momento”.
    Bruno: “Mia mamma si chiamava Maria. Guardava me e due fratelli più piccoli. Andava con noi a comprare al mercato di Asti, facevamo cinque chilometri a piedi sia al sabato sia al giovedì. Al mercato si comperava vestiti, scarpe e qualcosa da mangiare. Cuciva per noi altri e per qualche vicino che portava la roba”.
    Adelaide: “Bello scritto, mia mamma si chiamava Maria e ricamava a macchina”.
    Natalina: “I miei sono ancora vivi e si chiamano Angiolina e Alambindo.
    Angiolina è una mamma brava, Alambindo è un allevatore di cavalli. Sono BRAVI e BUONI!”.
    Margherita: “ Mia mamma si chiamava Rosa ed è arrivata a compiere 96 anni, stava in casa, faceva da mangiare per noi che lavoravamo la campagna”.
    Mariola: “ Uno scritto di sentimento, bello”.
    Beatrice: “ La mamma è la più bella del mondo. Quando muore la mamma muore qualcosa di importante nella vita”.
    Gina: “Bello scritto”.
    Enrica: “ Questo è vero, quello che soffre una donna quando ha un figlio è un dolore tremendo, però poi c’è la ricompensa che quando il bambino cresce ama la madre in modo intangibile”.
    Assunta: “ Mia mamma è morta a 53 anni, lavorava in campagna e andava a raccogliere l’uva. Si chiamava Teresa. Eravamo tre fratelli: un maschio e due femmine”.
    Marianna: “N può essere diverso da come è scritto, mia mamma Caterina, faceva la contadina ed era bravissima” .
    Saluti dagli Ospiti della Casa di Riposo Trisoglio: Vincenza, Edy, Carolina, Dora, Carletto, Assunta, Luigi, Assunta V., Lidia, Anna, Antonia, Carolina D., Giuseppina C., Adelaide, Natalina, Gina, Mariola, Giuseppina, Bruno.

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