Chi è il figo e chi lo sfigato?

Ciao mi chiamo Oscar, ho 25 anni. Sono nativo brasiliano ma adottato da quando ero in fasce.

 Che dire? Sono in galera per la quarta volta e ormai questa da due anni. Come mai????

Essenzialmente non mi dovrei trovare in questa situazione, perché la mia vita possiamo dire che è stata uguale a quella di tutte le cosidette “persone normali” delle famiglie classiche italiane. Ma dall’età di 12 anni per sentirmi parte del gruppo dei più fighi  della scuola perché a 12 anni è normale, e si pensa che il gruppo più figo sia quello dei bulli dei ragazzi che si fumano le siga prima di entrare in classe e della birra comprata il sabato pomeriggio al supermercato più scrauso della zona perché si sa che non faranno storie alla cassa al momento del pagamento.

Col passare del tempo questi rituali sporadici si sono trasformati in un vero e proprio stile di vita. Più passava il tempo e più mi convincevo che ero un figo, ero sempre al centro del gruppo e tutti mi cercavano per starmi vicino e le tipe per uscire…ma più gli anni passavano e dalla sigaretta alla birretta sono passato a pastiglie e cocaina. Il passo è stato breve e non me ne sono accorto.

Oggi in galera venerdì 8 febbraio vi voglio raccontare un episodio.

Stavo alla fermata del pullman e aspettavo per andare a torino dal mio pusher per fare delle cose. All’improvviso vidi adiacente a me una faccia conosciuta, dopo un po’ presi forza e gli chiesi se era francesco, lui mi rispose di si e si ricordò di me. Francesco era un mio compagno delle medie, diciamo il cosiddetto sfigato. Ma  oggi era vestito tutto serio ormai era diventato un uomo. Io invece ero il solito zarro, il classico minchia minchia oh.

Mentre eravamo sulla strada sopra il pullman gli chiesi che stesse facendo e dove stesse andando e mi rispose che stava andando in ospedale alle molinette a fare il praticantato come tirocinante, e che si stava sbattendo come un pazzo tra scuola e lavoro, poi mi chiese che cosa stessi facendo e io senza farmi sgamare gli dissi che stavo andando a trovare un mio amico e oggi che  mi mancano ancora 2 anni a fine pena mi chiedo chi è il figo e chi lo sfigato.

Ringrazio dio che a 27 anni finirò questo calvario e spero di uscire ed essere ancora in tempo per riprendermi la vita. 

5 thoughts on “Chi è il figo e chi lo sfigato?

  • Ciao mi chiamo lebon,
    ho 13 anni e ho letto il tuo post grazie a una ragazza del blog “dentro e fuori” sono della scuola Bobbio di via santhià. secondo me sei solo stato sfigato a essere beccato. vorrei sapere come ti hanno beccato?
    Quando uscirai dal carcere non farti beccare la quinta volta eh.

    Fumare e bere non sempre vuol dire essere fighi. Prova a smettere di sniffare cocaina che fa male, perchè la droga fa male.

  • Ciaoo Oscar, sono Ornella e ho 14 anni.Sono nativa congolese con la nazionalità italiana. Ho letto la tua storia e l’ho trovata molto interessante. Anch’io per un periodo mi sentivo esclusa e così ho cominciato a prendere le strade sbagliate,ma poi quando un mio amico mi ha detto di farmi un tiro e provare quanto era buona la sigaretta…ci ho pensato e gli ho detto di “NO” perché mi sono ricordata di quelle persone che da un tiro non hanno più smesso. Da quel giorno non mi importa di essere nel giro dei fighi, se poi ci devo rimettere io. Perché sei stato beccato per la quarta volta? Perché hai fatto quelle cose?…Ci deve essere stato un motivo valido. Stando in prigione hai imparato la lezione??La prossima volta sarai capace di rifare queste cose?Quando uscirai dal carcere da dove inizierai??Dovrai rifare tutto da capo,trovare un lavoro,farti una famiglia(non pensare male)ecc… Fumare ,spacciare e bere non sempre significa essere fighi. Se vuoi rifare questi errori almeno non ti fare beccare dagli sbirri..xD..PS:Trovati una bella ragazza . E non ricominciare a bere, fumare o spacciare!!!
    Ciauuu

  • All’inizio la mia idea sul carcere era che ci fossero persone maleducate e senza cuore.
    Leggendo il tuo post ho capito ke non c’è solo gente cattiva ma ci sono anche persone come te che sono li dentro per un piccolo errore fatto da ragazzo che pian piano è diventa qualcosa di grave.Ho letto la tua storia e ho un consiglio per te: secondo me dopo che sarai uscito dal carcere dovrai rifarti una vita da capo,magari con un’pò di fortuna riuscirai a trovare lavoro e fare una famiglia come le persone normali e dovrai cercare di non fare piu cavolate , ce la farai ??? spero di si perche secondo me tu 6 un ragazzo molto bravo e riuscirai a farti una vita senza tornare in carcere.
    Denjon

  • Sono dell’idea che ognuno di noi è via della verità della sua vita, e che questa vita sia l’aula dove noi stiamo imparando capire chi siamo per ciò che sappiamo e sentiamo. In quanto necessaria al capire, ogni via (con ciò intendendo il tuo sé) è di per sé legittima. Non legittimo, al più, il modo di percorrerlo. Con altre parole, tu sei il tuo bene. Sta a te decidere come, dal tuo bene, giungere al tuo vero, e dal percorso trarne il giudizio. Giudizio ma non sentenza, però. Al più, la sentenza su di noi stessi la possiamo dire solamente all’ultima stazione. Ciao

  • Ciao,
    Mi chiamo Ileana é ho qualche anno più di te, non molti.. È bello come tu abbia saputo rivalutare lo “sfigato” Francesco. Lui che si è impegnato e ha raggiunto i suoi obiettivi. E concordo nel lasciarti alle spalle il “Figo” che figo non è mai stato. Ma non devi sentirti tu, ora, lo sfigato. Ci sono persone che da sempre sanno dove vogliono arrivare e, per fortuna, per possibilità e/o per impegno costante ci arrivano. Altre fanno un percorso differente, hanno bisogno di più tempo. Ad alcuni serve provare varie strade per capire quale percorso é più giusto per loro. Tu hai fatto alcuni tentativi, magari percorrendo sentieri stretti e tortuosi, forse perché non sapevi quale fosse la meta che volevi raggiungere. Puoi anche avere il navigatore satellitare, ma se non sai dove vuoi andare non ti serve. Questo percorso, questa strada, ti è stata indispensabile per capire cosa desideri. Ora hai un obiettivo. Ed ecco che hai fatto il primo passo per raggiungerlo. Cerca di ricordarlo sempre e non arrenderti davanti al primo ostacolo, ne incontrerai ben più di uno. Tieni a mente la meta e affronta la vita di conseguenza.
    Io non so se raggiungerò mai il traguardo, non credo nemmeno sia questo l’importante. Quel che conta é, secondo me, arrivare alla fine sapendo di averci provato ogni giorno. Senza rimpianti. Perché di vita ne abbiamo una sola, fino a prova contraria, e la meta più alta che tu possa raggiungere é viverla rispettandoti.
    Un grande in bocca al lupo. Buon viaggio. Ileana

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