Vorrei

Quanti vorrei ci poniamo ogni giorno, quanti perché, troppe domande, credo sia meglio andare avanti così come viene conservando e seguendo i nostri sogni.

Ultimamente il mio vorrei si basa sul cambiare il mio carattere, poche volte riesco a vedere vie di mezzo, altri colori oltre il bianco e il nero. Dentro di me mi sento una persona diversa, speriamo che questo cambiamento mi porti a migliorare, anche perché non sono una persona cattiva o prepotente, un po’ spigoloso si.

Proprio l’altra sera, una persona di cui ho molta stima mi ha detto una cosa che mi fa pensare e mi ha fatto molto piacere sentirmela dire, cioè questo mio pormi a volte delinquenziale, il ragionare in modo non giusto. Non ha torto. È  solo che a 37 anni di vita fuori le righe è facile cambiare del tutto, mi auguro che il tempo migliori. Mi pesano quelle parole, magari mi faranno bene, vorrei diventare una persona migliore e c’è la metterò tutta, magari devo cercare persone migliori di me.

2 thoughts on “Vorrei”

  1. Ciao Marco,
    credo che cambiare sia un processo che richiede molto tempo e soprattutto una nuova consapevolezza di sé…..e penso che il carcere sia un luogo dove venga rinforzata più che altro l’etichetta del delinquente…..ma i vorrei esistono ed esiste la volontà e la potenza dei sogni e io ti auguro che una volta fuori ci siano più perché e più motivi per dimostrare a te stesso (e poco agli altri) che si può cambiare, che si può aver avuto un passato diverso dal proprio presente. Buona fortuna!Sara

  2. L’unico modo per cambiare è leggere la parola di dio e cominciare a metterla in pratica; la via semplice è affidarsi alla Madonna ed ad una bella eucaristia quotidiana. Io di mezzi salvifici conosco questi; la scienza mondana la conosco, ma cerco di sbarazzarmene il + possibile, perchè mi ha già condotto una volta all’ospedale psichiatrico…, certo + che altro gli amori sbagliati, l’odio, l’invidia. Credo comunque sia giusto, successo mondano o non successo, mettere al primo posto Dio e gli aspetti mondani della vita un gradino al di sotto, altrimenti cadremmo sicuramente nella idolatria.

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