Fantasmi blu

Ormai dovrei averci fatto l’abitudine.
Fantasmi blu dietro di me:
Il mondo sta cambiando, venti di guerra nel nome di un Islam Integralista, e fantasmi innocenti tutti miei fratelli.
Fantasmi blu ancora dietro di me.
Nella bocca ancora il gusto del pastis bevuto al bar degli amici, per commemorare a mio modo, tutte le vittime francesi, anche loro erano miei fratelli.
Chiedo il conto e chiudo la Bugiarda (chiamano così il quotidiano La Stampa i torinesi doc), mi torna alla mente la mamma di Loris, che dopo averlo trovato morto, gettato nel canale, anche Lui era mio fratello, in Lei fantasmi per non scordare mai.

Non mi resta molto nelle tasche…la mia compagna è subdola, sto male da un anno, la gola brucia, la voce è roca, quasi non l’ho più.

“Lei” non la odio più, spero volentieri di dimenticarmi di respirare, così come quando m’addromento, finalmente sarei libero con tutti i fratelli del mondo.
La mia storia si ripete:
MANETTE, FORMALITA’, BUROCRAZIA, MATRICOLA, MEDICO, ASSEGNAZIONE PADIGLIONE E NUMERO CELLA; e dietro di me ancora FANTASMI BLU, mi giro a guardarli meglio e mi accorgo che sono diventati vecchi quanto me.

Rifletto dopo tanto tornare a “casa”, ho vergogna di ciò che sono diventato. Su di me tutti i giudizi, ma loro non sanno che la mia compagna è spietata, vive quanto me, e quando mi scorderò di respirare non li vedrò mai più.
FANTASMI BLU DIETRO DI ME….
Buona vita a tutti!
Scrivo sempre sopra le righe e per sottointesi, qualcuno penserà che sono matto.
Sono sempre Bama lo stesso, continuate a leggermi.

2 thoughts on “Fantasmi blu”

  1. Ciao Bama, è un piacere leggerti. Dalle tue parole trapela un senso di routine, di meccanicità, di arresa. Nonostante le differenze che ci sono pensavo che non siamo tanto diversi noi tutti esseri umani. Rifletto sul fatto che chi è fuori si arrende ad un sistema, si piega ad una routine e si “meccanicizza”. La libertà è solo un’illusione, sono le passioni e la capacità di cogliere quei dettagli che fanno la differenza, a renderci meno schiavi. Sono certo che la tua condizione è fragile che la tua situazione sia più delicata rispetto a quella di altri, ma, sono anche certo, e qui forse pecco di presunzione, che a un certo punto quello che ti circonda diviene secondario e che si può fare la differenza anche in un piccolo sistema chiuso. Buona vita a te, che forse ne cogli il senso piu di me.

  2. Anche io vedo un sacco di fantasmi. Sono fuori, certo non sento le grida: MANETTE, FORMALITA’, BUROCRAZIA, etc. ma ho rabbia dentro, mi brucia nelle nocche insaguinate delle volte. La libertà è in noi stessi, all’esterno una società nevrotica e competitiva richiede degli sforzi straordinari. Se si riesce a lasciare per un momento tutto quello che ci hanno imposto, possiamo essere liberi ovunque. Allora la rabbia perde il suo bruciore, se si sta bene dentro il mondo fuori è bene, se si sta male tutto è orrendo, un tramonto, l’aria fresca, tutto. Noi alla fine siamo il mondo, l’uomo ha tentato l’ascesi costringendosi in celle ed eremi, la felicità interiore oltre l’esteriorità esiste? Non lo so, so solo che la vita richiede accettazione, che non è resa passiva, bensì non tentare di cambiare l’impossibile, siamo programmati per compiere delle azioni; lo si voglia o no, non credo nella colpa, nel suo senso. Dare umanità ai rapporti quotidiani, che sembrano essere ridotti all’osso, spolpati dall’individualismo personale. Vivere più in semplicità non logorandosi in schemi sociali ed etichette. Vivere in verità. Amen.

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