Brivido Effimero

Quegli occhi da TAILANDESE mi rapirono.

Ero giovane e pazzo come un cavallo.

Mi sei entrata nel sangue, mi hai intossicato e il tuo sorriso mi ha aperto il PARADISO.

Sono invecchiato e vivo l’INFERNO, ora mi sudano le mani, non sei con me e mi contorco come un verme.

È buio, chiudo gli occhi, nella testa la polvere dei miei mostri ci fa ritrovare.

Come una tenera amante scaldi il mio sangue, per mezz’ora spariscono i mostri, ma è solo un breve brivido effimero, il viaggio finisce, ora sei indifferente.

La polvere dei miei mostri ci farà ritrovare e vorrei trovare DIO, per non restare di nuovi rapito dal tuo sguardo TAILANDESE.

Ciao a tutti, buona vita,

by Bama.

2 thoughts on “Brivido Effimero”

  1. Ciao Bama,

    bellissimo post. Scrivi veramente bene.
    Continua a scrivere perchè ciò ti permette di elaborare quello che si, in passato ti ha portato in paradiso ma allo stesso tempo ti ha fatto conoscere l’inferno in terra.
    A presto,
    Marzia

  2. Ciao Bama, non conosco te ne la tua amante, a stento immagino.
    Immagino il passaggio dall’inferno al paradiso, la ciclicità che sembra ripetersi ininterrottamente come non ci fosse altra via.
    Questo appartiene, con diversi colori, a tutti noi.
    Dirò una cosa che sicuramente già sai dentro di te, si vede da come scrivi che ci metti dentro tutto quello che d’umano si può tradurre in parole, questa è arte, è creatività.
    Il blu e il rosso, i fantasmi propri e altrui, quando pensati, sono nelle tue mani.
    E già questo è cambiamento, la tua bellissima capacità di esprimerti nella scrittura, è in se una trasformazione, usala. E’ un talento e un mezzo potentissimo dentro di te.
    Grazie per condividerlo.
    Lila

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